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VOTO IN IRLANDA/ Le nozze gay non "salvano" Enda Kenny: un tweet per Renzi?

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Enda Kenny (Infophoto)  Enda Kenny (Infophoto)

Lo Sinn Féin di allora si spaccò tra coloro che erano favorevoli e quelli che erano contrari al trattato che prevedeva la spartizione dell'isola. Dai favorevoli discese il Fine Gael, dai contrari il Fianna Fail. Proprio nell'imminenza delle celebrazioni dell'epopea dell'insurrezione, l'Irlanda ha mandato un interessante messaggio, attraverso le urne: non ci interessa la "modernizzazione" propugnata dal Fine Gael con i suoi matrimoni omosessuali e la secolarizzazione spinta: ci interessa il lavoro, il welfare, la giustizia sociale. Il Sinn Féin di Adams si rifà ad uno dei padri fondatori del socialismo e dell'indipendentismo irlandese, quel James Connolly che venne fucilato dagli inglesi dopo la sconfitta dell'Insurrezione di Pasqua, portato davanti al plotone di esecuzione legato ad una sedia, dal momento che era rimasto ferito durante gli scontri di Dublino e non riusciva a reggersi in piedi. Un ideale di socialismo umanitario che evidentemente convince gli irlandesi più delle ricette liberiste del Fine Gael. 

Infine c'è da riflettere anche sull'ottimo risultato dell'Independent Alliance, che potremmo definire "l'anti-politica all'irlandese". In realtà, a differenza di molte formazioni che fanno dell'attacco alla politica il mezzo per conquistare consensi, l'Alliance è in realtà fatta di gente profondamente affezionata all'impegno politico: è costituito da consiglieri comunali e di contea, piccoli amministratori di paese, che si oppongono all'attuale sistema partitico dominante. Rivendicano il diritto di governare con criteri non ideologici, valutando legge per legge la bontà di queste. E soprattutto rivendicano il diritto di decidere, da parte degli eletti in Parlamento, secondo la propria coscienza. Un principio affossato recentemente in Italia da Renzi. Non è un caso che siano diversi gli esponenti dell'Alliance che provengono dai maggiori partiti irlandesi, dai quali sono stati espulsi per avere votato in qualche occasione con la propria testa senza adeguarsi alla rigida disciplina di partito. Un esperimento molto interessante — quello dell'Alliance — in una terra che per tanto tempo è stata la patria degli spiriti indomiti e liberi.



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