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Cronaca

CARLA CAIAZZO/ Pozzuoli, bruciata viva donna incinta. La zia: "Per lei la storia era finita" (ultime notizie, oggi 4 febbraio 2016)

Carla Caiazzo, la donna bruciata viva all'ottavo mese di gravidanza dal suo compagno: lui ha tentato il suicidio dopo il folle gesto, la confessione shock.

Carla CaiazzoCarla Caiazzo

Una storia probabilmente finita, gelosia, depressione. Sarebbero questi i motivi che avrebbero portato Paolo Pietropaolo a bruciare viva la compagna incinta Carla Caiazzo. L'uomo ha dato fuoco alla donna all'ottavo mese di gravidanza: lei è tuttora in fin di vita con ustioni su quasi tutto il corpo mentre la bambina è stata fatta nascere con un cesareo d'urgenza ed è stata chiamata Giulia Pia. Secondo le ricostruzioni di quanto accaduto Pietropaolo sarebbe stato depresso nell'ultimo periodo, anche per aver scoperto i tradimenti della compagna. La zia di Carla, secondo quanto riportato da La Repubblica, ha dichiarato che la donna aveva detto al compagno che la loro storia era finita nonostante aspettassero una figlia: "Mia nipote è una ragazza onesta. E proprio per questo gli aveva chiarito che nonostante la gravidanza il loro rapporto era finito. Lei aveva un'altra simpatia e non ne aveva fatto mistero. Ma nella sua vita ha avuto solo due storie".

Sarebbero stati i tradimenti di Carla Caiazzo a far perdere la testa al compagno Paolo Pietropaolo che ha bruciato viva la donna incinta all'ottavo mese. E' questa la ricostruzione dell'avvocato dell'uomo: il legale è intervenuto ieri alla trasmissione di Canale 5 Pomeriggio 5, condotta da Barbara D'Urso, per raccontare che il suo assistito stava vivendo un momento di depressione e che il fatto di aver saputo dei tradimenti della compagna è stata la miccia che ha fatto scattare la decisione di compiere il folle gesto. Pietropaolo, da quando è in carcere, chiede sempre di Carla: non si dà pace per quello che ha fatto e vuole sapere se si salverà. La donna sta ancora lottando per sopravvivere a causa delle gravi ustioni riportate su tutto il corpo mentre la figlia, Giulia Pia, fatta nascere con un cesareo d'urgenza è fuori pericolo nonostante sia nata prematura di un mese. L'avvocato di Pietropaolo ha poi fatto sapere che "secondo il Gip non ci sarebbe reato d'impeto dunque è probabile che sia accusato di premeditazione". 

Le condizioni di salute di Carla Caiazzo, la giovane donna di Pozzuoli, incinta all'ottavo mese e bruciata viva dal compagno, Paolo Pietropaolo, sarebbero ancora disperate. La piccola Giulia Pia, nata prematura di un mese, fortunatamente gode di buona salute, mentre a destare non poca preoccupazione è l'attuale stato di Carla Caiazzo, la quale non sarebbe ancora fuori pericolo a causa delle gravi ustioni riportate su tutto il corpo. Il fidanzato di Carla Caiazzo, Paolo Pietropaolo, dopo il folle gesto si sarebbe dato alla fuga prima di essere fermato in seguito ad un incidente in auto. L'uomo, depresso da tempo, dopo essere stato arrestato avrebbe dichiarato di aver tentato il suicidio dopo essersi reso conto del terribile gesto commesso. A tal fine avrebbe assunto diversi antidepressivi prima di darsi alla fuga in preda alla più totale confusione. A Formia, dove è stato fermato, avrebbe esposto la sua confessione shock ripercorrendo i drammatici momenti della violenza ai danni della bellissima fidanzata Carla Caiazzo che ora è appesa tra la vita e la morte. In contemporanea all'ammissione di colpa di Paolo Pietropaolo, a Pozzuoli avveniva la deposizione del vigilante Gennaro Tassieri, vicino di casa dell'aggressore, il quale - come riporta Il Gazzettino - ha raccontato alle Forze dell'Ordine l'inaudita violenza ai danni della donna incinta a base di pugni. Di qui il tentativo di allontanarlo da Carla Caiazzo prima che accadesse l’irreparabile: "Ho visto che ha preso una bottiglietta di alcol dalla macchina e l'ha svuotata addosso a lei, poi ha fatto fuoco con un accendino". Tutto si sarebbe consumato in brevi ma drammatici istanti. L'aggressore, ai Carabinieri ha ammesso di non essere mai stato un uomo violento. Al cospetto dell'avvocato, Paolo ha domandato tra le lacrime solo di Carla Caiazzo, senza accennare minimamente alla figlia, la piccola Giulia Pia. Alla base del folle gesto ci sarebbe la cieca gelosia di Paolo Pietropaolo in merito ad un altro uomo: "Ho perso la testa, mi è scattato all'improvviso qualcosa", avrebbe dichiarato l'aggressore durante il lungo quanto disperato interrogatorio.

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