BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MOLESTIE IN UFFICIO / Sentenza shock: non è reato. Uil Sicilia: “è uno scandalo” (Oggi, 4 febbraio 2016)

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Immagini di repertorio (Infophoto)  Immagini di repertorio (Infophoto)

MOLESTIE IN UFFICIO, SENTENZA SHOCK DI ASSOLUZIONE. IL GIUDICE: STALKING SU FACEBOOK (OGGI, 4 FEBBRAIO 2016) - Ci sarebbero anche atti di stalking su Facebook tra le reazioni all'assoluzione di un ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Palermo, Domenico Lipari, accusato di molestie in ufficio. E' quanto denuncia a 'Effetto Giorno' su Radio 24 Bruno Fasciana, giudice a Palermo e presidente del collegio che ha emesso la sentenza: "Le due impiegate hanno raccontato che il direttore aveva nei loro confronti comportamenti non ortodossi. Però sono state le stesse persone offese a definire il comportamento dell'imputato come 'scherzo pesante'. E' una buona sentenza e sono tranquillissimo. Il mio dovere non è di corrispondere al consenso dell'opinione pubblica, ma di applicare la legge e la legge mi dice che se c'è un dubbio devo assolvere". Ma la sentenza non è stata accolta allo stesso modo dall'opnione pubblica e ha già suscitato polemiche. Prime fra tutte quelle dei sindacato Uil Pubblica Amministrazione della Sicilia. Secondo quanto riportato su Blogsicilia.it il segretario generale regionale Alfonso Farruggia ha infatti affermato che "si tratta di una sentenza che inaugura un grave precedente, seconso cui se chi molesta non ricava piacere sessuale, non compie alcun reato: la Uilpa contesta fortemente questo approccio e si schiera senza se e senza ma a fianco delle due dipendenti". 

MOLESTIE IN UFFICIO, SENTENZA SHOCK DI ASSOLUZIONE. POLEMICHE SUI GIUDICI (OGGI, 4 FEBBRAIO 2016) - E' polemica sull'assoluzione di un ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Palermo, Domenico Lipari, oggi in pensione, accusato di molestie in ufficio nei confronti di due impiegate. Secondo la seconda sezione del Tribunale l'atteggiamento dell'uomo sarebbe stato "scherzoso", segno di "immaturità", senza "una connotazione sessuale". Dunque non sarebbero state molestie "una lieve pacca sul sedere" data a una dipendente né il gesto di mettere "il dito sul bottoncino della camicetta, proprio all’altezza del seno, sfiorandole in un’altra circostanza la zona genitale" nei confronti di un'altra impiegata. L'assoluzione è avvenuta il 23 novembre scorso ma solo pochi giorni fa sono state rese note le motivazioni. Sentenza che non ha mancato di suscitare subito polemiche. Secondo quanto riportato su Blogsicilia.it infatti due esponenti della Uil Sicilia, Adriana Aronadio, responsabile dei Centri ascolto mobbing e stalking della Uil Sicilia, e Alfonso Farruggia, segretario generale regionale della Uil Pubblica Amministrazione, hanno espresso il loro parere contrario a questa sentenza sostenendo che " il sindacato non può astenersi dal considerare inaudito che l’accaduto possa essere archiaviato come un semplice scherzo, così come è assurdo bollare come non lesivo il gesto dell’ex direttore solo perchè non vi sarebbe stata alcuna violenza nel compierlo".



© Riproduzione Riservata.