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CARLA CAIAZZO / Pozzuoli, donna bruciata viva: proseguono le indagini, le parole del gip su Pietropaolo (News, oggi 5 febbraio 2016)

Carla Caiazzo, Pozzuoli: donna bruciata viva e incinta, le condizioni restano molto gravi. La bimba al momento sta bene, è fuori pericolo: ultime news in aggiornamento, oggi 5 febbraio

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Mentre la giovane neo mamma Carla Caiazzo, data alle fiamme dal compagno Paolo Pietropaolo insieme alla bambina che portava in grembo continua a lottare tra la vita e la morte a causa delle gravi ustioni, le indagini dei Carabinieri proseguono. Gli inquirenti che si stanno occupando dell'ennesimo caso di violenza su una donna, hanno infatti chiesto ai Ris di analizzare ulteriormente gli abiti della vittima di Pozzuoli al fine di analizzare il liquido utilizzato dal suo aggressore, sebbene secondo le prime indiscrezioni si sia trattato di alcol. Nelle giornate successive, inoltre, saranno riascoltati i familiari di Carla Caiazzo per cercare di capire cosa sia accaduto nei giorni che hanno preceduto l'aggressione e per confermare o smentire la versione del compagno Paolo Pietropaolo. Su quest'ultimo, il gip si è espresso duramente e nella convalida del fermo ha dichiarato: "Ha mostrato una carica aggressiva irrefrenabile. È opportuno scandagliare le sue condizioni psichiche", sottolineando poi l'indole violenta e definendolo un "soggetto iracondo e collerico, incapace di tenere bene a freno pulsioni ed emozioni".

Le condizioni di Carla Caiazzo, la donna bruciata viva e incinta a Pozzuoli dalla follia del fidanzato Paolo Pietropaolo, restano purtroppo molto gravi. Dopo le fiaccolate in città, le parole della famiglia e il perdono chiesto dalla madre del colpevole, ora in stato di fermo, continua il caso di tentato omicidio da parte di Paolo contro la bella 39enne. Mentre restano gravi le sue condizioni - è ovviamente ancora ricoverata nel reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli - in quella stessa struttura è ricoverato anche la piccola neonata, nata prematura, Giulia Pia ma per fortuna le sue condizioni sono ottimali ed è completamente fuori pericolo, al momento nonostante il parto prematuro e le ultime ore che sicuramente non saranno state facili. Ieri il Gip del Tribunale di Cassino ha confermato l’arresto per tentato omicidio pluriaggravato dalla premeditazione e procurato aborto: Pietropaolo continua a sostenere il gesto di rabbia e follia che lo ha indotto a commettere l’atto, mentre gli inquirenti lo accusano di premeditazione. Nei prossimi giorni se ne saprà di più, ma probabilmente sarà un caso che si trascinerà per molto tempo.

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