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Cronaca

UNIONI CIVILI/ Quegli "esperti" che non vedono l'uomo ferito

Mentre il ddl Cirinnà è in dirittura d'arrivo la stampa tira fuori pareri di esperti, di pediatri e di costituzionalisti che approfondiscono la materia. Perché solo adesso? FEDERICO PICHETTO

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L'elefante è in mezzo alla stanza, ma nessuno ha il coraggio di nominarlo. A pochi giorni — una manciata di ore — dal voto sul ddl Cirinnà la stampa nostrana tira fuori pareri di esperti, di pediatri e di costituzionalisti che approfondiscono la materia e fanno toccare con mano a tutti che cosa è mancato in questo paese dalla primavera del 2013, ossia da quando il ddl fu depositato in Parlamento. È mancata una discussione, un confronto, un vero dialogo. Così, capita che i giornali riportino di "esperti divisi", e capita di leggere che "non si può escludere che convivere con una coppia dello stesso sesso abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico o relazionale dell'età evolutiva". Tutto l'opposto di quello che abbiamo visto per intere settimane. Intorno a questo disegno di legge, infatti, ci sono stati atti di bullismo, rivendicazioni, manifestazioni e arringhe, ma mai una presa di coscienza frutto di un reale e pacato incontro tra pari, tra interlocutori. 

Il motivo è molto semplice: non è stato creato uno spazio, un ambito, dove costruirlo. Ci sono certamente state cenette, convegni, post, petizioni, ma mai un perimetro a cui la classe politica abbia chiesto un parere, una sintesi, una proposta. La politica ha fatto da sé, gli intellettuali hanno fatto da sé, le piazze hanno fatto da sé e il popolo è andato per conto suo. Ancora una volta lo Stato, quella comunità chiamata Italia che si studia sui libri, ha assistito ad una contrapposizione muscolare, ad una "chiamata alle armi", ma non ad un dibattito civile, competente, serio. 

La radice di tutto questo, è inutile girarci intorno, sta nel fatto che non c'è stato alcun riconoscimento fra le parti, nessuno ha riconosciuto all'altro il diritto di parola e di espressione, nemmeno quello di vegliare, di esserci. Un'altra occasione è andata perduta, una comunità è stata di nuovo ferita da una politica idiota, incapace di rivolgersi al popolo non per fomentarlo, ma semplicemente per ascoltarlo e sentirlo dialogare. 

I risultati, quelli che poi rimarranno, sono sotto gli occhi di tutti. Il livore dello scontro è stato così alto che si ha perfino paura di parlare. Tutti devono attestarsi sulla linea in maniera chiara e inequivocabile, pena gli improperi, gli insulti, la presa in giro virale e la violenza verbale. Se si guarda a quello che è successo a don Carrón, presidente della Fraternità di Comunione e liberazione, per aver osato affermare che in gioco in questa storia c'erano soprattutto bisogni inascoltati e desideri da comprendere, vengono i brividi. Lo dico ai fratelli e alle sorelle nella fede cattolica: la dottrina della Chiesa, il magistero della Chiesa, è la mia dottrina, la mia teologia, il mio vero amore. Proprio per questo non posso girarmi dall'altra parte se nel cuore della notte una vedova viene a chiedermi del pane. Se non la voglio considerare per amore, devo almeno considerare il suo bisogno per la sua insistenza (Cfr. Lc 18,2-5).


COMMENTI
07/02/2016 - altrove (paolo recla)

Salve, leggo che lei è un prete e quindi le consiglio di usare meglio il suo tempo piuttosto che scrivere inutili verbosità che lasciano il tempo che trovano. Veda se le riesce di andare ad accogliere i migranti magari a Pozzallo e se questo le pare troppo riduttivo per la sua levatura, veda se ce la fa a portare aiuto - sempre ai migranti - che attendono di entrare nel nostro spazio Schengen. Abbiamo tanti quaraquà a casa nostra...

 
06/02/2016 - Riprendere una tradizione (Gianpaolo Massetti)

Quello che lei, giustamente a mio parere, denuncia: la mancanza di un giudizio in merito al decreto, che permettesse al popolo di capire meglio la posta in gioco, è mancato innanzitutto a quel grande popolo che è CL. Non che qui, su Il Sussidiario o là, su Tempi, non si siano pronunciati ciellini più o meno riconoscibili; ma Tracce dov'era? Più precisamente dov'erano le teste pensanti (lo dico sul serio) del movimento; che aiuto hanno dato alla loro gente attraverso quello strumento cui teniamo così tanto? Io, oggi, poi ho riletto quanto l'allora Prefetto ebbe a scrivere come sintesi del lavoro della Congregazione per la Dottrina delle fede sulle proposte di legge sulle unioni omosessuali. Assieme alla dottrina mi ha colpito il tono: si parla di uomini nella loro dignità ma anche nella loro relazione con altri uomini. Vi sono relazioni che le leggi devono favorire ma altre che la legge non può consentire pena la distruzione della società stessa. E' un problema politico ma anche culturale e come tale va affrontato, con gli strumenti legittimi che si ritengano più adeguati. Sicuramente un documento che dà speranza.

 
05/02/2016 - Non si senta offeso caro don Federico (ALBERTO DELLISANTI)

Davvero le dico caro, e grazie per tanti articoli godibilissimi, a volte (come sull'Epifania e i Magi) di straordinaria bellezza. Don Federico, non pochi grazie ho ricevuto io, curandone un inoltro a più persone. Grazie anche per oggi. Ma nel momento difficile dell'Italia - a causa del DDL Cirinnà - paga uno scotto anche lei, che pur ci dice come i fautori del DDL tirano fuori, a raffica, pareri (italiani e molti americani) pro adozioni per gli LGBT. Un solo esperto lei cita, quello che ha detto di essere contrario, ma che spaventato dalla valanga critica del sistema dei media, si è ristretto, dicendo che "non è da escludere che gli adottati da coppie omo potrebbero avere ricadute negative.....". Il DDL Cirinnà ha tradito i necessari patti patrimoniali, da farsi con Unioni Civili, piegandoli alla consistenza matrimoniale, che esiste solo tra donna e uomo. Lo fa con il sì alle adozioni, e il complementare sì (ancorché mascherato) al mercato di poveri figli privati della "loro" madre, e del "loro" padre. Il sacrosanto diritto dei figli soppresso. Sostituito dal falso diritto (di chiunque) a fabbricarsi un figlio. (E poi la violenza indicibile del separare la madre surrogata, e il figlio, che è tale già nel grembo materno, GREMBO FISICO e PSICHICO!). A due commentatori in dissenso, lei ha risposto da persona offesa. I due non hanno avuto un necessario tatto, ma non pensavo che lei avrebbe risposto nel modo aspro che leggo. Con profonda stima Alberto Dellisanti

RISPOSTA:

Gentile signor Dellisanti, è vero: oggi ho risposto da persona ferita. Lei ha ragione. Me ne dispiaccio davvero e la ringrazio di avermi fatto riflettere. Con stima, FP

 
05/02/2016 - Riprendere una tradizione (Gianpaolo Massetti)

Quello che lei, giustamente a mio parere, denuncia: la mancanza di un giudizio in merito al decreto, che permettesse al popolo di capire meglio la posta in gioco, è mancato innanzitutto a quel grande popolo che è CL. Non che qui, su Il Sussidiario o là, su Tempi, non si siano pronunciati ciellini più o meno riconoscibili; ma Tracce dov'era? Più precisamente dov'erano le teste pensanti (lo dico sul serio) del movimento; che aiuto hanno dato alla loro gente attraverso quello strumento cui teniamo così tanto? Io, oggi, poi ho riletto quanto l'allora Prefetto ebbe a scrivere come sintesi del lavoro della Congregazione per la Dottrina delle fede sulle proposte di legge sulle unioni omosessuali. Assieme alla dottrina mi ha colpito il tono: si parla di uomini nella loro dignità ma anche nella loro relazione con altri uomini. Vi sono relazioni che le leggi devono favorire ma altre che la legge non può consentire pena la distruzione della società stessa. E' un problema politico ma anche culturale e come tale va affrontato, con gli strumenti legittimi che si ritengano più adeguati. Sicuramente un documento che dà speranza.

 
05/02/2016 - lobby da purificare (Diego Perna)

Mi scusi, io non vorrei assolutamente essere polemico, visto i commenti precedenti, ma solo esprimere una domanda: Ma se le lobby fossero anche massoniche, cosa significa purificarle? significa far convertire tutti gli adepti ? va bene, ma prima forse dovrebbero uscirne perché se non sbaglio la Chiesa è un po' contraria alla massoneria. Poi certamente, nessuno può essere escluso dalla misericordia di Dio, ma neanche possiamo aspettare che i gay o tutti i massoni si convertano, prima di dire a caratteri cubitali, a chiare lettere e a voce alta, sia in piazza che nei luoghi chiusi, che questa legge è bene non passi; non si tratta di attaccare i metodi o le convinzioni sue o di altri, ma forse è adesso che bisogna dire no, subito, ora, ma forte, in piazza se occorre, o per strada, o in un'aula per conferenze o in ufficio o all'amico nell'orecchio, non possiamo aspettare infatti, né che il mondo si converta tutto, né che noi diventiamo più coscienti del compito che come cristiani e cattolici ci è stato affidato, né che la nostra coscienza cristiana sia perfetta e profondissima. Poi pensare o credere che la legge debba passare per forza, e non sperare che possa accadere il contrario, ci fa essere, secondo me, meno noi stessi. Con il massimo rispetto per i metodi e le opinioni altrui sull'argomento, Don Federico, buona serata.

 
05/02/2016 - E' solo Esperienza (nicola mastronardi)

Io racconto la mia esperienza e le do le motivazioni e il perché sono andato a Roma e lei si offende? Don Federico le racconto i dettagli: quando dal mio paese del sud sono arrivato a Milano ero una larva, un verme. Ringrazio Dio di aver incontrato degli Amici di cui mi sono fidato e affidato e delle Famiglie che mi hanno accolto nelle loro case, Famiglie che vivevano il loro quotidiano in modo serio, pur avendo dei problemi, non mi hanno mai fatto essere un estraneo e non mi hanno lasciato da solo. Mi hanno voluto bene, sono stato voluto bene, e grazie a questo la mia vita si è ribaltata, ho fatto l'esperienza del centuplo, infatti anch'io, mi sono sposato ho generato (anzi mi sono stati donati) tre figli, lavoro, sto bene, non mi lamento di quello che ho. Con il passare del tempo mi accorgo sempre più che quello che ho ricevuto è INFINITAMENTE CENTO, questo fatto, fa si che la sproporzione diventa sempre più grande e la ferita di Cristo si apre sempre di più. (Lui è morto per salvare anche me). Chi ha fatto l'esperienza di essere voluto bene, di essere stato accolto, di essere stato salvato,non parte da una mancanza da riempire, ma da una pienezza che ha colmato il cuore, e le ripeto questo è l'unico motivo per cui io ho partecipato al Family Day. Spero di essermi chiarito. NM

 
05/02/2016 - La caricatura della misericordia (Massimo Zamarion)

Ma insomma, è tutto un gigantesco equivoco, causato dalla faziosità delle parti (di entrambe le parti, per l'amor di Dio e di tutti i santi!); parti, cioè fazioni, e per quel che riguarda la "nostra" parte, farisei attenti alla lettera e non allo spirito di quella Legge che è una Legge di Vita; fazioni che hanno dimenticato l'uomo, pardon, l'Uomo con la lettera maiuscola; e poi l'altro, pardon, l'Altro con la lettera maiuscola; e poi la realtà, la carne viva, le viscere, l'incontro, l'Io e via sospirando... Non la chiamerei la mistica del dialogo; piuttosto una caricatura della misericordia, una misericordia senza nerbo, un umanitarismo sfatto insapore ed inodore, perfino di fronte alla protervia di chi vuole "santificare", attraverso il suggello della legge, stravaganze innaturali, nel senso genuino, schietto, antico ed autentico di contro-natura. In una parola: è una gigantesca Sindrome di Stoccolma.

 
05/02/2016 - Grazie don Federico (claudia mazzola)

Lei mi ricorda la Verità che è Gesù Cristo. Poi qualcuno fa passare che le cose si fanno a nome Suo.

 
05/02/2016 - E LA SENTENZA E' ... (Moretti Giulio)

Ma se invece di tutta questo peregrinare di verbosità, di citazioni e riferimenti improbabili, ci fosse una semplice domanda? Chi o cosa mi fa contento? Basta rispondere a queste domande tranchant per capire che non si può come cristiani stare in disparte. E se si vuole starci, allora si è schierati volenti o no dall'altra parte. Tertium non datur. E tu, caro Don Federico, invece di domandarti cosa scrivere sul Family Day, perché non "vieni e vedi"? Se non a partecipare, a vedere i volti, le ragioni di un popolo, che a Roma "non è andato per conto suo"!

RISPOSTA:

Caro Moretti, il popolo che è andato per conto suo è quello italiano. Leggere senza pregiudizi aiuterebbe a comprendere molto di più. Grazie. FP

 
05/02/2016 - Giro giro tondo (nicola mastronardi)

Il livore, lo stadio le tifoserie questo è quello che vuole vedere lei, perché in fin dei conti anche lei fa parte di questa dicotomia che non porta da nessuna parte, anzi ferisce ancor di più l'IO e il cuore dell'uomo. Le garantisco don Federico che solo chi ha fatto l'esperienza di essere voluto bene, di essere stato accolto, di essere stato salvato, può partire non da una mancanza da riempire, ma da una pienezza che ha colmato il cuore, questo è l'unico motivo per cui io ho partecipato al Family Day. A Dio l'ardua sentenza.

RISPOSTA:

Sono figlio adottivo. Il suo commento offende la mia famiglia e rasenta l'insulto personale. FP

 
05/02/2016 - Che cosa ci sfugge dietro l'insistenza delle lobby (Paola Felizia)

Don Federico, non pensa che "quello che c'è dietro" sfugga a noi, ingenui e distratti, sempre in fuga da noi stessi e incapaci di seguire il nostro cuore, ma non sfugga affatto alle lobby LGBT? Non pensa che tutta questa confusione e questa fretta di mettere l'etichetta di "diritto" su pratiche aberranti sfrutti proprio il "bisogno che esprimono alcune persone, un desiderio umano che possiamo sorprendere nei più svariati tentativi per giungere a quella pienezza che nessun essere umano non può non desiderare e che si nasconde a volte sotto vesti contraddittorie"? Non pensa che le prime vittime di questa furia ideologica LGBT siano proprio le persone per le quali essa afferma di voler tutelare i diritti?