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Ultime notizie/ Oggi, ultim’ora. Valanga in Tirolo, almeno 5 morti (06 febbraio 2016)

Ultime notizie di oggi, le ultim'ora del 06 febbraio 2016: Caso Regeni, 'Il manifesto': temeva per la sua vita. Virus Zika: 5 casi in Italia. Vincenzo De Luca assolto in appello.

Giulio Regeni Giulio Regeni

Verso le 12:00, una valanga ha travolto due gruppi di scialpinisti in  Tirolo, causando almeno cinque morti. Lo riferisce l'emittente tv austriaca Orf. Pare che un grosso blocco di neve si sia staccato dalla forcella Junsjoch, nella zona montuosa del Wattener Lizum, causando una slavina che ha colto di sorpresa ben 18 persone. Due turisti della Repubblica ceca sono sopravvissuti e tratti in salvo. I soccorritori stanno ancora spalando in cerca dei dispersi. Da circa un’ora è atterrato a Fiumicino l’areo che ha riportato in Italia la salma di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano ritrovato morto in Egitto tre giorni fa. Sulla salma verrà eseguita un’autopsia disposta dalla Procura di Roma che indaga per omicidio volontario. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha dichiarato che le indagini sono ancora lontane dalla verità su quanto accaduto. Le due persone arrestate dalle autorità egiziane sono state nel frattempo rilasciate. In Egitto è già arrivata una task-force italiana con il compito di cercare, in coordinamento con le autorità locali, nuovi elementi per arrivare a chiarire cosa possa essere successo a Regeni.

Cosimo Consales, Sindaco di Brindisi, si trova agli arresti domiciliari. Un’inchiesta relativa alla gestione dei rifiuti ha portato all’ordinanza nei confronti del primo cittadino, di un imprenditore e di un commercialista. L’accusa è di abuso d’ufficio, corruzione, concussione e truffa. Consales era in carica dal 2012. Eletto nel centrosinistra, a fine 2013 si era autosospeso dal Partito democratico a seguito di un un’indagine sull’affidamento del servizio di comunicazione istituzionale e della rassegna stampa. Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia e segretario uscente del Pd regionale, ha ricordato che il suo partito aveva da tempo ritirato la fiducia a Consales “proprio a causa delle inefficienze e irregolarità nel ciclo dei rifiuti”. Emiliano aveva anche chiesto in passato le dimissioni di Consales.

Il Governo italiano ha già provveduto ad inviare una squadra di investigatori esperti nella città del Cairo. Questo, al fine di evitare un depistaggio da parte delle autorità locali che hanno già fornito testimonianze contrastati sulla morte del ragazzo. Intanto, secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che il giovane ricercatore italiano avesse da tempo contatti con il mondo dell'opposizione egiziana, ed avrebbe dovuto incontrare alcuni esponenti di questo movimento la sera della sua scomparsa. Giulio Regeni, per via del suo lavoro, si era occupato della Primavera araba, della condizioni di vita nel Paese, oltre che dei numerosi scioperi organizzati a Giza. Per questa ragione Giulio Regeni sentiva gli occhi puntati addosso a sé, e si sentiva talmente minacciato da chiedere alla redazione de Il Manifesto, con cui lavorava, di pubblicare i suoi articoli con uno pseudonimo.  Oggi, Il Manifesto ha pubblicato l'ultimo articolo scritto dal ricercatore italiano. Alfano, intanto, ha fatto sapere di essere fiducioso in una buona collaborazione del Presidente egiziano al Sisi, per arrivare alla verità e garantire i colpevoli di questo omicidio alla giustizia. La salma di Giulio Regeni è attesa per domani alle 13 all'aeroporto di Fiumicino. Dopo, verrà eseguito l'esame dell'autopsia sul corpo del ragazzo.

Nel riferire dell'incontro tra il Papa e il patriarca di Mosca Kyrill, che avverrà a Cuba in data 12 febbraio 2016,  padre Federico Lombardi ha letto il seguente comunicato congiunto nella conferenza stampa: "La Santa Sede e il Patriarcato di Mosca hanno la gioia di annunciare che, per grazia di Dio, Sua Santità Papa Francesco e Sua Santità il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia, si incontreranno il 12 febbraio. Il loro incontro avrà luogo a Cuba, dove il Papa farà scalo prima del suo viaggio in Messico, e dove il Patriarca sarà in visita ufficiale. Esso comprenderà un colloquio personale presso l'aeroporto internazionale José Martí dell'Avana e si concluderà con la firma di una dichiarazione comune".

Vincenzo De Luca, governatore della Campania, ha allontanato definitivamente lo spettro della sospensione, fatta scattare dalla legge Severino per la condanna in primo grado. De Luca, ora assolto con la formula del "perché il fatto non sussiste" nel processo d'appello dove in primo grado era stato condannato a un anno, pena sospesa, ha cancellato definitivamente l'effetto della Legge Severino, il cui provvedimento era stato comunque già sospeso dal tribunale. La condanna in primo grado era stata maturata con la seguente formula: "per aver promosso in totale assenza di motivazione il suo braccio destro Alberto Di Lorenzo". A suo tempo il commento di De Luca era stato il seguente: "Condanna demenziale, per aver usato l'espressione project manager invece di coordinatore".

Il mandante dello sfregio dell'avvocatessa Lucia Annibali, è stato ospite all'ultima puntata del programma Storie Maledette. Durante la puntata, l'ex fidanzato della vittima ripercorre gli ultimi giorni precedenti allo sfregio ed ammettere di essere disposto a pagare la sua colpa. L'uomo, però, aveva ordinato di gettare l'acido sull'auto della ex fidanzata. Solo dopo, ammette, capì che i due esecutori avrebbero potuto sfregiare la donna.  L'intervista, come era prevedibile, è diventata un caso mediatico e non solo. La vittima, Annibali confessa di non avere seguito l'intervista poiché si trovava fuori a cena, ma anche se avesse potuto, non avrebbe sentito cosa l'uomo aveva da dire.  A livello politico, invece, si fa notare come l'imputato non abbia mai parlato in un'aula del tribunale e, questa sua intervista, potrebbe essere considerata come la sua prima parziale ammissione. Ad ogni modo, la Procura della Repubblica di Pesaro fa notare come questa intervista sia da ritenere assolutamente inopportuna dal momento che il prossimo 10 maggio l'imputato si sottoporrà al giudizio della Corte di Cassazione. 

Continua a far preoccupare il virus Zika che già in Italia conta una quinta vittima. Si tratterebbe di una donna proveniente dal Venezuela che fu curata, nel mese di dicembre scorso, presso l'ospedale di Treviso. La donna fu curata dopo pochi giorni di degenza. Intanto, il commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani chiede ai paesi, in cui il virus sta mietendo più vittime, di autorizzare le pratiche per l'interruzione di gravidanza. Il virus Zika, che sta colpendo soprattutto l'America Latina, se contratto da donne incinte, è il principale responsabile dei casi microcefalia dei bambini appena nati.   

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