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SAN GIROLAMO EMILIANI/ Santo del giorno, l’8 febbraio si celebra san Girolamo Emiliani

Pubblicazione:lunedì 8 febbraio 2016

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SAN GIROLAMO EMILIANI, SANTO DEL GIORNO: L’8  FEBBRAIO SI CELEBRA SAN GIROLAMO EMILIANI - Nel giorno 8 febbraio il calendario liturgico della Chiesa Cattolica commemora un santo che oggi è noto soprattutto per aver fondato l'ordine dei Padri Somaschi, ma che nel corso della sua esistenza compì molte opere per la gloria di Dio e il miglioramento delle condizioni di vita degli uomini su questa terra. Si tratta di San Girolamo Emiliani, una energica e singolare figura di religioso che visse in piena epoca di Controriforma, e seppe riunire in sè non solo i valori della cristianità ma anche tutti i più alti ideali espressi dal Rinascimento. San Girolamo nacque in una famiglia nobile, ancorché ormai caduta in miseria. Suo padre era un senatore della Serenissima, e sua madre discendeva dai dogi; San Girolamo nacque quindi a Venezia nel 1486, ultimo di quattro figli. Di lui da giovinetto si dice che fosse generoso e forte, di buon carattere e di animo aperto; divenne in breve un importante esponente militare e combatté nelle lotte tra Venezia e la Lega di Cambrai. Nel 1511, durante l'assedio del castello di Quero, suo fratello Luca rimase ferito ed egli si fece carico della difesa del luogo, per quanto fosse disperata e in molti lo avessero abbandonato, fuggendo. Infatti il castello cadde e san Girolamo venne rinchiuso in carcere, avvinto in catene. Fu in questo drammatico frangente, che tanto ricorda le simili vicissitudini di Sant'Ignazio di Loyola, che san Girolamo cominciò a maturare una diversa visione della vita e la sua vocazione religiosa. Mentre era ai ceppi, così raccontò in seguito, gli apparve la Madonna che lo liberò.

La prima cosa che fece fu recarsi nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Treviso, dove depose le sue catene ai piedi dell'altare, stringendo in cuor suo un voto. Negli anni seguenti proseguì la sua attività militare, prendendosi nel frattempo cura dei figli dei suoi fratelli morti in battaglia. Fu così probabilmente che iniziò a sviluppare una particolare affezione nei confronti degli orfani. Stabilitosi a Venezia, si trovava in città quando nel biennio 1528-29 prese ad imperversare una terribile epidemia di peste. San Girolamo iniziò a vendere tutto ciò che possedeva per aiutare gli ammalati, e si adoperava per prestare il suo soccorso ovunque ve ne fosse bisogno. Infine si ammalò lui stesso, e si rassegnò ad accettare la morte che Dio gli mandava. Ma la sua missione era ben lungi dall'essere compiuta, anzi: doveva ancora cominciare. Guarì miracolosamente, e da quel momento cominciò ad occuparsi di tutti i reietti, degli orfani e degli anziani, delle prostitute ravvedute e di chi non aveva più nessuno. In particolar modo radunò un gruppo di ragazzi rimasti senza genitori e iniziò a dare loro una formazione cristiana, ma anche concreta, insegnando loro un mestiere.


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