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SANT’ALBINO/ Santo del giorno, l’1 marzo si celebra sant’Albino

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SANT’ALBINO, SANTO DEL GIORNO: L’1 MARZO SI CELEBRA SANT’ALBINO - Il giorno del primo marzo può essere definito come particolare, in quanto vengono celebrati due santi che portano lo stesso nome, ovvero Sant'Albino, vissuti in periodi simili ma in zone differenti. Il Sant'Albino italiano nasce a Vercelli nel V Secolo dopo Cristo, durante le invasioni barbariche: il generale Ezio fu l'unico a sconfiggere gli invasori, che devastarono profondamente la città. Questa rappresenta anche una delle rare dove Attila, comandante degli Unni, si trova costretto a dover battere in ritirata. Sant'Albino riceve un compito proprio da Ezio, ovvero quello di ricostruire la cattedrale della città, primo luogo che i barbari decisero di distruggere. Sant'Albino non perse tempo, anche perché pure l'imperatore Teodosio espresse la stessa richiesta: egli radunò alcuni fedeli ed amici, che non si tirarono indietro nel lavorare. La ricostruzione venne effettuata in brevissimo tempo, ma sant'Albino non aveva intenzione di celebrare alcuna messa: egli voleva che, qualche vescovo di grande importanza, passasse per vedere il lavoro che egli aveva svolto. Le sue preghiere vennero esaudite: San Germano, vescovo di Auxerre che era in viaggio verso Ravenna, vide la costruzione di sant'Albino ma, non potendosi fermare a complimentarsi con lui e ad ammirare gli interni della costruzione, gli promise che sarebbe tornato. Purtroppo però, il vescovo perse la vita e arrivò solo il corpo: sant'Albino decise quindi di celebrare il funerale proprio nella nuova cattedrale, inaugurandola. Sant'Albino farà costruire anche altre chiese, per poi ammalarsi gravemente e, di li a poco, passare a miglior vita. Il secondo santo, ma non per importanza, che porta anch'esso il nome di sant'Albino, nacque a Vannes sempre attorno al V secolo dopo Cristo: egli, a differenza del sant'Albino italiano, decise di vivere una vita solitaria come monaco, ma nel contempo si dedicò all'abbazia della città. Venticinque anni di duro lavoro e dedizione gli permisero di essere riconosciuto in tutto il territorio come vescovo di Angers, cosa che gli fece aumentare il potere decisionale del quale era già in possesso. Il vescovo, che partecipò a diverse riunioni ecclesiastiche, compreso il Concilio di Orleans, aveva un atteggiamento troppo energetico, che non veniva tollerato dagli altri vescovi e da gran parte della popolazione francese, che si accorse del cambiamento di Sant'Albino. Egli ricevette diverse lettere minatorie, nelle quali gli veniva spiegato che avrebbe dovuto assolutamente cambiare modo di fare, o avrebbe pagato a caro prezzo il suo atteggiamento. Sant'Albino però non si fece impressionare da tali lettere minatorie ma, al contrario, decise di proseguire col suo atteggiamento. Fortunatamente, le lettere erano solo delle minacce campate per aria, visto che nessuna persona attentò alla vita di Albino, il quale si ammalò e perse la vita nel 550, dopo aver cercato di fare in modo che, in Francia, la Chiesa ottenesse un ruolo di maggior rilievo.



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