BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

UTERO IN AFFITTO/ Lo sapevate? C'entra con gli ermellini fucsia

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Spieghiamo. Cessione dell'ovulo e leasing dell'utero sono legittimi oggi in Usa, Canada, Russia, Ucraina e India. I costi sono alti in America (120-150mila), la metà a Mosca e Kiev, un quinto in India. Questo perché le donne indiane non è che siano più derelitte: amano di più. E anche in California, la surrogata del compagno di Vendola, poniamo, è portoricana, una ispanica, insomma. Sarà un caso? O sarà che gli ispanici sono spesso più poveri degli yankee? Ma no, amano di più. Gli si spezza il cuore che la premiata coppia Nicky ed Eddy, alias Vendola e Testa, non possa avere figli in house, ma solo in outsourcing. Sono felici come un ermellino fucsia. E l'utero lo danno in affitto solidale, che, come spiegava una didascalia del Corriere del 4 marzo, pag. 13, si chiama solidale perché "la portatrice si è prestata volontariamente". Ciumbia. Ci mancherebbe altro. Dovrebbe, la portatrice, prestarsi perché costretta? Beh... portatrice, che poi è come dire sherpa. Una tonnellata di ipocrisia in una dida.

Comunque finalmente anche le sherpa hanno il book. Così gli Eddy e i Nicki e chicchessia possono sfogliarseli, scegliere la cavalla con i denti più sani, lo sherpa con un fisico ultraresistente, la surrogata con gli occhi neri, la pelle di giada, o d'ebano, le caviglie sottili, la religione buddista, oppure l'atea, quella che ha già surrogato (previsto supplemento), quella che ha studiato almeno un po', quella che ama gli animali, quella che è giovane, o meno giovane; etero o lesbica o bisex; quella che ti farà presumibilmente un peluche, pardon, un figlio fucsia, o verde acido, biondo, o bruno, con gli occhi neri, o azzurri. Ah: sano, sanissimo. Come da contratto, dove la portatrice firma, per amore, che accetterà su decisione univoca dei genitori-compratori, aborto e soppressione fetale. Ah, l'amore col book: trionfa la libertà di scelta.

Ah, l'America, culla delle libertà. In America nacque l'eugenetica, sul tardi dell'Ottocento; in Francia prese il nome da un parente di Darwin; nei paesi anglosassoni e del nord Europa attecchì. Per amore. Per amore del progresso, inteso come miglioramento della razza. Così in ciascuno di questi paesi vennero forzatamente sterilizzate 50-70mila persone che avrebbero potuto mettere al mondo figli un po' tontarelli o con qualche menomazione. Last but not least arrivò Hitler, che sposò il metodo e batté il record sterilizzandone 400mila in 7 anni. L'amore lo esigeva. L'amore per gli altri, il popolo dei sani, belli e felici come una réclame della pasta Barilla o di Activia.  I mezzi erano un po', come dire, sbrigativi. Ma perché sì, l'amore c'era già, ma non c'era il book.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
11/03/2016 - "Amore"? (Giuseppe Crippa)

Premesso che l’ironia è arma da maneggiare con cura perché a volte ferisce in modo più grave di quanto sia nell’intenzione del feritore, inviterei l’autore – che non ho visto metterci la faccia quando il contenzioso era ancora aperto ma soltanto criticare chi ha cercato di fare qualcosa – a non abbassare così tanto il livello della discussione, anche perché presto si dovrà parlare dell’ “amore” di chi non vuol più veder soffrire un proprio caro…