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ATTACCO ALL'OLIO D'OLIVA/ Il vero nemico dell'Italia non è la Tunisia ma Bruxelles

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C'è, inoltre, un'altra questione di fondo. Occorre chiedersi in che modo sia possibile favorire e supportare la valorizzazione dell'autenticità dell'olio extravergine italiano, avendo anche il coraggio di contrastare le logiche che animano alcune lobby imprenditoriali e industriali. Soggetti che spesso, con una facilità e un'indifferenza estrema, contraffanno i marchi, i prodotti e le loro origini. 

Rimane aperta un'ultima domanda: in che modo possiamo promuovere la qualità e l'originalità dei nostri prodotti nel mondo? Noi, che proviamo a farlo, ci rendiamo conto come questo sforzo sia compiuto nella più totale indifferenza del sistema politico nazionale ed europeo. L'imprenditoria artigiana e noi — che ne siamo voce ed espressione — ci chiediamo chi, oggi, abbia davvero a cuore le realtà che salvaguardano il patrimonio naturale e agroalimentare del nostro Paese. Questa condizione di isolamento e di solitudine che avvertiamo rende ancora più eroico il nostro impegno quotidiano, teso alla difesa e alla promozione dell'originalità e dell'autenticità. 

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COMMENTI
12/03/2016 - attacco al nostro amato olio (vincenzo ioculano)

Gli amici che stanno a Bruxelles non sanno niente di come duramente si lavora la terra. Sfornano continuamente regole che non servono a niente. Intanto nelle campagne man mano che gli anziani vengono meno non c'è il ricambio e quindi non c'è futuro.Gli amici a Bruxelles devono ricordarsi che noi contadini siamo i custodi del creato.Certamente l'olio che produciamo è anche espressione del territorio,e quindi espressione de nostro attaccamento alla terra.

 
12/03/2016 - Destinatari inappropriati (Giuseppe Crippa)

Dottor Intiglietta, abbiamo ben 73 parlamentari europei e due di loro sono vicepresidenti dell’Europarlamento e quattro sono presidenti di commissione. Sono certo che conosce personalmente qualcuno di loro come penso pure conosca qualcuno che ha lasciato il Parlamento Europeo dopo anni di impegno in quella sede (Mario Mauro) e anche qualcuno che si è fatto eleggere parlamentare europeo alle ultime elezioni per poi rinunciare immediatamente al seggio (Maurizio Lupi). Ne parli con loro e non venga a lamentarsi con noi lettori per favore...