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LUCA VARANI/ News, il movente secondo Manuel Foffo:"Volevo uccidere mio padre" (Oggi, 12 marzo 2016)

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Luca Varani  Luca Varani

LUCA VARANI NEWS, IL MOVENTE SECONDO MANUEL FOFFO:"VOLEVO UCCIDERE MIO PADRE" (ULTIME NOTIZIE, OGGI 12 MARZO 2016) - Luca Varani sarebbe stato ucciso al termine di un festino a base di alcol e droga perché Manuel Foffo, uno dei suoi carnefici insieme a Marco Prato, voleva sfogare il desiderio di uccidere il padre. Una versione dei fatti contorta, delirante, proveniente direttamente dalle labbra del Foffo che agli inquirenti, come riportato da Rainews.it, ha ammesso di voler uccidere il padre Valter, lo stesso che pochi giorni fa intervistato in esclusiva da Bruno Vespa a "Porta a Porta" lo definiva un "bravo ragazzo". Nel corso dell'interrogatorio svoltosi nel carcere di Regina Coeli, Manuel Foffo ha parlato al pm Francesco Scavo in questi termini:"Volevo uccidere mio padre e forse ho combinato tutto questo per vendicarmi di lui. Non escludo di avere combinato tutto questo per dare una risposta al rapporto con mio padre, forse come per vendetta nei suoi confronti: unito a tutto il resto forse mi ha portato a fare quello che ho fatto. Il momento in cui ho perso il controllo di me stesso credo sia quando tra me e Marco è uscito l'argomento di mio padre; abbiamo iniziato a parlare a lungo di lui e questa cosa mi ha fatto 'venire il veleno', avevo una forte rabbia interiore. Questo è durato fino alle 2.30. Sembrava che Marco mi desse ragione, i nostri discorsi erano davvero sinceri, lui mi guardava con uno sguardo criminale".

LUCA VARANI NEWS, NUOVE INTERESSANTI TESTIMONIANZE UTILI A RICOSTRUIRE QUANTO AVVENNE NEI GIORNI PRECEDENTI AL DELITTO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 12 MARZO 2016) - Si ricompone poco alla volta, tassello dopo tassello, il quadro di ciò che accadde prima del massacro di Luca Varani, il giovane 23enne finito nella trappola di Manuel Foffo e Marco Prato ed ucciso lo scorso 4 marzo dopo un festino a base di alcol e droga. Nell'appartamento degli orrori, Luca Varani non è stato il solo ad entrare durante le giornate da "sballo" che si sono concessi i suoi due killer. Altre persone hanno frequentato lo stesso appartamento, come trapela dalle testimonianze fornite agli inquirenti nei giorni scorsi e rese note dal quotidiano online La Repubblica. Tra loro anche Alex del Tiburtino, 34enne, che avrebbe raccontato lo stato di alterazione di Foffo e Prato a 24 ore dal delitto di Luca Varani. I due l’avrebbero invitato a consumare cocaina Ma Alex si sarebbe rifiutato, escludendo alcun rapporto intimo. Secondo testimone, anche lui in casa di Manuel Foffo poco prima dell'omicidio del 23enne, è stato Giacomo, amico milanese di Prato e che avrebbe messo a disposizione il suo bancomat per l'acquisto della droga, per un totale di 1500 euro, fornita da un pusher albanese. Ad essere sentito dalle Forze dell'Ordine anche Riccardo, cameriere del ristorante dei Foffo, il cui nome era stato avanzato proprio dai due killer reo confessi. Tra le altre persone sentite nelle passate ore dagli inquirenti e che avrebbero frequentato la casa di Foffo tra mercoledì e venerdì scorso anche Roberto, fratello di Manuel. Intanto, chi indaga al giallo sull'omicidio terribile di Luca Varani sarebbe ancora sulle tracce della giovane 25enne bionda la quale avrebbe parlato ininterrottamente per l'intera durata del viaggio con la vittima, proprio mentre si trovavano a bordo del trenino metropolitano che avrebbe condotto Luca Varani a casa dei suoi aguzzini. Oltre alla ragazza, si cerca di rintracciare anche un uomo, con il quale Varani sarebbe entrato in contatto negli attimi precedenti al suo arrivo in casa di Foffo.



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