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Cronaca

13 MARZO 2013/ Papa Francesco, la rivoluzione (cattolica) del perdono di Dio

Papa Francesco (Foto dal web)Papa Francesco (Foto dal web)

Ma l'affermazione della invincibilità della misericordia divina trova la sua affermazione più profonda e "sfidante" in questo passo, tratto dal Discorso IV,78: "Se lo zelo fosse utile alla correzione degli uomini, perché Dio Verbo avrebbe vestito un corpo per volgere con soavità e modi umili il mondo al Padre suo e si sarebbe disteso sulla croce per i peccatori e avrebbe consegnato quel corpo santo alla passione per il mondo? Ma io dico che Dio non ha fatto questo per altra ragione che quella di far conoscere al mondo la carità che ha, perché fossimo resi prigionieri della sua carità tramite quella nostra sovrabbondante carità che procede dalla percezione di ciò, così che tramite la morte del suo Figlio fosse resa possibile la grande potenza del regno dei cieli, che è la carità".

Unicamente riconoscendo la misericordia come cifra sintetica capace di leggere, unificandola, l'intenzionalità profonda di Cristo, e rifiutando di contrapporla alla giustizia e allo zelo (termine che in Isacco ha accezione negativa), possiamo essere capaci non solo di dialogare con chiunque, ma anche di vivere senza perdere la speranza le situazioni più complesse e drammatiche. Certi che Papa Francesco ci indica profeticamente una strada che permette di avvicinare e riconoscere la ricchezza dei doni che già Cristo ha fatto alla Sua Chiesa indivisa.

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