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Cronaca

PANNELLA/ Cos'ha imparato da lui chi gli rende (adesso) l'onore delle armi?

Tutti a casa di Pannella malato, da Renzi a Giachetti e Berlusconi. Divisivo, esagerato, libertario, anticlericale, ha però la simpatia del papa. Perché? MONICA MONDO

Marco Pannella (Infophoto)Marco Pannella (Infophoto)

Divisivo, per scelta. Inclusivo, per volontà, spiazzando giudizi stereotipati, tutte le volte che ha creduto di vedere in pericolo la tenuta del governo repubblicano. Esagerato, ridondante, pignolo, caparbio, insistente fino alla pedanteria. Sulfureo, rissoso, teatrale, fanatico, viscerale, generoso, ingombrante. Per Marco Pannella non bastano gli aggettivi, se li merita tutti, gentili e pesanti, e gli si fa torto a mascherare le diffidenze, le critiche, proprio adesso che sta male, adesso che abbondano gli omaggi, ora che accorrono tutti a quel che pareva un capezzale, e invece è un tavolo intorno a cui sedersi, discutere ancora di politica, di realtà, con un bicchiere e gli immancabili sigari. 

Nessun coccodrillo, Pannella se ne frega della piaggeria, né ci guadagnano a sfilare nel suo appartamento. Voglio credere che ci tengano davvero, che sinceramente lo ritengano un politico che rappresenta mezza storia del paese, e abbiano al massimo un po' di invidia per la sua tenuta, la sua sprezzatura che sfida ogni bon ton e ogni buon senso. Pronti a farsi sorprendere ancora, ché l'uomo non finisce di stupire, non ha smesso i colpi di scena, né le battaglie di tutta la vita, non è possibile. Non per tener fede a un personaggio, perché il suo personaggio è uno e centomila, perché lui ci crede proprio, a quel che fa e dice, e viviamo in tempi in cui questa caratteristica appare rara virtù. Un uomo che intende la politica come attenzione alla polis, che non ha mai cercato, voluto, preso per sé, anche qui, tra i pochi. Un politico capace, abile, astuto, e capace di buttar via ogni astuzia e puntare solo sul sacrificio per centrare gli obiettivi sulle sue lotte vocazionali, si  può ben dire. 

La giustizia, in primis: contro la corruzione, contro una magistratura che ha troppo potere,  contro i burocraticismi e gli intoppi legislativi che vietano quel che agli occhi si mostra come necessario e civile. Le carceri, la custodia cautelare prolungata, la condanna a priori di un imputato che dovrebbe essere considerato innocente, fino a prova contraria. La strafottenza insediata nei posti che contano, la prepotenza degli ordini e dei partiti, che sperperano denaro pubblico. L'ambiente, cui è legata la vita di ogni uomo, la mancanza di lungimiranza nel guardare lontano, e non sotterrare le monnezze reali e metaforiche fregandosene dei propri figli. Liberale fino a divinizzare un'idea di libertà che è lontanissima dalla cultura cristiana, e che l'ha contrapposto con un vigore e livore incomprensibile alla Chiesa, fino a un anticlericalismo ideologico, pregiudiziale. Perché l'antropologia cristiana, che è radice del vero umanesimo, del vero illuminismo, non sottomette il diritto a un'idea personale di libertà, non accetta che i desideri debbano necessariamente trasformarsi tutti in diritti. Dunque sulla difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, sulla difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, sulla difesa della libertà di educazione, è stata sempre battaglia durissima con fendenti spietati, a parti alterne. 


COMMENTI
15/03/2016 - Pannella (orazio bacci)

Sei carismatico, è un dono di natura!

 
15/03/2016 - Non sto con Marco ma Dio lo benedica (claudia mazzola)

Il Papa è un grande, lui salva le persone, le vuole tutte in Paradiso, anche Pannella.

 
15/03/2016 - A proposito di Pannella (Italo Amitrano)

Gent.ma Sig.ra Mondo, il discernimento degli spiriti non è riservato esclusivamente ai vescovi della Chiesa cattolica. Anche i giornalisti (tanto più se cristiani) dovrebbero essere in grado di conoscere a fondo le persone. Di Pannella, l'unico che è riuscito a capirne la natura intima e che non si è fatto gabbare dalle istrioniche e diaboliche performance del personaggio, è lo scrittore Vittorio Messori. Comunque, ciò che mi preoccupa di più sono gli insani amori dell'attuale pontefice.

RISPOSTA:

Gentile amico, quel poco che cerco di fare in quest'Anno Santo è sforzarmi di andare incontro, comprendere e non giudicare. Tantomeno il papa da cui, da povera cristiana, mi è solo chiesto di imparare. MM