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MAMMA EBE / Confermata condanna a 6 anni di carcere per la "guaritrice" (Oggi, 16 marzo 2016)

Mamma Ebe, è giunta la conferma della condanna in Cassazione a sei anni di reclusione: condannati anche il marito della finta "guaritrice" e due sue collaboratrici.

Mamma Ebe Mamma Ebe

Dopo molti anni, si è giunti alla sentenza definitiva su uno dei casi che vide protagonista "Mamma Ebe", al secolo Gigliola Giorgini, la donna bolognese oggi 83enne e che negli anni '80 salì agli onori della cronaca per una serie di inchieste aperte in diverse parti d'Italia. La donna, condannata in Cassazione a 6 anni di carcere, è accusata di associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione medica. Mamma Ebe, infatti, stando ai fatti risalenti a oltre un trentennio fa e riportati oggi da Il Tirreno, si rese protagonista di vari abusi di carattere fisico e psichico fatti passare come trattamenti medici per i quali estorceva denaro in cambio di una presunta guarigione. La prima denuncia arrivò nel 1980 con l'accusa di sequestro per la quale fu processata e condannata quattro anni dopo, ma questa sarebbe stata solo la prima di una lunga lista, fino a giungere al 2011, con la condanna a sei anni in Cassazione per alcune false cure in una villa a Cesena. La condanna a sei anni di reclusione, confermata in Cassazione, era stata inflitta nel 2013 in merito alle attività di presunte cure e massaggi che la "guaritrice" svolse tra il 2005 ed il 2010 a villa Gigliola, sulle pendici del Montalbano, in provincia di Pistoia. Qui, ogni giorno Mamma Ebe veniva raggiunta da persone malate che si erano affidate alle sue finte potenzialità guaritrici. Oltre alla sua condanna definitiva, nella serata di martedì sono state confermate anche quelle a carico del marito di Mamma Ebe, il 61enne Gabriele Casotto, il quale dovrà scontare 4 anni e 8 mesi di carcere, così come la storica collaboratrice della donna, Carmela Lo Conte, condannata a 2 anni. Un anno e 4 mesi di reclusione è la pena che dovrà scontare una quarta persona, Cecilia Bertacchi, la quale si occupava della compilazione delle ricevute dopo ogni "visita" di Mamma Ebe.

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