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Cronaca

AUGURI FESTA DEL PAPÀ 2016 / Frasi, eventi, idee e immagini per oggi 19 marzo: la difficoltà di essere padre

Auguri festa del papà 2016: frasi originali e divertenti da inviare via sms, Facebook o altri social network per il 19 marzo. Dediche per tutti i gusti per ringraziare una persona speciale.

Festa del papàFesta del papà

Sempre dalla Germania arriva l'ennesimo pensiero filosofico sulla figura del padre, adatto in questa giornata considerata da tutti la festa del papà. Wilhelm Busch, disse infatti che divenire padre non è affatto difficile, ma le difficoltà sono presenti nel momento in cui si deve essere padre. Questa piccola differenza tra i due concetti racchiude un significato che risulta essere importante: diventare padre, effettivamente, non è complesso visto che basta avere al proprio fianco una donna pronta a diventare genitore. L'essere però un padre è complesso, visto che ci sono tantissimi compiti e soprattutto dare dei consigli ed insegnamenti preziosi al figlio rappresenta la parte maggiormente complessa che deve essere svolta da un uomo che diventa genitore. Essere padre, secondo Wilhelm Busch, non è per nulla facile, visto che si tratta di un mestiere che non si può imparare se non lo si diventa.

Il filosofo e drammaturgo spagnolo Enrique Jardiel Poncela effettuò invece un pensiero relativo al ruolo dei figli che però è collegato direttamente alla figura del padre che è bene ricordare oggi, in occasione della festa del papà. Il suo pensiero è molto semplice: per quanto possa essere severo un giudizio del padre nei confronti del proprio figlio, questo non sarà mai pesante e severo come un figlio che giudica un padre. Questo pensiero, che assume anche il ruolo di paradosso, racchiude in sé la concezione che i figli devono avere del proprio genitore: un giudizio negativo, da parte loro, sarà molto pesante visto che manda a monte la concezione, nonché il pensiero, che ogni padre fa di sé stesso. Pertanto, un buon figlio, deve sempre essere in grado di giudicare bene il suo genitore maschile, anche perché poi i rimpianti vari di un giudizio negativo, potrebbero incidere sulla vita del suddetto figlio nel momento n cui il padre passa a miglior vita.

Reed Markham, un noto pensatore dei tempi moderni, risulta essere molto critico nella figura del padre e soprattutto, in occasione della festa del papà, ossia dedicata a tutti gli uomini che sono diventati genitori, esprime un suo pensiero molto profondo e ricco di spunti sui quali riflettere. Uno dei più recenti consiste nel paragonare l'atto di radersi la barba con quello di fare il padre: non importa come tale azione viene compiuta un giorno, visto che l'indomani dovrà essere nuovamente effettuata. Questo significa che, un padre, non deve essere tale un solo giorno e farlo bene per poi scordarsi del ruolo che deve assumere nella vita del figlio, ma l'essere padre è un gesto che deve essere compiuto tutti i giorni, con tanto di impegno e costanza. Tale pensiero si riflette sulla vita di tutti quegli uomini che cercano di essere dei buoni padri solo occasionalmente, evitando di rivestire tale ruolo in altre fasi cruciali della vita del proprio figlio. Altro consiglio prezioso, riguardo la ricorrenza della festa del papà, e quella di Friedrich Schiller, che direttamente dalla Germania del XVIII secolo, espresse un concetto fondamentale che, ancora ad oggi, risulta essere valido: la carne ed il sangue non servono per fare padri e figli, ma bensì serve il cuore. Tale concetto mette in risalto come, il solo elemento che deve essere preso in considerazione, risulta essere l'affetto, che permette di creare un rapporto solido col proprio figlio. Questo significa inoltre che, un padre adottivo che cerca di stare vicino a suoi figlio, gli offre tutti i vari consigli ed insegnamenti, sarà sicuramente un padre migliore di uno che invece trascura il figlio, che non lo prende in considerazione e che soprattutto non ha fiducia in lui e non prova sentimenti nei suoi confronti. Tale concetto deve essere ben impresso nelle menti dei padri, visto che capita di assistere a situazioni dove, un padre naturale, non è degno di essere chiamato tale.

Oggi, 19 marzo 2016, ricorre la Festa del Papà: auguri a tutti i genitori dunque, sebbene a detta dello psichiatra Massimo Ammaniti, sentito da "quotidiano.net", i padri non siano più quelli di una volta. Sul ruolo del papà nella società odierna Ammaniti assicura che i genitori abbiano in un certo senso "abdicato" quando "hanno smesso di saper dire di no, di riuscire a spiegare e tenere ben salde le proprie posizioni. La questione è complessa, ma il quadro che emerge è una ‘famiglia adolescente’, caratterizzata da genitori che faticano a diventare adulti e, di conseguenza, da figli che faticano a crescere". Secondo Ammaniti "mentre in passato il padre che esercitava il ruolo di educatore era convinto del suo punto di vista e lo difendeva in ogni modo, talvolta con atteggiamenti autoritari andando allo scontro con i propri figli, oggi accade esattamente il contrario. I padri temono di contrariare i figli, hanno bisogno della loro approvazione per sentirsi appagati". Padri più amici che genitori secondo Ammaniti insomma, ma pur sempre papà, aggiungiamo noi, e allora: auguri!

La ricorrenza di oggi, 19 marzo 2016, non è uuguale proprio per tutti: Alessandro Borghese per esempio si troverà oggi a celebrare la Festa del Papà per la prima volta senza il suo. In un'intervista a "Vanity Fair" lo chef ha raccontato il ricordo del suo papà scomparso:"Papà, per me, è svegliarmi con l’odore del ragù sul fuoco. Da quando avevo otto-nove anni, la domenica mattina, saltavo giù dal letto presto per guardarlo cucinare il grande pranzo di famiglia. Parliamo della cucina partenopea, che gli aveva insegnato nonna Concetta: papà era da sartù di riso, da casatiello, da schiaffone in pummarola; il ragù lo metteva a cuocere la mattina presto perché, diceva, “deve pensare”. È stato lui a iniziarmi al mondo gastronomico". Un padre, quello di Borghese, che ha lottato come un leone contro la malattia:"Era malato papà, da dieci anni aveva un linfoma non Hodgkin, un cancro al sangue, ma si comportava come se non lo fosse; appena si riprendeva da una crisi, diceva che stava bene, saltava sulla macchina e veniva a Milano. Era un caterpillar, mica come me che se ho mal di testa prendo l’analgesico. Una notte, si era ricoverato la sera prima per una crisi, non ha superato una complicazione respiratoria e la mattina non c’era più". Alessandro Borghese sente ancora oggi la mancanza del papà:"Mi manca ogni giorno ma, se penso a papà, non posso proprio essere triste: ha fatto una gran bella vita, e l’ha fatta fare anche a me".

Oggi 19 marzo si festeggia non solo in Italia ma in tutto il Mondo la festa del papà. Una ricorrenza che nel mondo cristiano viene associata in questo giorno in quanto nel calendario viene ricordato San Giuseppe, il padre putativo di Gesù. Per dare il proprio personale augurio a tutti i papà del mondo, il noto motore di ricerca Google ha pensato bene di dedicare uno dei propri Doodle. In questa occasione si vede un classico tappeto di casa con su scritto Google, un paio di scarpe di bambino di taglia abbastanza piccola al cui fianco ci sono quelle più grandi del padre. Naturalmente il Doodle sarà visibile per tutta la giornata fino alle ore 24,00 facendo una semplice ricerca su Google.

Oggi è la festa del papà e quale miglior modo di fare gli auguri a nostro padre, anche attraverso una frase o una riflessione di un grande pensatore. Come Denis Diderot, per esempio, filosofo francese vissuto attorno al XVIII secolo in Francia, che spiegò che un cattivo papà è quello che si dimentica degli errori che ha commesso durante la sua giovinezza. Questo significa che, un padre, deve fare ovviamente tesoro degli errori che ha commesso quando era giovane: questo poiché, grazie proprio alla memoria di questi errori, potrà dare attraverso l’esempio al proprio figlio le lezioni di vita più importanti. Quelle che potranno evitare che il figlio commetta gli stessi errori che sono stati commessi dal padre in gioventù, proprio per la mancanza di giudizio e di esperienza diretta. Insomma, la festa del papà, di un buon papà, è sempre anche la festa del figlio, che senza mitizzare il genitore può però imparare da lui e godere quasi di una “estensione” della coscienza nella sua vita.

Si festeggia domani la festa del papà con tantissimi italiani che decidono di muoversi dalla loro città dove si sono stabiliti per andare in quella di origine. Sul profilo ufficiale delle Ferrovie dello Stato possiamo leggere un commento che porta un'informazione importante che conferma questa situazione: "Più di centomila biglietti venduti per la festa del papà", clicca qui per il tweet delle Ferrovie dello Stato. Dopo il venerdì nero con lo sciopero dei trasporti in tutto lo stivale domani si tornerà a viaggiare anche per raggiungere il papà e festeggiare insieme a lui una festa davvero molto dolce e che porta anche a fare molti chilometri per rendere felice quell'uomo così speciale.

Tanti auguri papà Carl! Per la festa del papà, anche le auto vogliono fare la loro parte di celebrazioni: e questa è stata infatti l’idea della Mercedes che in occasione della grande festa internazionale dei padri in vista di San Giuseppe, domani 19 marzo 2016, ha voluto ringraziare e salutare il loro mitico inventore e capostipite, per l’appunto Carl Benz. 130 anni fa il signor Benz mise a punto l’idea forse tra le più rivoluzionarie dell’età moderna. «Era infatti il 1886 quando Carl Benz presentò la domanda di brevetto per il suo veicolo con motore a pilo Otto, un documento che mette letteralmente il mondo in movimento e dà vita all’automobile». Nello stesso anno, quel magico 1886, Gottlieb Daimler ha poi creato la sua carrozza a motore e così “Mercedes-Benz iniziò a scrivere le pagine di una storia lunga, costellata da innumerevoli successi”. Auto e amore, non sempre vanno lontani questi due argomenti, ma per la giornata di tutti i papà anche Carl Benz possiamo vedere come fa la sua parte.

La festa del papà è domani, ma iniziano già da oggi sui social a circolare alcuni auguri un po' in anticipo. Tra questi c'è la figlia di Fabio Frizzi, Francesca, che su Twitter scrive: "Buona festa del papà" postando diverse foto passando per gli anni assieme al papà. Clicca qui per le foto e per i commenti dei follower. Fabio Frizzi è un noto compositore di colonne sonore di film italiani e fratello del noto presentatore Fabrizio Frizzi. Nella sua carriera si ricordano la grandissima collaborazione con Lucio Fulci per il quale ha diretto le musice dei film: Zombi 2, Paura nella città dei morti viventi, ... E tu vivrai nel terrore! L'aldilà, Manhattan Baby, Sette note in nero, I quattro dell'apocalisse. Inoltre ha lavorato con Luciano Salce, nei primi film di Fantozzi, ma anche con Sergio Martino, Ferdinando Baldi e molti altri.

Ma la Festa del Papà non dappertutto ci vuole celebrarla: tra auguri, frasi ed eventi divertenti e teneri per tutti i papà e le famiglie italiane, c’è un luogo in Liguria dove invece si è scelto di non festeggiare o celebrare a scuola questa ricorrenza per un motivo alquanto discutibile. La scuola materna San Pietro di via Battisti nel quartiere Albaro di Genova è una voce fuori dal coro, anche se in questo caso forse non merita note positive per l’originalità. «Ci sono diverse famiglie che hanno avuto delle brutte separazioni, quindi da qualche anno i papà non li festeggiano più, altro non posso dire perché non siamo autorizzati a rilasciare interviste alla stampa», riferisce una maestra al Secolo XIX. Se si pensa che poi l’asilo è anche comunale, la protesta sale ancora di più e in tanti già chiedono di togliere questa bizzarra decisione. I padri separati fanno sentire la loro voce ma per una volta trovano larga maggioranza di consensi: «Non ne sapevo nulla, è una decisione demenziale! Le separazioni sono, sempre, una scelta dolorosa. Ma non per questo devono essere nascoste. Così finiamo per cancellare la figura del padre». Totale accordo anche dalle istituzioni, e il ricordo spunta anche per il recente caso di Milano: in qualsiasi situazione si viva, un padre c’è o c’è stato: far finta che non ci siano non sembra essere la soluzione migliore per “sistemare” il dramma famigliare.

Domani la grande Festa del Papa 2016 porterà numerose iniziative in giro per l’Italia ma sarà una giornata in cui auguri, scambi di sms e hashtag sui social la faranno da padrone come spesso capita durante le grandi feste nazionali o internazionali. In attesa di vedere cosa accadrà domani, anche la Fondazione Telethon ha voluto fare un augurio a tutti i genitori, i padri d’Italia, ricordando che “ogni minuto nel mondo nascono 10 bambini affetta da una delle oltre 6mila patologie genetiche rare sinora conosciuti e i cui padri sono uomini normali che devono sostenere una sfida quotidiana particolarmente difficile, dovuta alla malattia che ha colpito i loro figli“. Per poter sostenere e ricordare queste particolari condizioni e situazioni famigliari, Telethon ha organizzato un hashtag apposito #festadelpapà su Twitter e diffuso anche un video su YouTube con la colonna sonora di Eugenio Finardi in cui si raccontano la storia di 18 papà e del loro rapporto con i bimbi.

Domani è la grande Festa del Papà con i padri di tutto il mondo che festeggiano, nel giorno di San Giuseppe, una delle celebrazioni più tenere e difficili allo stesso tempo della modernità. La paternità per l’appunto non è di semplice lettura, è un dono e un impegno complesso che purtroppo spesso viene declassato o peggio, esercitato in maniera violenta. Ma domani si festeggia per tutti, per i figli e per le famiglie che non possono esistere senza una figura paterna. Spesso, e non solo in Toscana, abbiamo imparato a chiamare “babbo” il nostro padre, ma siamo sicuri di sapere da dove viene questa precisa denominazione? Se lo sono chiesti in tanti e l’Accademia della Crusca, tra un petaloso e un neologismo, ha risposto con dovizia di particolari. Già lo usava Dante nell’Inferno, “né da lingua che chiami mamma o babbo” dimostrando come già nell’antichità fosse diffuso quel termine toscano/italico. Ma da dove viene di preciso? Origine molto semplice, quasi banale, come tutte le cose più belle: «Niente di più naturale, babbo come mamma è una delle prime parole che un bambino pronuncia, sono due forme tipiche del primissimo linguaggio infantile, costituite dalla ripetizione di una sillaba, perlopiù formata dalla vocale A e da una consonante bilabiale (P, B, M), i suoni più facili da produrre per i bimbi», spiega Matilde Paoli, dottoressa della consulenza linguistica dell’Accademia della Crusca. Insomma, come mamma e Papà, anche babbo, usato più al nord che al sud, tiene questa originale davvero intima e tenera; proprio come un padre quando lo diventa. Sparisce l’impianto e lo schema che spesso ci costruiamo, e rimane solo la gioia per lo stupore della nascita.

La Festa del papà è una ricorrenza presente in Italia e in gran parte dei paesi di origine cattolica da più di un secolo. Si celebra il 19 marzo, giorno in cui si ricorda anche San Giuseppe, il papà per eccellenza in quanto padre putativo di Gesù. Questa ricorrenza è il momento perfetto per ringraziare il proprio padre per tutto il bene donato, attraverso una frase originale, un sms o la pubblicazione di uno status su Facebook o altri social network. Abbiamo selezionato per voi alcune idee per una dedica ad effetto, ma tradizionale e sentimentale: 'Instancabile, insostituibile,imperturbabile, immenso. Sto descrivendo te, mio dolce papà. Tanti auguri per la tua festa' , ' Solido come una quercia e tenero come un fiore appena sbocciato, sei tu papà. Auguri!' 'Ora che sono grande, non mi siederò più sulle tue ginocchia per farmi coccolare. Rimarrò sempre la tua bambina' , 'Papà, guidami attraverso la tua esperienza nei momenti più difficili della vita, come la stella polare illumina la galassia, tu illumini la mia strada'.

Per inviare una dedica ad effetto al proprio genitore, è possibile anche usare una frase divertente che sicuramente porterà un po' di buon umore al proprio papà. 'Se non ci fossi, bisognerebbe inventarti e io ti rifarei proprio come sei anche se la mamma non è tanto d'accordo', ' Caro papà, oggi è la tua festa e io voglio dimostrarti che non ho bisogno di te solo per soldi. Mi presti la macchina per favore?'. Tra le tante frasi da poter usare, vi consigliamo qualche pensiero in rima ideale per inviare un sms al proprio papà: 'Anche se sei stanco e arrabbiato, e da me non vuoi essere assillato, per me sarai sempre il papà migliore e ti porgo i migliori auguri di tutto cuore' , 'Caro papà, tu per me sei la fine del mondo anche se il tuo corpo è sempre più tondo, ti faccio tanti auguri ma attenzione a non restare troppo fuori'.

Di seguito alcuni link dove trovare tante idee per frasi, sms, lavoretti e ricette per gli auguri della Festa del Papà.
http://www.filastrocche.it/feste/c/festa-del-papa/
http://www.pensieriparole.it/frasi-per-ogni-occasione/auguri-per-la-festa-del-papa/pag1
http://www.frasionline.it/frasi-auguri-festa-papa.htm
http://www.frasidamore.net/frasi-festa-del-papa.htm
http://www.amando.it/festa-del-papa/frasi-festa-del-papa.htm
http://www.maestramary.altervista.org/festa%20del%20papa.htm
http://lavoretti.crescebene.com/category/festa-del-papa-lavoretti/
http://forum.giallozafferano.it/le-ricette-per-la-festa-del-papa/
http://ricette.giallozafferano.it/Zeppole-di-San-Giuseppe-fritte.html

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