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SETTIMANA SANTA/ Come conciliare la festa con la Passione?

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Come possiamo fare? Come conciliare la festa con la Passione? La gioia con il dolore? Come guardare a quello che accadrà, riposando? Che bellezza c'è nel sangue, negli sputi e nello scherno che rivivremo? Oggi non lo possiamo dire. Lunedì santo sapremo come vivere il lunedì santo e così il martedì, e così via giorno per giorno.

Gesù ha fatto così. In un giorno come oggi — domenica delle Palme — Cristo è entrato a Gerusalemme e ha goduto di quel trionfo e poi, giorno dopo giorno, mentre le palme gettate a terra appassivano, lui si preparava a mangiare la sua Pasqua e poi a vivere la sua Pasqua. Noi come lui. Vediamo lunedì. E poi aspettiamo martedì. E poi mercoledì quando sarà mercoledì. E così via.

Poiché il Giubileo ha radici nella Genesi, il modo giusto di pensare a questa settimana santa è farlo come i sette giorni della Genesi. Cercherò la luce che rischiarò il buio del primo giorno, quando il buio della passione di Cristo si farà troppo buio.

Cercherò refrigerio nelle acque del secondo giorno, quando ascolterò del sangue e della terra che infangano Gesù nelle sue cadute. Cercherò ombra tra gli alberi del terzo giorno quando il sole sarà tanto da accecare. Cercherò di superare le notti guardando il cielo di cui Gesù ci ha tanto parlato, quando Lui sarà nel cenacolo con i suoi. Quando gli uomini saranno feroci come bestie contro di Lui penserò ai giorni in cui gli animali furono creati per popolare cieli e terra e vivere sottomessi all'uomo e alla donna che erano l'apice di tutta la creazione. E poi vivrò la Pasqua come quel settimo giorno di riposo di Dio, chiederò a Lui lo sguardo per contemplare la Vita e a Lui il cuore per vivere la passione e cercare la bellezza che Lui ci aveva messo.

Maria santissima sarà con me.

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