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ISLAM/ Pistoia, il vescovo: no alla preghiera dei musulmani in chiesa

Pubblicazione:lunedì 21 marzo 2016

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L'idea di don Massimo Biancalani e don Alessandro Carmignani, che con una associazione locale si occupano di accoglienza di diciotto profughi a Vicofaro e dintorni, provincia di Pistoia, era di concedere una parte della chiesa locale per la preghiera di quanti di loro sono musulmani. Avevano predisposto anche un tappeto nell'ala nord dell'edificio, spiegando che se si vuole fare davvero accoglienza e integrazione, è giusto che non vadano a pregare nascondendosi in una cantina. Ma al vescovo di Pistoia Fausto Tardelli l'idea non è piaciuta: "In merito a quanto vediamo scritto sui giornali o riferito da vari mezzi di comunicazione, si precisa che la doverosa, necessaria e rispettosa accoglienza delle persone che professano altri culti e religioni non si fa offrendo spazi per la preghiera all'interno delle chiese destinate alla liturgia e all'incontro della comunità cristiana" ha fatto sapere in una nota ufficiale. I due sacerdoti avevano spiegato che intendevano solo seguire il richiamo del papa all'accoglienza nei confronti dei profughi. Il vescovo ha fatto sapere che i due preti hanno detto di essere stati travisati e che non era loro intenzione "creare situazioni di confusione che non aiutano certo l'accoglienza". Ma sembra che nella parrocchia di Vicofaro si intenda andare avanti.



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