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SAN NICOLA DI FLUE/ Santo del giorno, il 21 marzo si celebra san Nicola di Flue

Pubblicazione:lunedì 21 marzo 2016

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SAN NICOLA DI FLUE, SANTO DEL GIORNO: IL 21 MARZO SI CELEBRA SAN NICOLA DI FLUE - San Nicola (o San Nicolao) di Flue è un santo estremamente popolare e venerato in Svizzera, di cui è il patrono e dove è più conosciuto con il nome d Bruder Klaus (Fratello Claus). La sua festività si celebra il 21 Marzo secondo la tradizione cattolica e il 25 settembre in Svizzera. Secondo le fonti storiche, san Nicola era nato a Flueli (o Flue), villaggio Svizzero situato lungo il "cammino di Santiago" nel cantone di Obvaldo, nel 1417. Sposato, con dieci figli (di cui uno avrebbe seguito le orme ecclesiastiche del padre, diventando a sua volta parroco), nel corso della sua vita ricoprì numerose cariche militari e civili. Ciononostante, san Nicola manifestò fin da giovanissimo una forte inclinazione mistica per l'eremitaggio e la contemplazione; in questo fu fortemente ostacolato dalla moglie, il che non gli impedì di avvicinarsi alle idee del movimento religioso dei Gottesfreunde ("amici di Dio"), provenienti dall'Alsazia. Nel 1467 anche san Nicola partì alla volta dell'Alsazia, senza però arrivarvi; il suo peregrinare lo condusse inizialmente a KlisterliAlp e poi nel burrone del Ranft, presso la natale Flueli.

Lì condusse una vita religiosa profondamente ritirata, all'insegna della rinuncia, dell'ascetismo e del digiuno; caratteristiche che non mancarono di incuriosire i suoi compatrioti, al punto da spingerli a costruire per lui un eremitaggio e una cappella dove il religioso potesse stare in sempre più stretta comunione con la sua Fede. Nonostante san Nicola vivesse in isolamento dal mondo, la sua intensa spiritualità lo faceva sentire ai suoi vicini un loro fratello, da cui il soprannome di Bruder Klaus con cui è ancora oggi ricordato. Sempre a Ranft, secondo numerose fonti storiche, san Nicola avrebbe ricevuto dal Signore una sconvolgente visione del Suo volto, episodio da cui il mistico uscì come trasfigurato e che non mancò di impressionare fortemente la popolazione di Flueli. La sua dedizione e la scelta volontaria di abbracciare l'eremitaggio non gli impedirono di scendere in difesa della sua patria sia contro l'invasione austriaca, che negli anni '80 di fronte al rischio di una vera e propria guerra civile. Per questo motivo san Nicola di Flueli fu anche ricordato come "Padre della Patria". Morì il 21 marzo 1487, in occasione del suo settantesimo compleanno; sarebbe stato beatificato quasi due secoli dopo, nel 1669. Solo in tempi più recenti, e precisamente nel 1947, Pio XII lo proclamò santo.

La sua fama si diffuse ben oltre i confini Svizzeri, insieme al suo culto. Caratteristica della figura di san Nicola è la preghiera a lui attribuita, che il santo recitava giornalmente e che recita; "Mio Signore e mio Dio, togli da me tutto quello che mi divide da te. Mio Signore e mio Dio, dammi tutto quello che mi conduce a te. Mio Signore e mio Dio, toglimi a me e dammi tutto a te." 


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