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TRIFONE E TERESA / News, Giosuè Ruotolo: le chat anonime su Facebook per farli separare (Ultime notizie, 21 marzo 2016)

Trifone e Teresa, resi noti i messaggi inviati da "Anonimo anonimo" su Facebook alla vittima, con l'intento di separarla da Ragone: ci sarebbe Giosuè dietro le chat.

Trifone e Teresa Trifone e Teresa

TRIFONE E TERESA, NEWS GIOSUE’ RUOTOLO: IL CONTENUTO DELLE CHAT ANONIME INVIATE SU FACEBOOK PER CERCARE DI DIVIDERE I DUE FIDANZATI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 21 MARZO 2016) - Uno degli elementi che avrebbe contribuito ad incastrare Giosuè Ruotolo e la fidanzata Rosaria Patrone, entrambi indagati per il duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, avvenuto lo scorso 17 marzo nel parcheggio del Palasport di Pordenone, sarebbe rappresentato dalle chat anonime su Facebook. Lo scambio di messaggi che ha visto Teresa come destinataria di offese ed insulti gratuiti, sarebbe partito da un finto profilo Facebook chiamato "Anonimo anonimo". A svelarne il contenuto è stato il settimanale "Giallo" nell'ultimo numero, sul quale sono state pubblicate tutte le chat integrali intercorse tra il 26 giugno e l'11 luglio del 2014. Dietro il profilo anonimo di Facebook ci sarebbe proprio Giosuè, il quale contattò Teresa firmandosi "Annalisa" e raccontando alcuni particolari relativi a Trifone. "Volevo dirti che il tuo ragazzo si sta vedendo ancora con me", esordiva "Anonimo", scrivendo a Teresa, nel corso del primo messaggio inviato via chat su Facebook, nel quale la finta Annalisa invitava la fidanzata di Trifone a prestare attenzione. Teresa rispose solo dopo alcuni giorni, chiedendo al suo mittente una prova di ciò che stesse dicendo. La finta Annalisa parlò di un olio arancione, che lo stesso Trifone aveva in un cassetto quando condivideva l'appartamento con i commilitoni. Di questo oggetto, solo uno dei suoi coinquilini ne era a conoscenza. Anche il nome usato dal finto profilo Anonimo, non sarebbe stato casuale in quanto esiste realmente un'Annalisa, amica del militare ucciso e che era stata presentata da Trifone solo a Giosuè. Anche per tale ragione, i due fidanzati uccisi avrebbero compreso chi fosse la persona che inviava i messaggi a Teresa, insultandola e facendo di tutto per separarla dal suo Trifone, fino all'ultimo messaggio, inviato l'11 luglio 2014, nel quale scriveva: "Ieri pomeriggio ci siamo visti di nuovo: come al solito quando ci devi essere non ci sei mai. Stavolta mi ha minacciata anche in maniera pesante, mi ha detto che mi picchierà a morte. Se solo mi mette una mano addosso denuncio te e lui. Questo è l'ultimo messaggio che ti mando. Vai a quel paese tu e quel pervertito. Non dirgli niente altrimenti succedono casini". Teresa aveva messo al corrente Trifone sin dal primo messaggio ricevuto su Facebook, al punto da essere intervenuto in prima persona rispondendo ad una delle chat. L'ultima risposta della vittima fu la seguente: "Non capisci che ti stai rendendo ridicola? Ieri pomeriggio siamo stati tutto il tempo a casa...".

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