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Cronaca

INCIDENTE SPAGNA/ Renzi, forse la "generazione Erasmus" non avrebbe chiuso il Pd per lutto…

L'incidente di Tortosa, in Spagna (Foto dal web)L'incidente di Tortosa, in Spagna (Foto dal web)

La retorica dell'Erasmus è stata sciorinata da tanti dichiaratori che più che lavorare twittano: "Abbiamo perso un pezzo dell'Italia migliore" (Riccardo Nencini, Psi); "l'incidente del bus delle studentesse Erasmus (sic!) è una tragedia italiana ed europea (Mara Carfagna). "Morire in Erasmus (sic!) è inaccettabile" (Matteo Salvini). Non fossero state dell'Erasmus avremmo perso un pezzo meno significativo dell'Italia? Per Micaela Campana, Pd, "Erasmus ha mostrato il suo lato più oscuro". Il direttore dell'agenzia nazionale Erasmus Indire, non mette in dubbio che "la sciagura addolora tutto il paese", ma essa "non deve fermare il grande sogno dell'Erasmus".  Sul "noi generazione Erasmus al governo" Renzi ha dato fiato alle trombe a più riprese, nel discorso al Senato per la fiducia, in occasione del semestre di presidenza italiana della Ue e in altre occasioni; ma anche prima, nelle campagna del 2012 per le primarie. Lui però con l'Erasmus non ha mai avuto a che fare; e del suo governo solo la Mogherini: è stata ad Aix-en-Provence per preparare la tesi su religione e politica nell'islam. Il sublime è stato però raggiunto da Graziano Delrio, ministro dei Trasporti considerato a suo tempo testa pensante dello staff renziano: "Nel giorno dell'incidente Erasmus, non possiamo non pensare a come migliorare le condizioni delle strade nel nostro Paese".
La seconda cosa inquietante: gli organismi del dibattito e del confronto politico sono sentiti, specie da chi governa, come una palla al piede. Renzi questo lo rende molto evidente. Ma la storia viene da lontano. A quelli che contano in Italia il decisionismo è sempre piaciuto. Da una parte il leader cui piace tanto essere l'uomo solo al comando; dall'altra i vecchi riti della brutta politica, gioco di interdizioni e di caselle da occupare lontano dai bisogni del Paese reale. O rinasce, magari dal basso, una passione per il bene comune e per l'interlocutore politico come (possibile) risorsa, o a chiudere per lutto saranno gli scampoli di questa vecchia e arteriosclerotica democrazia.

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