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Cronaca

ATTENTATI A BRUXELLES/ Il miracolo "normale" della nostra vita

A Bruxelles (Infophoto)A Bruxelles (Infophoto)

Dobbiamo capire la forza immensa della nostra vita, la sua capacità di vincere qualsiasi mostro. Da Guerra e Pace a Vita e Destino, la grande letteratura non smette di innalzare il suo inno a questa quotidianità povera, dimessa, eppure capace di sconfiggere perfino Napoleone e Hitler, e di resistere alla disumanità di chi si dice nostro amico per poterci portare via tutto.

Io credo che la terribile frase di Gesù"Amate i vostri nemici" significhi anche questo: non smettete di amare la vita nemmeno al cospetto di chi ve la vuole togliere, non smettete di amare la vita anche se è quella dei vostri nemici. 

Davanti al dolore quasi insopportabile di queste ore, voglio ricordare un episodio del Vangelo (Lc 4, 38-39): "Uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva".

Si alzò in piedi e li serviva. Il miracolo è questo. La donna si mette a fare quello che avrebbe fatto in ogni caso, perché questa è la sua vita, questa è la bellezza della sua normalissima, semplice vita (solo uno sciocco non capisce quanto è bello servire). 

Di fronte all'orrore loquace e macchinoso di uomini senza una vita, senza piacere, senza gioia, difendiamo — vivendo — questa immensa forza, questa bellezza, di cui spesso ci accorgiamo solo quando stiamo per perderla per sempre. 

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COMMENTI
23/03/2016 - Che bell'articolo! (claudia mazzola)

Grazie Luca, mi hai fatto apprezzare tantissimo il mio quotidiano. Hai messo nel mio cuore ferito speranza e bellezza che io chiamo Gesù.