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Cronaca

DIARIO BRUXELLES/ "Il giorno dopo e la bella sorpresa di essere vivi"

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Ho sempre avuto un pregiudizio nei confronti dei tassisti in Belgio perché in maggioranza sono arabi e mi fanno paura. Ma magari questo è buono, come quello che si è rifiutato di caricare tutte le valigie di esplosivi degli attentatori perché erano troppe per il bagagliaio. Mi immagino il litigio perché nelle strade di questa città non sarebbe strano assistere a una scena così folle! Continuo a scambiare messaggi con gli amici ma oggi sono io a scrivere per ringraziarli. 

La paura rimane e mi chiedo se è sicuro uscire, ma mi rispondo che non si può restare chiusi in casa per sempre. C'è soprattutto lo stupore per gli angeli custodi che ieri si sono presi cura di noi, uno ad uno, e le inaspettate preghiere che ci stanno arrivando da ogni angolo del mondo. Questo aiuta a vivere la vita quotidiana e ad avere speranza nell'Europa anche oggi. Questo è quello che cambia, che ci cambia.

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