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FECONDAZIONE ARTIFICIALE/ Incontra il donatore anonimo e lo sposa: la famiglia riunita

Ricorre alla fecondazione artificiale dopo aver perso due figli e ritrova il padre biologico. Succede in Australia dove i due hanno deciso di sposarsi

Il papà biologico con la figlia ritrovata, foto Amina Hart Il papà biologico con la figlia ritrovata, foto Amina Hart

Un caso unico probabilmente. Amina Hart, una donna australiana, aveva sofferto la morte di due figli per una malattia rara congenita. Nonostante questo, ha desiderato avere ancora un figlio ed è ricorsa alla fecondazione artificiale tramite un donatore anonimo. Ma un anno dopo la nascita della piccola Leila è accaduto qualcosa di speciale. La donna, felice per la bambina, sentiva la mancanza per lei di un padre, una figura di cui capiva l'assoluta necessità per la figlia. Grazie alle ricerche fatte dalla madre, Amina ha potuto conoscere l'identità del donatore e lo ha contattato per sapere se desiderava vedere qualche foto della figlia o addirittura conoscerla. A differenza di quanto rispondo quasi tutti che preferiscono non farlo, lui ha risposto di sì. I due si incontrano, si conoscono e cominciano a frequentarsi. Un giorno l'uomo, Scott Andersen, esce con la figlia e torna con una sorpresa per la mamma: un anello di fidanzamento. E' il giorno dell'anniversario della morte dell'ultimo figlio di Amina. Un anno i due si sposano. Oggi la donna commenta che un incontro simile che li ha portati fino al matrimonio probabilmente non sarebbe mai accaduto se non fosse nata Leila. Una storia così unica che si sta pensando di trarne un film.

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