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Cronaca

FEDE/ I paesi più atei del mondo, ecco quali sono. Ma le colpe sono dei governi

L'ateismo convinto è in crescita in diversi paesi del mondo ma indagando sul fenomeno si scoprono le responsabilità dei governi, spesso regimi dittatoriali

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Come riportato alcuni giorni fa in Norvegia per la prima volta nella storia secondo un sondaggio il numero di coloro che non credono in Dio proclamandosi atei ha superato quello dei credenti. E' qualcosa che appare in molti altri paesi del mondo, con percentuali di atei convinti sempre maggiori ad esempio negli Stati Uniti dove il numero dei non credenti dichiarati è raddoppiato nel 2014 rispetto al 1980 mentre è aumentato di cinque volte il numero di coloro che dicono di non aver mai pregato neanche una volta nella loro vita. Spesso ha a che fare con imposizioni governative, vedi il caso della Cina, ma non solo quel paese. In ogni caso non si tratta della maggioranza, perché solo pochi paesi hanno un numero di cittadini superiori al 20% che si considera ateo. Uno studio pubblicato dal quotidiano inglese The Independent ha stilato una classifica delle sei nazioni più atee del mondo. Al primo posto c'è la Cina dove evidentemente la politica discriminatoria e persecutoria del regime comunista nei confronti delle religioni ha ottenuto il risultato che circa la metà della popolazione complessiva si dichiara non credente in lacuna religione. Al secondo posto c'è il Giappone dove tra il 30 e il 39% della gente si dichiara atea convinta. A sorpresa al terzo posto c'è la Repubblica Ceca con una percentuale tra il 30 e il 39% dove si pensa che alla base ci sia il fatto che il cattolicesimo nel paese è sempre stato visto come qualcosa imposto dal vecchio impero asburgico mentre ha poi contribuito il regime ateo comunista fino al 1989. Al quarto posto la Francia che dopo la rivoluzione del 1789 ha visto vere e proprie persecuzioni contro i cristiani e che oggi vede un quinto dei suoi cittadini dichiararsi non credenti. Segue l'Australia con quasi il 20% di atei. Infine l'Islanda dove nel 1550 la religione cattolica venne dichiarata fuori legge e oggi tra il 10 e il 19% dei residenti si dichiara atea. 

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