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Tetraparesi spastica / Facemouse, software per disabili al pc. L'inventore: “Ausilio per sentirsi parte del mondo” (Le Iene Show, oggi 24 marzo 2016)

Tetraparesi spastica, la storia di Simone Soria a Le Iene Show: il 35enne ha ideato il software Facemouse, un programma facciale per computer per aiutare i disabili a usare il pc

Immagini di repertorio (Infophoto) Immagini di repertorio (Infophoto)

Ha creato un software facciale per persone affette da tetraparesi spastica ma non solo. L'inventore di “Facemouse” si chiama Simone Soria e la sua storia sarà raccontata questa sera nel programma di Italia Uno Le Iene Show. Il 35enne ha anche fondato l'associazione AIDA con la quale fornisce il programma informatico ad altri disabili. Ed è lui stesso sul sito dell'associazione a spiegare l'importanza di questa tecnologia: "Io stesso nacqui disabile nel ’79 (con tetraparesi spastica grave ed altro…) e grazie al computer e al mio ausilio informatico sono diventato diversamente abile laureandomi nel 2004 in ingegneria informatica. (...) L’utilizzo del computer tramite l’ausilio informatico è spesso fondamentale per chi ha un handicap motorio grave e a maggior ragione per chi ha anche impedimenti nel linguaggio; infatti attraverso il computer si può comunicare, scrivere, studiare, lavorare, giocare e navigare in internet. In altre parole l’ausilio giusto permette di sentirsi parte del mondo. Ma la disabilitá non si può catalogare (...) Proprio perché ogni persona disabile ha le proprie esigenze, handicap motori caratteristici (a volte anche cognitivi), e vive nel suo ambiente famigliare – sociale da cui è influenzata, ho progettato gli ausili informatici in modo da essere adattabili a moltissimi casi".

Non solo lui stesso ma anche altre 400 persone utilizzano il software facciale inventato da Simone Soria, il 35enne affetto da tetraparesi spastica e fondatore dell'associazione AIDA, Ausili Informatici per Disabili ed Anziani. Si parla della storia del ragazzo stasera nel programma Le Iene Show in onda su Italia Uno. Il programma “Facemouse” ideato da Simone Soria, nonostante le difficoltà economiche e l’assenza di fondi dell'associazione, è stato utilizzato in 10 anni da tanti ragazzi con disabilità motorie di tutti i tipi: l'inviato della trasmissione Giulio Golia incontrerà alcuni di loro per raccontare le loro esperienze. Sul sito dell'AIDA (www.aidalabs.com) si legge che nel corso degli anni Simone Soria ha ideato soluzioni non solo per chi è affetto dalla sua stessa patologia ma anche per autistici, sclerosi, SLA, DSA, e altri. Tutti gli ausili informatici di AIDA sono nati dalla vita vissuta di Simone e dalla gestione quotidiana di queste malattie. E la personalizzazione dell’ausilio viene fatta dopo un'accurata valutazione delle capacità motorio-cognitive della persona: proprio per questo motivo il software “Facemouse” e lo staff sono "veri pionieri e innovatori in questo campo, anche in ambito internazionale".

Un ragazzo affetto da tetraparesi spastica e l'invenzione di un software facciale per disabili. A raccontare la storia di Simone Soria è stasera il programma di Italia Uno Le Iene Show. L'inviato Giulio Golia incontra il ragazzo 35enne affetto dalla nascita da tetraparesi spastica: Simone Soria è semi paralizzato, ha difficoltà nel parlare e non riesce a controllare molte parti del suo corpo, a partire dalla mani. Ciò nonostante, grazie all’utilizzo di un attrezzo fatto in casa con il quale riusciva a premere un tasto alla volta sulla tastiera del pc, Simone Soria è stato in grado di laurearsi in ingegneria informatica. Partendo dal principio su cui si fonda questo strumento, il ragazzo ha in seguito inventato un software che permette a persone con gravi disabilità di essere connesse con il resto del mondo in maniera autonoma. Il programma si chiama “Facemouse”, costa 2.600 euro e consente di utilizzare il computer con movimenti della faccia o del naso quasi impercettibili. Si tratta di uno strumento che può servire per comunicare, studiare o lavorare.

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