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LA STORIA/ Don Mesiti e il carcere di Palmi, così si muore e si risorge

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Chi sta alle periferie ha bisogno del centro, ha bisogno di chi sta fuori: don Silvio sarebbe contento che la Regione pagasse i propri debiti e che non facesse i tagli prima di capire dove sono gli sprechi. Loro hanno bisogno del centro. Ma noi che stiamo al centro, che stiamo fuori, abbiamo bisogno, tantissimo bisogno, di questa comunione, se no ce la scordiamo.

Gesù oggi vive l'ultima cena, che non fu una cena solitaria tra lui e Dio Padre, ma con tutti, proprio tutti, innocenti e traditori, vittime e carnefici.

I giorni della passione sono giorni in cui Gesù non ha fatto il super uomo, né il self-made man, ma ha chiesto l'aiuto di chi aveva accanto. Alcuni ce l'hanno fatta, altri no. Alcuni hanno dormito, altri no. Alcuni hanno tradito, altri no. Alcuni hanno tolto 1500 prestazioni, altri le hanno fatte gratis. C'è la folla intorno a Gesù: don Silvio non è solo ma tutta la società civile sana, sia fuori che dentro il carcere, sta con lui e rimane con lui, sveglia e fino alla fine. A Palmi si vede.

E quando vedi il cristianesimo vedi tutto l'uomo e la sua vicenda umana che chiamiamo vita. Come è simile la vita di Gesù alla vita di chi sta alle periferie.

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