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SANT’ISACCO/ Santo del giorno, il 25 marzo si celebra sant’Isacco

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All'età di centotrenta anni divenne cieco. A spiegare questo avvenimento i rabbini fornirono due teorie differenti. Secondo la prima la cecità si rifà al momento del sacrificio; in questa circostanza, infatti, gli angeli avrebbero versato delle lacrime all'interno dei suoi occhi. La seconda, diversamente, è correlata alla volontà del Signore in quanto questo voleva che sant’Isaccoconfondesse i due figli nel momento della benedizione. Credendo di essere arrivato alla fine della propria vita decise di benedire Esaù proteggendolo dal risentimento del fratello e assicurandogli una moglie in Mesopotamia. Però i due figli vennero scambiati e Rebecca ne era al corrente. Dio, in questo modo, volle evitare che sant’Isacco non si rendesse conto della natura malvagia del suo figlio preferito e gli venne impedito, dunque, di compiere qualsiasi sorta di maldicenza. Sant’Isacco morì all'età di centottanta anni (visse più a lungo di Abramo) e fu sepolto dai figli nella Grotta di Macpela. Attualmente è riconosciuto come santo, e visto come uomo di pace, dalle seguenti religioni: cristiana, ebraica ed islamica. 

La sua memoria liturgica è stata fissata dalla Chiesa latina il giorno 25 marzo (data indicata anche dal Martilogio romano). Questo giorno è però dedicato anche ad altri Santi e Beati, tra questi: Beato Tommaso da Costaciaro, Beato Placido Riccardi, San Nicodemo di Mammola, Santa Lucia Filippini, Beato Francesco Bruno, San Dula, Beato Andrea Laurenzo.

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