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Cronaca

IBRAHIM MAAROUFI / Chi è il giocatore di calcio ex Inter: cedette l’identità ad un kamikaze di Bruxelles? (Ultime notizie oggi, 29 marzo 2016)

Ibrahim Maaroufi, chi è il giocatore di calcio ex-Inter legato agli attentati di Bruxelles: cedette la sua identità ad un kamikaze dell'Isis? La storia e gli ultimi dettagli di oggi

Attentati a Bruxelles, 22 marzo 2016 (Infophoto)Attentati a Bruxelles, 22 marzo 2016 (Infophoto)

Ibrahim Maaroufi è un giocatore di calcio, noto al pubblico italiano, per aver debuttato con la maglia nero azzurra dell'Inter nella stagione 2006 del campionato calcistico di serie A, e balzato ora agli onori della cronaca per un presunto legame con un terrorista degli attentati di Bruxelles. Scopriamo meglio la sua storia e il perché del legame con un kamikaze dell’Isis. Il giovane giocatore, classe 1989, inizia la sua carriera calcistica precisamente nel 2005, entrando nella rosa della formazione belga dell'Anderlecht. Proprio durante la sua permanenza in questo club egli viene notato per le sue grandi doti calcistiche: velocità e potenza di tiro fanno parte del suo DNA e attirano l'allenato della formazione nero azzurra Roberto Mancini, che decide di avvicinarsi a Ibrahim. L'affare però non va a buon fine all'inizio: il giovane ragazzo preferisce fare ancora esperienza nel territorio originario, ovvero opta per continuare e giocare nella sua formazione, per poi passare alla formazione olandese del PSV.

Un anno dopo decide di effettuare il salto di qualità e di debuttare in Italia, dove verrà inserito nelle giovanili della formazione nero azzurra: anche nell'Inter riesce a distinguersi per le sue prodezze calcistiche e nella stagione successiva, Ibrahim riesce a debuttare nella formazione principale del club di Milano.La sua carriera calcistica però non subisce la classica esplosione: egli viene schierato in pochissime occasioni da parte dell'allenatore, che gli preferisce altri giocatori. Per questo motivo, al termine della stagione, decide di tornare in Olanda e di giocare nella formazione del Twente, dove però non riesce a ritagliarsi un ruolo ben definito da protagonista. Il giocatore torna in Italia nel club del Vicenza, dove non verrà mai schierato in campo, optando per tornare in patria dove riuscirà ad avere maggior successo. Passano gli anni ed Ibrahim continua a cambiare formazione in maniera consecutiva, ovvero non rimane nella stessa squadra per più di un anno: il 2016 egli torna, per la terza volta, nel campionato massimo italiano, debuttando con la maglia del Paganese, appena promossa nella Lega Pro della federazione calcistica italiana.

Il nome di Ibrahim è divenuto famoso, in questo 2016, non di certo per le sue prodezze calcistiche, ma per il fatto che, il suo nome è stato sfruttato da un attentatore terroristico a Bruxelles, dove il giocatore ha vissuto per diverso tempo. Il nome di Ibrahim è stato associato a quello di Khalid El Bakraoui, il quale avrebbe usato proprio un documento d'identità del giocatore. L'attentatore avrebbe quindi effettuato una lunga serie di spostamenti sfruttando appunto tale documentazione, passando inosservato ai controlli: dall'Italia, Khalid El Bakraoui sarebbe giunto a Bruxelles dove poi avrebbe effettuato l'atto terroristico. In un primo momento, le forze dell'ordine avrebbero indagato anche su Ibrahim, il quale sembrava avesse ceduto, di sua spontanea volontà, i suoi dati anagrafici all'attentatore, come se tra i due vi fosse un legame ed unione. Le indagini hanno fatto sudare freddo al giocatore, il quale ha spiegato di non avere nulla a che fare col terrorista. Ulteriori controlli hanno dato ragione all'ex interista che, in quel preciso momento, si trovava in Italia pronto ad allenarsi con la sua nuova formazione. Restano però diversi dubbi, visto che tra i tantissimi nomi che l'attentatore poteva scegliere, proprio quello dell'ex giocatore dell'Inter è stato selezionato, cosa che ha attirato la curiosità da parte delle autorità, le quali proseguono nella ricerca della verità su tale situazione.

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