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FABIANA LUZZI / Ragazza uccisa e arsa viva, condanna di 18 anni all’ex fidanzato: la rabbia della famiglia (La Vita in Diretta oggi, 3 marzo 2016)

Fabiana Luzzi, ragazza uccisa e arsa viva: la condanna della Cassazione al colpevole ex fidanzato reo confesso Davide Morrone a 18 anni ha scatenato la rabbia della famiglia Luzzi

Immagini di repertorio (Infophoto) Immagini di repertorio (Infophoto)

È forte polemica sul caso di Fabiana Luzzi dopo che ieri è arrivata la sentenza della Cassazione che ha condannato a 18 anni l’ex fidanzato carnefice, Davide Morrone: la famiglia e in tanti chiedevano l’ergastolo ma con la notizia di ieri è putiferio attorno alla decisione dei giudici. La ragazza fu arsa viva dopo essere stata aggredita dal compagno reo confesso: 16 anni per Fabiana, minorenne all’epoca dei fatti Davide che l’attirò con inganno all’uscita da scuola. Una discussione troppo vivace che spinse il giovane a capire ripetutamente con un coltello la ex fidanzata, lasciandola agonizzante: Davide si è poi riavvicinato con un tanica di liquido infiammabile e versatolo sulla ragazza, le diede fuoco con la morte avvenuta con atroci sofferenze. A La Vita in Diretta, parlano i genitori di Fabiana e sono letteralmente distrutti con la rabbia comprensibile rivolta verso una decisione considerata incomprensibile: «È impossibile pensare che lui non avesse premeditato l’omicidio perché quella mattina uscì di casa con il coltello già in tasca. Avrebbero potuto confermare i 22 anni del primo grado, come si fa poi a parlare si seminfermità mentale quando sul giorno gli ho parlato al telefono, dopo che aveva accoltellato Fabiana ma non l’aveva ancora bruciata, ha risposto a tutte le mie domande in modo freddo e lucido», disse a Tg Com24 ieri pomeriggio dopo la sentenza.

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