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MARCO VANNINI / News, alla vigilia dell’udienza preliminare parla la madre: speranza di giustizia per il figlio ucciso (Oggi, 3 marzo 2016)

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Marco Vannini  Marco Vannini

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MARCO VANNINI, ULTIME NEWS: TANTI I DUBBI DELLA MADRE MARINA SUL GIORNO DEL DELITTO IN ATTESA DELL’UDIENZA PRELIMINARE DI DOMANI (ULTIME NOTIZIE, OGGI, 3 MARZO 2016) - A poche ore dall'inizio della seconda udienza preliminare per il delitto di Marco Vannini, in programma per la mattinata di domani, la madre Marina si racconta in una lunga intervista rilasciata a "Terzobinario.it". Sono ancora molti i dubbi della donna, in merito a quanto accadde all'amato figlio la sera del 17 maggio scorso, mentre si trovava nella villetta dei Ciontoli a Ladispoli, durante una cena con la fidanzata Martina e con la sua famiglia. Un dubbio, in particolare, attanaglia oggi la mente della donna: "Marco, a quella famiglia, voleva molto bene ma ultimamente rifletteva e potrebbe essere capitato che quella sera avesse in qualche modo espresso il desiderio di andarsene, di lasciare Martina. Per una famiglia di quel tipo che viveva di immagine, tale fatto può aver portato ad una reazione da parte di chi vedeva minare il prestigio del clan", ha dichiarato la madre del giovane Vannini. "Ma quello che mi fa più rabbia lo trovo nei comportamenti postumi da dove emerge quasi una volontà di eliminare, lasciandolo morire chi se salvato poteva raccontare come effettivamente erano andate le cose", ha aggiunto. Per lo zio della vittima, Roberto Carlini, sarebbe accaduto qualcosa di scatenante che avrebbe spinto i Ciontoli a reagire, impugnare l'arma e sparare il colpo nei confronti di Marco. In vista dell'udienza di domani 4 marzo, mamma Marina ha commentato: "Confidiamo che quanto avverrà quel giorno spalancherà le porte al compimento della giustizia per Marco".

MARCO VANNINI, FEDERICO CIONTOLI PRONUNCIO’ LA FRASE “SI DEVE PULIRE” DOPO L’OMICIDIO DEL GIOVANE? ECCO A COSA POTREBBE RIFERIRSI (NEWS, OGGI 3 MARZO 2016) - Alla vigilia della seconda udienza preliminare per l'omicidio di Marco Vannini, ci si interroga su un nuovo elemento emerso nella puntata di ieri di Chi l'ha visto?, la trasmissione di Rai 3. Dall'audio della seconda telefonata effettuata da Antonio Ciontoli al 118 la sera del 17 maggio scorso, si udirebbe una voce maschile, presumibilmente quella del figlio Federico il quale avrebbe pronunciato: "Si deve pulire". All'indomani dalla messa in onda del servizio, il sito "Terzobinario.it" solleva il dubbio su cosa, pochi attimi dopo il delitto, sarebbe stato ritenuto da pulire. Il riferimento potrebbe essere al bagno, indicato dai Ciontoli come il luogo nel quale sarebbe accaduto lo sparo nonostante i dubbi degli inquirenti in merito. Lo stesso Marco Vannini potrebbe essere stato ripulito dal sangue poiché al Pronto Soccorso giunse con addosso abiti non suoi dopo essere stato asciugato in camera da letto con un phon. Infine, la frase potrebbe riferirsi alla pistola poiché, come sottolinea il sito in oggetto, dalle perizie compiute sulle due armi non sarebbero state rinvenute impronte digitali. Se così fosse, la famiglia Ciontoli, ora indagata al completo, avrebbe dedicato tempo a "pulire" togliendolo a Marco Vannini ed ai necessari soccorsi per salvargli la vita.

MARCO VANNINI, NEWS: IL POST DEL CUGINO SU FACEBOOK (ULTIME NOTIZIE, OGGI 3 MARZO 2016) - C'è attesa per l'udienza preliminare per l'omicidio di Marco Vannini, udienza che si terrà domani al Tribunale di Civitavecchia. Si saprà infatti se i cinque indagati per la morte del bagnino di Cerveteri ucciso lo scorso 17 maggio, saranno o meno rinviati a giudizio: si tratta dei quattro componenti della famiglia Ciontoli e di Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli. Intanto il cugino di Marco Vannini, Alessandro Carlini, ringrazia tutti per il sostegno e l'affetto sulla pagina Facebook "Giustizia e verità per Marco Vannini" con un lungo post: "Nella mia qualità di amministratore, vorrei fare alcune considerazioni sul nostro gruppo.Nessuno si aspettava un numero così alto di persone che avessero a cuore questa vicenda e per questo la nostra famiglia vi ringrazia uno per uno, perché rappresentate comunque un conforto in questi mesi davvero duri.Perché perdere un figlio è di per sè terribile, ma perderlo nelle circostanze che tutti conosciamo è veramente insopportabile.Il gruppo, come sappiamo, nasce per esprimere pubblicamente un'unica esigenza: verità e giustizia per Marco.E quindi ben vengano pensieri su Marco, ricordi, appelli affinché venga fuori la verità.Vi chiedo soltanto di non alimentare alcun clima di odio.E questo perché l'odio, non solo non porta alla verità, ma fa il gioco di quelle persone che stanno solo cercando di nascondersi e sfuggire alle proprie responsabilità. Purtroppo a causa dei miei tanti impegni non ho modo di poter visionare ed eventualmente filtrare tutti vostri post e commenti. Grazie ancora a tutti per l'affetto che dimostrate alla nostra famiglia, in particolar modo ai miei zii. Questo non potremmo mai dimenticarlo".

MARCO VANNINI, NEWS: L'AUDIO DELLA TELEFONATA AL 118, FEDERICO CIONTOLI:"QUA SI DEVE PULIRE..."(ULTIME NOTIZIE, OGGI 3 MARZO 2016) - Il caso di Marco Vannini, il ventenne morto a Ladispoli la sera del 17 maggio 2015 mentre si trovava a casa della fidanzata Martina, è ancora al centro del dibattito: durante l'ultima puntata di "Chi l'ha visto" andata in onda su Rai Tre è stato svelato l'audio di sottofondo della telefonata intercorsa tra Antonio Ciontoli e l'operatore del 118 che ha raccolto la richiesta di intervento della famiglia della fidanzata di Marco Vannini. A parlare sembrerebbe essere Federico Ciontoli, fratello di Martina; il giovane, secondo la ricostruzione della trasmissione di Federica Sciarelli, avrebbe detto:"Qua si deve pulire..". L'audio disturbato non consente di essere certi rispetto a questa versione; possibile anche che il ragazzo abbia detto: "Papà si deve pulire..". A cosa si riferiva Federico Ciontoli? Marco Vannini era riverso in un lago di sangue e gli appartenenti alla famiglia di Martina volevano accertarsi di nascondere le tracce di quello che potrebbe essere catalogato come un omicidio? Per il momento solo supposizioni, ma l'audio di sottofondo della telefonata effettuata al 118 quella maledetta sera del 17 maggio 2015 non fa altro che alimentare dubbi e sospetti.



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