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PAPA/ Omelia di Santa Marta: accogliere la misericordia di Dio riconoscendosi peccatori

Nell'omelia pronunciata stamane nel corso della liturgia mattutina presso Casa Santa Marta, il papa ha ricordato come accogliere la misericordia di Dio

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La misericordia di Dio si capisce solo se si è capaci di aprire il cuore: lo ha detto nell'omelia di stamane presso Casa Santa Marta il papa, una omelia di commento alle letture del libro di Geremia e del vangelo di Luca. Dio è sempre fedele, non così lo è il suo popolo, ha detto, perché Dio non potrà mai rinnegare se stesso: " Questa infedeltà del popolo di Dio è anche la nostra, la nostra propria infedeltà, indurisce il cuore: chiude il cuore! Non lascia entrare la voce del Signore che, come padre amorevole, ci chiede sempre di aprirci alla sua misericordia e al suo amore. Abbiamo pregato nel Salmo, tutti insieme: ‘Ascoltate oggi la voce del Signore. Non indurite il vostro cuore!’. Il Signore sempre ci parla così, anche con tenerezza di padre ci dice: ‘Ritornate a me con tutto il cuore, perché sono misericordioso e pietoso’. Ma quando il cuore è duro questo non si capisce. La misericordia di Dio soltanto si capisce se tu sei capace di aprire il tuo cuore, perché possa entrare”. Nel vangelo di Luca Gesù viene chiamato a confrontarsi con i dottori della legge, i sapienti che avevano studiato tutta la legge, ma il loro cuore era chiuso: "La folla, invece, era stupita, aveva fede in Gesù! Aveva il cuore aperto: imperfetto, peccatore, ma il cuore aperto. I teologi, invece, avevano una atteggiamento chiuso! Sempre cercavano una spiegazione per non capire il messaggio di Gesù”, gli domandavano un segno del cielo. Sempre chiusi! Era Gesù che doveva giustificare quello che faceva”. La storia della infedeltà, del cuore chiuso, è la storia di sempre, ha detto,  di tutti coloro che hanno dimenticato la parola perdono perché non si sentono peccatori: "Questa fedeltà fallita Gesù la spiega con due parole chiare, per mettere fine, per finire questo discorso di questi ipocriti: ‘Chi non è con me è contro di me’. Chiaro! O sei fedele, con il tuo cuore aperto, al Dio che è fedele con te, o sei contro di Lui: ‘Chi non è con me è contro di me!’”.

E' possibile una via di mezzo, “un negoziato”?, ha chiesto il Papa. “Sì c’è una uscita: confessati peccatore! E se tu dici ‘io sono peccatore’ il cuore si apre e entra la misericordia di Dio e incominci ad essere fedele. Chiediamo al Signore la grazia della fedeltà. E il primo passo per andare su questa strada della fedeltà è sentirsi peccatore. Se tu non ti senti peccatore, hai incominciato male. Chiediamo la grazia che il nostro cuore non si indurisca, che sia aperto alla misericordia di Dio, e la grazia della fedeltà. E quando ci troviamo, noi, infedeli la grazia di chiedere perdono”.

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