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SAN SECONDO/ Santo del giorno, il 30 marzo si celebra san Secondo

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SAN SECONDO, SANTO DEL GIORNO: IL 30 MARZO SI CELEBRA SAN SECONDO - Venerato dalla Chiesa cattolica il 30 di marzo in quanto martire e santo nonché patrono di Asti, la figura di San Secondo è però avvolta nel mistero. Fino agli anni 80, infatti, la tesi di maggior peso fu quella pubblicata prima dalla rivista incentrata sulla cultura astigiana "Il Platano" nel 1976 e successivamente supportata dal sacerdote don Pietro Dacquino. Questa tesi vedeva san Secondo di Asti di origine longobarda in quanto il culto di questo santo non è circoscritto al Piemonte ma si estende fino a Venezia, coprendo tutta l’area di antica dominazione longobarda. Secondo don Pietro Dacquino, inoltre, san Secondo altri non fu che un vescovo di Asti che protesse l’antica città di Hasta durante l’occupazione longobarda che in questo luogo si svolse pacificamente. Ciononostante, le recenti analisi di datazione al carbonio 14 eseguite sulle presunte spoglie del santo hanno riportato la data di appartenenza del cadavere al II secolo d.C., facendo così crollare le ipotesi precedenti e dando invece una base scientifica alla leggenda popolare. Ma cosa racconta questa leggenda? I primi accenni della vita di san Secondo, finora considerata solo un racconto fantasioso, li troviamo nell’opera "Acta Santorum" (azioni dei Santi) del frate gesuita Jean Bolland risalente al XVII secolo. Secondo lui, san Secondo visse all’epoca dell’imperatore Adriano e nacque da una famiglia nobile, o comunque importante, di Asti. Fu proprio ad Asti che san Secondo incontrò Calogero, ex comandante di Brescia che era stato imprigionato nelle segrete della torre della chiesa del rione di Santa Caterina ad asti dopo essersi convertito al Cristianesimo. E fu proprio l’incontro con Calogero che cambiò il giovane: interessato a questa nuova religione, partì alla volta di Tortona dove incontrò il vescovo Marziano che lo convertì. Di ritorno da un viaggio a Milano, san Secondo scoprì che Marziano era stato rinchiuso nelle prigioni di Tortona e condannato a morte da un suo vecchio amico, Saprizio. Rimase quindi accanto al suo mentore e ne seppellì il corpo dopo la morte. Questo gesto gli costò però molto caro: Saprizio diede ordine di imprigionare san Secondo e di torturarlo per convincerlo a rinunciare al Cristianesimo. Irremovibile, Secondo fu condannato a morte ma la sentenza venne ritardata da un angelo, che la notte prima dell’esecuzione, lo trasportò nel carcere di Asti dove era prigioniero Calogero. Questo però non fermò la condanna, e san Secondo, il 30 marzo 119, fu portato fuori dalle mura della città e decapitato. 

SAN SECONDO SANTO DEL GIORNO: FESTE A LUI DEDICATELa devozione riservata a san Secondo è da sempre molto forte fra gli abitanti di Asti che vedono in lui non solo un patrono e protettore ma anche e soprattutto un concittadino. Le festività a lui dedicate, infatti, si protraevano nel passato anche per vari giorni e fu per questo che, visto che spesso il 30 marzo cadeva durante la Quaresima o la Settimana Santa, la vera festa patronale ora si tiene il primo martedì di maggio. I festeggiamenti quindi includono spettacoli pirotecnici, la Fiera Carolingia con prodotti e artigianato tipico che si tiene il mercoledì successivo alla festa, e la Corsa del Palio al cui vincitore va in premio uno stendardo con la raffigurazione di san Secondo vestito da soldato romano. 


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