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MARCO VANNINI/ News: i Ciontoli e Viola Giorgini rinviati a giudizio. “Io sono Marco”: su Fb i post di sostegno alla famiglia (oggi, 5 marzo 2016)

La famiglia di Marco Vannini esulta in seguito al risultato dell'udienza preliminare al termine della quale tutti gli indagati per la morte del figlio sono stati rinviati a giudizio.

Marco Vannini Marco Vannini

Sono tanti i post di sostegno alla famiglia di Marco Vannini, dopo l'udienza di ieri durante la quale sono stati rinviati a giudizio i quattro componenti della famiglia Ciontoli - Antonio Ciontoli, la moglie Maria Pezzillo, i figli Martina e Federico - e Viola Giorgini, la fidanzata di Federico. I familiari di Marco hanno creato il gruppo pubblico GIUSTIZIA E VERITÀ X MARCO VANNINI che conta ormai oltre 33mila e 500 membri, tanti cittadini che vogliono scrivere una parola di conforto verso la mamma e il papà di Marco. Nel gruppo sono vietati commenti che inneggino all'odio e, nel caso qualcuno pubblichi qualcosa non in linea con lo spirito del gruppo, il post viene subito cancellato. Ma gli italiani che hanno aderito hanno mostrato di aver capito la volontà della famiglia Vannini e infatti i post e i commenti sono tutti di supporto e di richiesta di giustizia per la morte del ragazzo. Come scrive un membro del gruppo: "Siamo qui per sostenere Marina e Valerio perché piu che mai hanno bisogno di leggere frase belle ,pensieri carini e no leggere insulti o minaccie .Ragazzi noi dobbiamo dimostrarsi diversi di tutti loro .Noi siamo pacifici ,non spariamo non uccidiamo vogliamo solo giustizia per Marco .Fino al processo che si svolgerà il 23 maggio mostriamoci bravi .Siamo 33.491 Anche se ve lo voglio dire ieri e anche altri giorni non ho letto messaggi di conforto dI tutte quelle persone .Ma di quelli che seguono la storia di Marco dall'inizio si ,forse abbiamo persone che stanno qui solo per spiarci??? per sapere se facciamo minaccie?Non so e ve lo dico non me ne frega niente !!!!Io come tanti di voi siamo qui per sostenere Marina e Valerio. Vi auguro a tutti un sereno sabato e come sempre diciamo "io sono Marco" (clicca qui per leggere il post) 

Un lungo post su Facebook per raccontare quanto accaduto ieri nell'aula di Tribunale dove, per l'omicidio di Marco Vannini, sono stati rinviati a giudizio i quattro componenti della famiglia Ciontoli Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli. E' quello pubblicato dal cugino di Marco, Alessandro Carlini, sulla pagina GIUSTIZIA E VERITÀ X MARCO VANNINI. Il ragazzo afferma che Antonio Ciontoli non lo ha mai guardato negli occhi e che le persone che non devono nascondere nulla non hanno questo atteggiamento: "Ho deciso di scrivere questo post in modo da poter far arrivare questo messaggio alla "famiglia Ciontoli" che so con assoluta certezza che ci segue con molto interesse. Vi prego solamente di astenervi da insulti in quanto come ho chiarito lo scopo di questo post è un altro. Ieri mattina il Ciontoli è arrivato in aula, si è seduto e per tutta la durata dell'udienza non ha mai avuto il coraggio di rivolgere il suo sguardo verso di noi che ci trovavamo al suo fianco ad una distanza molto ravvicinata" (clicca qui per leggere tutto il post)

E' stata tanta la commozione dei familiari di Marco Vannini ieri all'udienza preliminare in cui sono stati rinviati a giudizio tutti i quattro componenti della famiglia Ciontoli Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli. Il padre e la madre del 20enne ucciso lo scorso 17 maggio nella villetta dei Ciontoli a Ladispoli hanno aspettato molto quest'udienza perché da mesi chiedono giustizia per loro figlio. Emozionato anche il cugino di Marco Vannini, Alessandro Carlini, che affida al gruppo creato su Facebook GIUSTIZIA E VERITÀ X MARCO VANNINI i suoi pensieri: "Entrare in un'aula di Tribunale e sapere che in quell'aula stai respirando la stessa aria di chi ha distrutto la tua vita togliendoti il bene più prezioso , non è da poco, Valerio e Marina lo hanno fatto, lo hanno fatto sapendo che avrebbero incontrato qualcuno dei protagonisti di quella scellerata sera , lo hanno fatto con la loro dignità incommensurabile di genitori quali sono, io sono con loro.........................................ed ancora sono con loro....................ed ancora sono con Valerio e Marina".

E’ stata una giornata intensa, quella di ieri, per la famiglia di Marco Vannini, il giovane 20enne ucciso lo scorso 17 maggio nella villetta dei Ciontoli a Ladispoli. Il gup si è espresso nel corso dell’attesa udienza preliminare rinviando a giudizio tutti e cinque gli indagati ovvero la famiglia di Antonio Ciontoli al completo e Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli. Dalla prossima udienza, dunque, i cinque nomi potranno essere definiti a tutti gli effetti imputati. Dopo la decisione del gup giunta nel pomeriggio di ieri, nel corso della trasmissione La vita in diretta su Rai 1 si è espressa la famiglia di Marco Vannini, a partire dalla mamma Marina che ha reso nota la sua evidente soddisfazione. “Sono molto emozionata e anche stanca ma oggi per me è stata una giornata importante”, ha dichiarato la donna. Dopo la decisione del gup, ha ammesso: “Mi è ritornato un po' il sorriso perché oggi la giustizia ha fatto un passo avanti. Chiedevo giustizia per Marco e oggi abbiamo fatto questo scalino, per me è un grande passo perché potrò andare da mio figlio e iniziare a portargli quel mazzo di fiori che è la verità”. La mamma di Marco Vannini si è espressa su Antonio Ciontoli, unico presente in aula: “Il Ciontoli è una persona inesistente, non ho provato nessun sentimento”. A prendere la parola è stato anche il padre di Marco Vannini, Valerio. L’inviata de La vita in diretta ha ricordato come la famiglia del giovane ucciso sia spesso stata anche oggetto di critiche per essere intervenuti sui media chiedendo giustizia e verità per il figlio: “Per noi è stato un grandissimo sforzo perché avevamo un grande dolore dentro però è valsa la pena perché alla fine abbiamo aiutato la giustizia a fare questi passi da gigante”. Soddisfazione anche da parte del cugino di Marco Vannini, Alessandro Carlini, in prima fila nella realizzazione di un grande gruppo su Facebook che conta ormai 32 mila iscritti. A La vita in diretta ieri ha approfittato per inviare ancora una volta un messaggio pacifico: “Come ho sempre fatto, ho chiesto di mantenere la calma perché è importante che queste persone stiano vicine a noi. Non occorre insultare ma starci vicini”. E su Antonio Ciontoli: “Sembrava aver paura di noi”. Proprio al capofamiglia ora imputato per il processo sull’omicidio di Marco Vannini, il cugino della vittima ha voluto inviare un messaggio: “Noi non abbiamo mai fatto male a nessuno né ucciso nessuno”. La prossima udienza in calendario, nel corso della quale i Ciontoli e Viola Giorgini compariranno in qualità di imputati, è fissata alle ore 9:00 del prossimo 23 maggio.

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