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Calogero Giambalvo / Il Consigliere Comunale di Castelvetrano: sedicente amico del boss mafioso sarà espulso da Alfano? (Le Iene Show, 6 marzo 2016)

Pubblicazione:domenica 6 marzo 2016

Le Iene Show Le Iene Show

CALOGERO GIAMBALVO, IL CONSIGLIERE COMUNALE DI CASTELVETRANO POTREBBE ESSERE ESPULSO SU VOLERE DI ALFANO (LE IENE SHOW, OGGI 6 MARZO 2016) - Ritornata in testa fra le notizie della cronaca italiana, Le Iene Show si sono occupate di Calogero Giambalvo, il Consigliere Comunale di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Risale all'autunno del 2014 l'arresto di Giambalvo, accusato di essere un fiancheggiatore di Matteo Messinda Denaro, uno dei boss mafiosi più ricercati in Italia. A creare scandalo all'epoca dei fatti sono state molte dichiarazioni fatte da Giambalvo durante alcune conversazioni private ed inseguito intercettate dalle autorità. Tutto nasce da una frase in cui il Consigliere afferma di essersi commosso nel rivedere Matteo Messina Denaro, dopo un lungo periodo d'assenza. Ed è solo la punta dell'iceberg. Scattano le indagini che porteranno ad altre dichiarazioni, molte delle quali considerate gravi. Bisogna considerare innanzitutto la nomea di Castelvetrano, da sempre considerato il territorio indiscusso del boss mafioso. Un anno e mezzo fa furono 16 gli arrestati, fra cui Calogero Giambalvo, tutte con la stessa accusa. In base alle indagini, il Prefetto ordina l'immediata sospensione di Giambalvo dalla carica di Consigliere Comunale che viene in seguito ripristinata con l'assoluzione dell'indagato. Nel gennaio scorso, il vicepresidente della Commissione Parlamentare antimafia, Claudio Fava, aveva richiesto a gran voce ai Consiglieri di Castelvetrano di dimettersi in massa come segno di protesta per la presenza di Giambalvo nel comune. Un appello che non è stato tuttavia accolto da nessuno. Le frasi dette all'epoca da Giambalvo, intercettate dalle autorità, riportano frasi di solidarietà verso Matteo Messina Denaro, tanto che il Consigliere aveva affermato "se io dovessi rischiare 30 anni di galera per nasconderlo, li rischierei perché ci tengo a queste cose". E non solo. Poco tempo dopo, Giambalvo discute con il cognato del pentito Lorenzo Cimarosa, cugino del boss, che aveva deciso di togliersi dalle fila di Cosa Nostra. Anche qui le sue parole, riportate dagli atti giudiziari, sono significative: "se fossi al posto di Matteo gli ammazzerei un figlio". La Iena ha intervistato proprio uno dei figli di Cimarosa, Giuseppe, che confessa di aver preso le distanze dal padre quando ha saputo in che affari fosse implicato, disgustato dal fatto che fosse immischiato con la mafia. Quando Lorenzo Cimarosa si è pentito, solo allora il figlio Giuseppe lo ha perdonato. La Iena è voluta andare fino in fondo ed ha cercato prima di parlare con Giambalvo che ha continuato ad affermare solamente che quelle intercettazioni sono da considerarsi nulle, poi ha chiamato in soccorso un amico per librarsi dell'inviato. Così la Iena si è diretta al Comune per parlare con i Consiglieri di Castelvetrano, ma qui la situazione è la stessa, se non peggiore. In un clima di aggressività, l'inviato viene insultato ed ostacolato, fino ad arrivare alle minacce. Tutte i Consiglieri presenti nell'intervista hanno difeso Calogero Giambalvo ripetendo che è stato giudicato innocente, mentre altri distolgono invece l'attenzione verso altri fatti di cronaca, secondo loro, più importanti. La notizia, diffusa tramite i media, è tornata a far discutere ed è recente l'affermazione di Angelino Alfano di voler fare di tutto per "togliere dal consiglio comunale una persona che ha i requisiti per essere espulsa". L'assoluzione di Giambalvo, arrestato durante l'operazione antimafia Eden II, si sarebbe basato su un equivoco delle parole dette dal Consigliere durante le intercettazioni. In seguito all'assoluzione, Giambalvo infatti aveva precisato che "l’accusa era fondata su intercettazioni e chiacchiere equivocate in sede di trascrizione, come avrò modo di chiarire". Clicca qui per rivedere il servizio de Le Iene Show.



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