BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FEDE & POLITICA/ I "cattivi" della scelta religiosa? Agnoli, la fede non è di Berlusconi…

papa Francesco (Infophoto) papa Francesco (Infophoto)

Se questo significa "scelta religiosa", che scelta religiosa sia: nel merito — spazio pubblico, politica — mi sembra rifarsi all'unico indirizzo "politologico" cui un cattolico dovrebbe dar retta: "la verità vi farà liberi" (Gv 8,32).

E poi un'osservazione più generale: oggi il tema per i cattolici, per la Chiesa, è come stare nella vigna del Signore, che è il mondo, gli uomini con cui siamo insieme. Se ci si può limitare a nascondere nel terreno il talento affidatoci, attribuendo al Signore la nostra durezza, che miete dove non ha seminato e raccoglie dove non ha sparso, oppure se dobbiamo provare a far fruttare i talenti che abbiamo ricevuto, prendendoci il rischio di investire sulla parola del Signore, sulla nostra capacità di rileggerne i segni oggi, senza stare a una lettera di convenienze rassicuranti che non ci mettono in condizione di salvare nessuno, forse neanche noi stessi in quella che è la Chiesa: non una cappella di persone selezionate, ma un ospedale da campo.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
09/03/2016 - Scheletri nell'armadio (nicola mastronardi)

Non capisco, perché il signor Agnoli mette tra i buoni sua eminenza Cardinal Bagnasco. Vorrei ricordare all'attento giornalista che Mons. Bagnasco ai funerali di Don Gallo ha dato la comunione (il corpo di Cristo) a Vladimir Luxuria, al posto di parlare parlare forse era meglio fare. O forse sua eminenza si è vergognato di Cristo?

 
06/03/2016 - il format è sempre quello (marco nocetti)

Prima parte dell'articolo in cui si spiega perché l'Agnoli (o magari il Socci) di turno sbaglia tutto. Seconda parte in cui si illustra l'alternativa. Peccato che, se la prima parte è chiara e netta, la seconda sia a dir poco vaga e nebulosa.

 
06/03/2016 - La scelta religiosa (andrea sartori)

Belle parole ma, mi chiedo da CL, non è che stiamo buttando via il bambino con l'acqua sporca? Per anni ci è stato detto di aiutare gli amici, che militavano in un certo partito, e chi non lo faceva non era ortodosso. Ora ci viene detto che era sbagliato, magari da coloro che allora ci facevano sentire non aderenti al carisma. ora, come allora, chi non è convinto del nuovo corso non ha spazio. E' questa la sequela che Giussani avrebbe voluto? fra le tante citazioni forse occorrerebbe riprendere anche quelle relative alla sequela senza aver paura di constatare che da sempre ci son stati travisamenti e forzature.