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LUCA VARANI / News, la fidanzata Marta: "Andrò fino in fondo alla verità" (Oggi, 7 marzo 2016)

Luca Varani, giovane 23enne massacrato a Roma dopo notte da sballo a base di alcool e droga: fermati due amici, ancora ignoto il movente dell'omicidio.

Luca Varani Luca Varani

LUCA VARANI, ALL’INDOMANI DEL DELITTO LA FIDANZATA DELLA GIOVANE VITTIMA SCRIVE SU FACEBOOK: “C’E’ PIU’ DI QUALCOSA CHE NON TORNA” (ULTIME NOTIZIE, OGGI 7 MARZO 2016) - Ha scosso la notizia della tremenda uccisione di Luca Varani, il 23enne massacrato nei giorni scorsi in un appartamento della periferia di Roma da due suo amici. A parlare oggi è la fidanzata Marta, con la quale Varani aveva una relazione da lungo tempo, nonostante la crisi nel loro rapporto registrata lo scorso novembre, come rivelato dal Corriere della Sera. Al social network Facebook, Marta ha affidato le sue parole ed i suoi pensieri, che ovviamente corrono al suo Luca.  "'Il nostro amore lo conoscerà il mondo intero'... Mai avrei immaginato in questo modo. 'Più belle delle stelle esistono solo gli occhi tuoi'. Sei stato troppo buono e ingenuo con le persone sbagliate", ha scritto la giovane, prima di chiosare con un nuovo pensiero ed una promessa: "Capisco il vostro stupore. C’è più di qualcosa che non torna... Andrò fino in fondo alla verità". Tanti i commenti al post della fidanzata di Luca Varani, alcuni dei quali auspicano la pena di morte ai due assassini del giovane 23enne.

LUCA VARANI, SPUNTA NUOVA PISTA SHOCK: UCCISO PER AVER DETTO DI NO AD UN RAPPORTO INTIMO A TRE? (ULTIME NOTIZIE, OGGI 7 MARZO 2016) - Nonostante le prime dichiarazioni shock di Manuel Foffo che insieme all'amico Marco Prato hanno massacrato il giovane 23enne Luca Varani al culmine di un festino a base di alcool e droga, TgCom24 sottolinea anche un'altra pista presa in esame dagli inquirenti. Secondo i Carabinieri, la follia omicida potrebbe essere esplosa anche in seguito ad diniego da parte di Varani di un rapporto sessuale a tre. Ad alimentare questa pista, secondo i militari ci sarebbero anche le frasi scritte dalla vittima sulla sua pagina Facebook. Tra gli ultimi post pubblicati, infatti, sarebbe saltata subito all'occhio una foto di Adamo ed Eva con scritto: "Dio non creò Adamo e Claudio", accompagnata dagli hashtag “No ai matrimoni gay" e "W la famiglia". TgCom24, citando La Stampa, sottolinea come questo potrebbe essere un indizio importante e che aprirebbe la strada ad un quadro inquietante nel quale sarebbe avvenuto il delitto di Luca Varani. L'ipotesi in questione sarebbe ancora tutta da verificare.

LUCA VARANI, MASSACRO DI VIA GIORDANI: NEWS, LA FIDANZATA MARTA DISTRUTTA DOPO IL DELITTO “LE DICERIE NON MI INTERESSANDO, LO AMERÒ PER SEMPRE” (ULTIME NOTIZIE ROMA OGGI, 7 MARZO) - Prosegue lo choc nelle indagini sul massacro di Luca Varani, il ragazzo 23enne ucciso in via Giordani a Roma durante un festino a base di cocaina e alcol, con l’abuso di queste sostanze e un movente ancora non chiaro che hanno portato Manuel Foffo e Marco Prato ad uccidere il giovane ragazzo romano. Parla oggi al Messaggero la fidanzata Marta Gaia, da nove anni insieme a Luca, distrutta per quanto successo: «Grazie veramente a tutti per i pensieri, per le parole. Gente mai vista o conosciuta che mi dedica parole di conforto. E poi grazie agli amici di sempre, mi sono arrivati tantissimi messaggi e chiamate. Il dolore è praticamente immenso e indescrivibile, nonostante tutto non si può fare una fine così». Una vita adolescente insieme  e forse progetti futuri, una coppia di lungo corso ora devastata dal delitto ignobile e umanamente difficile da comprendere: Luca non c’è più e Marta lo ricorda così, su Facebook. «Vorrei che tutti si ricordassero Luca per quel ragazzo dolce e sensibile e non per quello “debole” e a vuole troppo presuntuoso. Non mi interessa delle dicerie, non mi interessa di niente. Lo amo e lo amerò per sempre, ma non il Luca che era con tutti, il Luca che era con me». Un dolore grande, con alcune voci che sui giornali riportano Luca proprio a quel festino perché invitato da Marco dopo un litigio presunto con la fidanzata Marta; forse anche per questo motivo il dolore è maggiore per una ragazza giovane e affranta dopo questo fatto assurdo.

LUCA VARANI, MASSACRO DI VIA GIORDANI, NEWS: GLI INQUIRENTI, "UN GIOCO DI SOPPORTAZIONE DEL DOLORE" (ULTIME NOTIZIE ROMA OGGI, 7 MARZO 2016) - Ci sarebbe un "gioco di sopportazione del dolore" alla base dell'omicidio di Luca Varani, il 23enne massacrato a Roma con tutta probabilità nella notte tra venerdì e sabato scorso. Ad essere stati fermati per il delitto sono Manuel Foffo, 29enne proprietario della casa, e l'amico Marco Prato, 30 anni che ha tentato il suicidio quella sera ed è stato salvato. Secondo le prime ricostruzioni dell'omicidio Luca Varani è stato colpito più volte a coltellate e martellate e il corpo è stato trovato nudo con tagli sul ventre e sul petto e una corda intorno al collo. Per gli inquirenti però non si tratterebbe di un gioco erotico: uno di loro, secondo quanto riportato da La Repubblica, avrebbe infatti dichiarato: “Sembra piuttosto un esperimento di crudeltà, un gioco di sopportazione del dolore". E secondo quanto riferito da Il Fatto Quotidiano "il pm inoltrerà oggi al gip la richiesta di convalida del fermo per concorso in omicidio volontario con la contestuale emissione di un’ordinanza di custodia cautelare".

LUCA VARANI NEWS, IL RAGAZZO 23ENNE MASSACRATO: “VOLEVAMO UCCIDERE PER VEDERE L’EFFETTO CHE FA” (ULTIME NOTIZIE OGGI, 7 MARZO 2016) - Arrivano le prime dichiarazioni dei giovani arrestati per il delitto di Luca Varani, il ragazzo 23enne ucciso e massacrato a Roma nella notte tra giovedì e venerdì (trovato poi morto sabato) dopo un party degli eccessi tra cocaina e alcol a fiumi. «Volevamo uccidere qualcuno per vedere l’effetto che fa», a parlare è Manuel Goffo, 30anni, ritenuto responsabile assume all’amico 29enne Marc Prato dell’orrendo delitto. Il Fatto Quotidiano riporta le prime parole dei giovani al pm Francesco Scavo sul festino nel quartiere Collatino di Roma finito in tragedia. Appare crudeltà da ogni parola espressa con il movente che si fa difficile a credere davvero questo: «eravamo usciti in macchina la sera prima, sperando di incontrare qualcuno. Poi abbiamo pensato a Varani che il mio amico Marc conosceva. Aveva esagerato con alcol e droga e abbiamo visto i mostri», ha continuano Foffo sempre davanti al Pm. Provare a verificare tutto quanto e sopratutto a mostrare se vi siano altri motivi e moventi saranno gli inquirenti, shoccati anch’essi dall’estrema crudeltà di questi giovani che hanno spezzato una vita altrui.

LUCA VARANI NEWS, 23ENNE MASSACRATO A COLTELLATE E MARTELLATE: FERMATI DUE AMICI. QUALE IL MOVENTE (NEWS, OGGI 7 MARZO 2016) - Un omicidio apparentemente senza movente quello di Luca Varani, ucciso probabilmente nella notte tra venerdì e sabato scorso a Roma. I due amici che sono stati fermati per il delitto sono Manuel Foffo, 29enne proprietario della casa, e l'amico Marco Prato, 30 anni. Ma è ancora giallo sul movente che avrebbe spinto i due ad uccidere il ragazzo. Sul caso sono già in corso le indagini: si tratta di un crimine avvenuto in "circostanze inquietanti", così come le ha definite il Colonnello dei Carabinieri Giuseppe Donnarumma, comandante del Reparto operativo di Roma, secondo quanto riportato da Tgcom24. Gli inquirenti stanno cercando in queste ore di capire che cosa sia davvero avvenuto in quella casa la sera della morte di Luca Varani e soprattutto di trovare un movente all'omicidio. Pare al momento che non ci sia una motivazione a quanto accaduto, si ipotizza infatti che i due giovani abbiano massacrato il 23enne per "vedere che effetto faceva", come riportato da Leggo.it. 

LUCA VARANI NEWS, 23ENNE MASSACRATO A COLTELLATE E MARTELLATE DA DUE AMICI DOPO USO DI ALCOOL E COCAINA: FERMATI (NEWS, OGGI 7 MARZO 2016) - La promessa di una notte da "sballo" si sarebbe trasformata in un vero e proprio massacro per Luca Varani, giovane 23enne ucciso e massacrato in una abitazione nella periferia di Roma. Il delitto di elevata efferatezza, sarebbe avvenuto nella notte dello scorso sabato quando Luca Varani avrebbe ricevuto l'invito a recarsi a casa di un conoscente di 29 anni e di un suo amico trentenne con la promessa di fare uso di sostanze stupefacenti. Una volta entrato nell'abitazione al decimo piano di Via Igino Giordani 2, al Collatino, secondo quanto riportato da Repubblica, i tre avrebbero iniziato a fare uso di alcool e cocaina fino a perdere la lucidità. Immediatamente sarebbe scattata la follia omicida che avrebbe spinto i due amici a massacrare il 23enne Luca Varani, ferendolo mortalmente con svariate coltellate, colpi di martello e altri oggetti contundenti, fino alla coltellata fatale che avrebbe colpito il giovane dritto al cuore. I due assassini si sarebbero quindi addormentati e, al loro risveglio avrebbero trovato Luca Varani in una pozza di sangue. In preda al panico si sarebbero quindi dati alla fuga. A dare l'allarme sarebbe stato proprio uno dei due assassini, il 29enne, studente fuori corso di Giurisprudenza e proprietario dell'abitazione dove sarebbe avvenuto il massacro, il quale avrebbe confessato l'omicidio di Luca Varani ad un parente e quindi avvertito i Carabinieri. L'amico 30enne, invece, sarebbe stato rintracciato dalle Forze dell'Ordine in un albergo di Roma dove avrebbe tentato il suicidio con un mix di alcool e barbiturici. Trasportato in ospedale è stato sottoposto a lavanda gastrica e non sarebbe in pericolo di vita, come riportato dal quotidiano Il Secolo XIX. Il movete dell'omicidio di Luca Varani non sarebbe ancora chiaro: "Non so perché lo abbiamo fatto", avrebbe detto il 29enne dopo essersi presentato ai Carabinieri insieme al padre. I due ragazzi sono stati fermati, mentre si attende il risultato dell’autopsia che potrà chiarire ulteriormente la dinamica del terribile massacro.

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