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DON LUCIO SINIGAGLIA/ Il prete e le spese pazze: indagato anche il fratello (Le Iene Show, oggi 8 marzo 2016)

Don Lucio Sinigaglia, il caso a Le Iene Show: il prete ha confessato di aver speso per fini personali oltre 250mila euro dell'eredità lasciata da un farmacista alla Caritas

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DON LUCIO SINIGAGLIA, INDAGATO ANCHE IL FRATELLO (LE IENE SHOW) - E' indagato anche il fratello di Don Lucio Sinigaglia, il prete di Legnaro, in provincia di Padova, accusato di appropriazione indebita pluriaggravata per aver speso per fini personali parte dell'eredità lasciata dal farmacista del paese alla Caritas. Della vicenda si torna a parlare stasera nella trasmissione di Italia 1 Le Iene Show. A riportare la notizia dell'indagine a carico del fratello è invece il Corriere del Veneto. Ubaldo Sinigaglia avrebbe rubato dalla casa del farmacista Franco Focherini "numerosi servizi di piatti in porcellana, posate d’argento, calici di vetro. E ancora vassoi da portata, sempre in porcellana e in maiolica, speziali, vasi da farmacista in ceramica, di quelli che si possono trovare ancora oggi nelle farmacie più antiche. (...) Le preziosi suppellettili, il cui valore ancora deve essere quantificato, erano state notate da un testimone che, poco dopo la morte di Focherini, avvenuta il 9 dicembre 2014, era entrato in quella casa in via Romea proprio in compagnia di don Lucio. Peccato, però, che a distanza di qualche tempo, quando l’uomo era di nuovo entrato nella casa per preparare l’inventario dei beni lasciati dal farmacista, quelle porcellane e quell’argenteria non ci fossero più. (...) Nel frattempo, però, era stato visto il fratello di don Lucio, Ubaldo appunto, aggirarsi nelle vicinanze della casa a bordo di un furgoncino". Il fratello di Don Lucio Sinigaglia deve ora rispondere di furto in abitazione. 

DON LUCIO SINIGAGLIA, IL PRETE AMMETTE DI AVER SPERPERATO L'EREDITA' (LE IENE SHOW) - Ha ammesso di aver sperperato l'eredità milionaria lasciata alla Caritas don Lucio Sinigaglia, il prete di Legnaro, in provincia di Padova, indagato dalla procura per appropriazione indebita pluriaggravata. Della vicenda si torna a parlare a Le Iene Show stasera su Italia 1: l'inviato Gaetano Pecoraro andrà a chiedere spiegazioni a don Lucio Sinigaglia e intervisterà i parrocchiani. Lo scorso gennaio il parroco ha confessato di aver speso parte dei soldi lasciati alla Caritas dall’ex farmacista del paese Franco Focherini e destinati ai poveri. Secondo quanto riportato dal Mattino di Padova tra auto, moto, cene, pranzi e anche un intervento per la madre, don Lucio Sinigaglia ha intascato oltre 250mila euro: ha ricostruito tutte le spese effettuate, pare senza giustificare il motivo del suo gesto. don Lucio Sinigaglia al momento non è più il parroco del paese e ora lo aspetta il processo. Per  aver confessato e collaborato con gli inquirenti potrebbe però anche essere giudicato con un rito alternativo, patteggiamento o giudizio abbreviato, e beneficiare dello sconto di un terzo dell’eventuale pena. 

DON LUCIO SINIGAGLIA, L'EREDITA' SVANITA E L'ACCUSA DI APPROPRIAZIONE INDEBITA (LE IENE SHOW) - Risale agli ultimi mesi dello scorso anno la vicenda di don Lucio Sinigaglia, 57 anni, il prete accusato di appropriazione indebita pluriaggravata. La vicenda sarà ripercorsa stasera dalla trasmissione Le Iene Show, in onda su Italia 1. Don Lucio è parroco di Legnaro, un paese in provincia di Padova: il farmacista Franco Focherini lascia in eredità alla Caritas 15 milioni di euro, oltre a uno stabile da utilizzare come sede permanente dell’associazione. Custode del patrimonio, nella veste di parroco del paese, è don Lucio Sinigaglia. Ma il prete inizia a spendere i soldi dell'eredità per fini personali, tra cui acquisti in negozi di articoli sportivi o di arredamento, soggiorno in hotel 4 stelle, pranzi e cene in tantissimi ristoranti, una moto, un’auto. Inoltre, mentre l’abitazione destinata a diventare la sede della Caritas rimane abbandonata, don Lucio Sinigaglia provvede alla ristrutturazione della canonica, spendendo 300mila euro. Quest'ultima spesa non corrisponderebbe però a quanto confessato dal parroco, cioè di aver utilizzato per fini personali circa 250mila euro: saranno dunque il processo che attende il prete a stabilire quanto esattamente don Lucio Sinigaglia abbia sperperato dell'eredità. 

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