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SANTA FRANCESCA/ Santo del giorno, il 9 marzo si celebra santa Francesca

Pubblicazione:mercoledì 9 marzo 2016

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SANTA FRANCESCA, SANTO DEL GIORNO: IL 9 MARZO SI CELEBRA SANTA FRANCESCA - Santa Francesca Ponziani è nata a Roma nel 1384 in una famiglia nobile, quella dei Bussa de' Leoni. Se contestualizzata in quell'epoca santa Francesca, già da ragazza aveva ricevuto un'ottima educazione. Il padre, quando la giovane aveva l'età di soli dodici, anni decise di darla in sposa a Lorenzo de' Ponziani in modo di instaurare una specie d'accordo con un'altra famiglia nobile. I Ponziani, infatti erano una famiglia che aveva trovato la sua ricchezza grazie all'attività della macelleria. Subito dopo le nozze santa Francesca andò ad abitare nel palazzo del marito che era collocato nei pressi di Trastevere. La giovane, nelle fasi iniziali di questa nuova vita, non riuscì ad affrontare al meglio la situazione a causa del non semplice inserimento nella nuova famiglia e per la sofferenza che le veniva data dal fatto di non poter seguire appieno e con libertà la vocazione religiosa che percepiva in modo sempre più forte. L'insieme di questi fattori la portarono ad un grande stress psicologico che la portò ad affrontare un periodo in cui ebbe dei problemi legati anche all'anoressia. Proprio nel momento in cui tutto le sembrava più nero avvenne la svolta. La situazione migliorò notevolmente quando le apparve in sogno Sant'Alessio che le disse: "Tu devi vivere... il Signore vuole che tu viva per glorificare il suo nome". Al risveglio, quella stessa mattina, si fece accompagnare dalla cognata alla chiesa dedicata a quel santo per ringraziarlo dell'aiuto che con quella frase così profonda le aveva dato. Nell'immediato per santa Francesca fu più semplice riuscire ad accettare la condizione di moglie che le era stata imposta e cambiò nettamente il suo atteggiamento nei confronti dei marito Lorenzo. All'età di sedici anni ebbe il primo dei tre amatissimi figli (anche se purtroppo solo uno di questi riuscì ad arrivare all'età adulta). Contestualizzando la vita di questa santa è importante ricordare che Roma stava attraversando un periodo storico travagliato e dai caratteri drammatici anche all'interno della Chiesa in quanto questa non era più unita allo Stato Pontificio a causa di quello che viene definito Scisma d'Occidente che rappresentò un vera e propria crisi dell'autorità papale che durò all'incirca quarant'anni. In questi tempi non molto favorevoli santa Francesca si dedicò, sempre con l'aiuto della cognata, ad apportare sostegno ed aiuti di vario genere a tutti coloro che si trovavano in una condizione di povertà o di malattia. Quando lei aveva un'età di venticinque anni suo marito che aveva preso parte a diverse battaglie restò semi-paralizzato e lei se ne prese cura finché lui restò in vita. Santa Francesca si avvicinò in modo molto forte alla preghiera tanto da arrivare al punto di dormire solamente un paio d'ore a notte e cominciò, mossa da una grande forza interiore, a dirigere un gruppo di amiche, con le quali si riuniva circa una volta a settimana nella Chiesa di Santa Maria Nova, che si erano unite a lei nelle opere quotidiane di carattere caritatevole. Nonostante avesse fondato un monastero dove si recava giornalmente continuò ad abitare nel palazzo di Trastevere per accudire al meglio il marito. Poco dopo la morte di Lorenzo il figlio si ammalò in modo grave e santa Francesca nuovamente fu pronta a tornare nel palazzo in cui aveva vissuto per tutta la vita per prendersene cura. Il figlio guarì ma la Santa, ormai stremata morì a palazzo Ponziani il 9 maggio 1440. Le sue spoglie vennero esposte per tre giorni nella Chiesa di Santa Maria Nova. Fu proclamata santa solamente il giorno 29 maggio del 1608 ad opera di Papa Paolo V. 


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