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INFERMIERA KILLER / News Fausta Bonino: le famiglie delle vittime chiedono giustizia (Ultime notizie, oggi 1 aprile 2016)

Pubblicazione:venerdì 1 aprile 2016 - Ultimo aggiornamento:sabato 2 aprile 2016, 12.06

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INFERMIERA KILLER, NEWS FAUSTA BONINO: LE FAMIGLIE DI ALCUNE VITTIME CHIEDONO GIUSTIZIA IN DIRETTA TV A POMERIGGIO 5 (ULTIME NOTIZIE, OGGI 1 APRILE 2016) - Il caso dell'infermiera killer, Fausta Bonino, arrestata ieri con l'accusa di aver ucciso 13 pazienti con dosi massicce di eparina, è stato affrontato oggi anche dalla trasmissione Pomeriggio 5. Durante il programma è stata raccolta la testimonianza dell'uomo che, con la sua denuncia, ha permesso l'importante svolta nel giallo. L'uomo avrebbe visto 40 minuti prima del decesso della madre, avvenuto nel 2015, un'infermiera (che avrebbe poi riconosciuto in Fausta Bonino) iniettare un liquido trasparente alla donna, la quale sarebbe dovuta essere dimessa il giorno successivo. "Aveva un comportamento con i pazienti e con i famigliari, brutto. Era sempre annoiata, antipatica. Giuro che farò di tutto perché lei resti in carcere ma non per il risarcimento ma per l'onore dei nostri morti", ha dichiarato l'uomo. In collegamento con la trasmissione anche la testimonianza di Rosy e Alessandro, rispettivamente moglie e figlio di Angelo, un uomo di 74 anni morto il 2 luglio dello scorso anno ed anche lui vittima dell'infermiera killer a causa di un'emorragia dopo un intervento chirurgico. Solo ora si è scoperto che il decesso sarebbe stato procurato non dall'operazione subita bensì dall'azione dell'infermiera killer. "Voglio giustizia per mio marito", ha detto la donna tra le lacrime, prima di lanciare un appello a tutte le famiglie delle vittime affinché possano unirsi per cercare la verità.

INFERMIERA KILLER, NEWS FAUSTA BONINO: LA DENUNCIA DI UN UOMO IN SEGUITO ALLA MORTE DELLA MADRE HA PORTATO ALL’ATTESA SVOLTA NELLE INDAGINI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 1 APRILE 2016) - Fausta Bonino, l'infermiera killer 55enne accusata di omicidio premeditato, continuato e aggravato dalla crudeltà, dopo il suo arresto avvenuto ieri per l'uccisione di 13 pazienti nell'ospedale di Piombino presso il quale prestava servizio, dice di non essere colpevole. Eppure, ad incastrarla sarebbe stata una testimonianza importante, come riporta TgCom24 riprendendo il Corriere di oggi. L'evento risale al 2015, dopo la morte di una donna ritenuta sospetta dal figlio il quale, a distanza di due settimane dal decesso presentò un reclamo nel quale asseriva di "aver assistito, intorno alle 19.10 del giorno del decesso, alla iniezione nel braccio della madre di un liquido trasparente da parte di un'infermiera". Stando a quanto scritto dagli inquirenti, l'uomo avrebbe riconosciuto proprio in Fausta Bonino l'infermiera in questione la quale, nel fare l'iniezione alla madre aveva aggiunto la frase shock oggi riportata su tutti i quotidiani: "Almeno così dorme". Dopo aver iniettato il liquido e pronunciato l'inquietante frase, l'infermiera avrebbe allontanato l'uomo dalla stanza e poco dopo la madre sarebbe morta. La denuncia sporta dal figlio di una delle 13 vittime di Fausta Bonino avrebbe permesso la svolta nelle indagini portando così all'arresto dell'infermiera killer.

INFERMIERA KILLER, NEWS FAUSTA BONINO: I COLLEGHI IN OSPEDALE, “ERA GENTILE, MA TUTTI QUI SOSPETTAVANO” (ULTIME NOTIZIE OGGI, 1 APRILE 2016) - Il caso di Fausta Bonino, l’accusata infermiera killer di Piombino, prende piede nelle cronache nazionali dopo l’accusa incredibile di 13 pazienti uccisi con iniezioni di eparina. Movente e prove certe sono attesi, di certo però il commento e giudizio di chi lavorava con lei peserà nei prossimi giorni con testimonianze che man mano verranno raccolte dagli inquirenti. Come racconta il Corriere della Sera oggi, dopo aver raccolto qualche indiscrezione dalla corsia di Piombino, erano tanti i colleghi che sotto quesi 13 misteriosi delitti sospettava di lei. «Era gentile, sorrideva con tutti, si può davvero dire che era una infermiera speciale: però quando sono arrivati i carabinieri il nome di Fausta era circolato subito. Purtroppo dopo i primi delitti in tanti sospettavano di lei». Parla anche il dirigente sanitario che pronuncia queste parole, «io spero che sia colpevole, così finirà l’incubo di questo reparto». Tra il 2014 e il 2015 tredici decessi provocati da inspiegabili, rapide e irreversibili emorragie e di turno, sempre la stessa infermiera, Fausta Bonino: tanti sospettavano, ma le prove effettive ci sono?

INFERMIERA KILLER, NEWS FAUSTA BONINO: “IO CAPRO ESPIATORIO, CERCAVANO UN COLPEVOLE” (ULTIME NOTIZIE OGGI, 1 APRILE 2016) - Il caso dell’infermiera killer di Piombino non si placa: dopo l’arresto di Fausta Bonino, sono emersi i vari dettagli dell’accusa, con 13 pazienti morti durante il suo servizio e a cui pare la donna abbia iniettato forti dosi di eparina, provocando la morte per coaguli nel sangue. Riporta questa mattina il Corriere della sera però le prime parole della donna che arrivano dal carcere di Pisa dove è rinchiusa: «Avevano bisogno di un capro espiatorio, un colpevole ed è toccato a me». Il legale ha da poco rilasciato una nota in cui afferma come la sua assistita sia innocente e in carcere con prove per nulla certe: dove la verità dunque? La 55enne presunta infermiera killer è accusata di omicidio premeditato, continuano e aggravato dalla crudeltà: testimonianze di alcuni parenti dei pazienti defunti sono per ora inchiodanti per mandarla a processo ma l’impressione avuta di ieri di un caso già risolto, viene smentita oggi da queste parole. Il caso sarà lungo e siamo solo all’inizio di varie fasi e prove che dovranno dimostrare l’innocenza o colpevolezza di Fausta Bonino. 

INFERMIERA KILLER, FAUSTA BONINO: "ALMENO COSI' DORME", LA FRASE CON CUI GIUSTIFICAVA LE PROPRIE AZIONI (OGGI, VENERDI' 1 APRILE 2016) - Terrorizza ed indigna in queste ultime ore la vicenda legata a Fausta Bonino, rinominata già dai media come "l'infermiera killer". La donna lavorava presso l'ospedale di Piombino ed è stata arrestata con l'accusa di aver ucciso 13 pazienti fra il 2014 ed il 2015. Sono agghiaggianti le parole che emergono dall'ordinanza e che sono state raccolte dagli inquirenti in tanti mesi di indagini. Alcune di queste, riportate dal Corriere, rimandano ad una sera dell'agosto scorso, quando Fausta Bonino disse "almeno così dorme" in riferimento ad una paziente che versava in situazioni di salute problematiche. E quella sera Marcella Ferri effettivamente si addormentò, ma per sempre. Mesi dopo Fausta Bonino venne convocata dalle autorità e successivamente contattò una collega per confidarle il proprio stato d'animo di evidente ansia: "Virna mi fregano, domani mi mandano in galera". Sentendosi il fiato sul collo, l'infermiera killer avrebbe iniziato a creare "una rete di solidarietà fra le colleghe", cercando di depistare le indagini. In occasione della morte di Bruno Carletti, indicato come presunta vittima, disse ad una collega che non si ricordava di ciò che era accaduto in quei momenti: "Paola, gliel'ho fatto io, o te o Sandra il prelievo? Non ne sono sicura". Non si tratta di una lucidità che l'infermiera killer riesce a mantenere in modo costante, tanto che dall'ordinanza risalta che in molti momenti tendeva a dubitare anche delle sue stesse parole. A giustificazione di Fausta Bonino c'era un probabile sospetto di epilessia con cui giustificava le proprie azioni criminali. Man mano che passavano i mesi la sua presenza veniva sempre più collegata ai decessi dell'ospedale, ma anche in questo caso la Bonino cambiò strategia, fingendo un'ironia piuttosto macabra. Dai verbali dei Carabinieri risulta infatti che disse alla caposala: "se avete da fà morì qualcuno, fatelo prima che rientri io perchè se l'unico giorno che sono rientrata me ne muoiono tre...". 



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