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ISABELLA NOVENTA / News, il ruolo di Freddy nel delitto: tentativo estremo di Manuela Cacco di salvare l'uomo che ama? (Oggi, 1 aprile 2016)

Isabella Noventa, ultime novità: il capo della squadra Mobile di Padova ha reso noti ufficialmente i dettagli dell'interrogatorio a Manuela Cacco con il racconto del delitto.

Isabella Noventa Isabella Noventa

Il giallo sul cadavere di Isabella Noventa rappresenta un ulteriore tassello mancante nell'intricata vicenda che, proprio nei giorni scorsi, si sarebbe arricchita di particolari in più rispetto all'esecuzione del delitto. Secondo Manuela Cacco, infatti, la segretaria sarebbe stata uccisa da Debora Sorgato facendo pagare con la morte un sorriso di troppo avuto nel corso di una discussione. In tutta la vicenda, dove si trovava Freddy mentre la sorella uccideva la sua ex fidanzata con due colpi di mazzetta in testa? L'uomo, sempre secondo la Cacco, sarebbe rimasto in cucina, quindi avrebbe assistito al massacro della donna ma non sarebbe stato lui a compierlo. E' la verità o si tratta di un tentativo estremo, da parte della tabaccaia veneziana, di salvare l'uomo che ama o che comunque amava, al punto tale da accettare di realizzare la celebre messinscena che, di fatto, l'ha incastrata? Su questo aspetto non è possibile ancora dare una risposta, così come sul punto relativo al cadavere non ancora trovato, in merito al quale il capo della Mobile di Padova, in presenza dei giornalisti ha spiegato: "In assenza di nuovi spunti investigativi o di indicazioni del luogo dove si trova il corpo da parte dei tre indagati, le ricerche sono sospese".

Isabella Noventa sarebbe stata uccisa per un sorriso? E' questo il presunto movente sconvolgente che sarebbe emerso dal racconto di Manuela Cacco, riferito ufficialmente ieri dal capo della Mobile di Padova dopo le indiscrezioni finora emerse dall'interrogatorio alla tabaccaia e sul quale si è concentrata oggi la trasmissione La vita in diretta. A detta della Cacco, Debora avrebbe ucciso Isabella dopo che quest'ultima le avrebbe riso in faccia durante una discussione riguardante le denunce per stalking. Una risata in faccia: dopo mesi di ricerche e ipotesi, dunque, apprendiamo che a scatenare il delitto, a detta di Manuela Cacco, sarebbe stato proprio questo. In tutto il suo racconto, tuttavia, dove sarebbe stato Freddy? Secondo le parole di Manuela, l'uomo che amava era anche lui in cucina, con la sorella. Il suo racconto si interrompe qui, senza nulla aggiungere sul corpo di Isabella Noventa mai trovato ed aprendo la strada a numerose domande.

Il giallo sul delitto di Isabella Noventa si infittisce sempre di più. Dopo le confessioni di Manuela Cacco sarebbe emerso anche il possibile movente che avrebbe spinto Debora Sorgato ad uccidere la segretaria in casa del fratello Freddy. Secondo quanto riporta oggi "Il Giornale", Debora avrebbe colpito Isabella Noventa per averla derisa ed offesa, atteggiamento che la Sorgato non avrebbe tollerato. Secondo la ricostruzione della Cacco, Isabella sarebbe giunta nella villetta di Freddy e si sarebbe messa a sedere in cucina; alle sue spalle sarebbe spuntata Debora con la quale avrebbe preso il via una discussione legata alle denunce presentate dalla segretaria nelle quali si metteva in dubbio che a molestarla fossero state proprio Debora e Manuela. A quel punto sarebbe esplosa la furia omicida. In merito alla messinscena che avrebbe coinvolto la tabaccaia, è stata la stessa Cacco a confermare agli inquirenti di aver eseguito gli ordini di quelli che definisce come i due killer, ammettendo di aver avuto paura di loro.

All’interno dei tanti misteri ancora aperti sul caso di Isabella Noventa, di cui il corpo purtroppo ancora non si trova, forse ne è stato risolto uno in questi giorni dopo la diffusione pubblica dei dettagli della confessione di Manuela Cacco. Dopo aver raccontato nel dettaglio i fatti secondo la sua versione, e dopo aver ribaltato il caso dicendo che Debora e non Freddy Sorgato è la vera esecutrice del delitto, la ex tabaccaia è stata trasferita di carcere e la motivazione è rimasta misteriosa in questi ultimi giorni. «Vorrei parlarti a quattr’occhi», il messaggio da Debora Sorgato a Manuela in carcere che ha fatto scattare l’allarme degli inquirenti che hanno dunque deciso di trasferire in un’altra struttura, vicino a Venezia, la tabaccaia ex amante di Freddy. Nonostante il divieto di incontro imposto tra le due, alla Cacco sarebbe arrivata qualche accusa di “infame” e per questo motivo è stata trasferita: lo aveva richiesto l’avvocato della Cacco, Alessandro Menegazzo, ed è stato accolto. Di sicuro ora resta da scoprire perché la Sorgato voleva incontrare a tutti i costi Manuela: che non accettasse lo svelamento della verità? Aveva qualcosa da perdere? Stando alle ultime news, evidentemente la risposta è sì.

Giornata di svolta ieri per il caso di Isabella Noventa con la dichiarazione pubblica delle novità ufficiali sul delitto e sulla confessione di Manuela Cacco: è Debora Sorgato, secondo la tabaccaia, l’unica autentica assassina della povera Isabella. Ma quale sarebbe il movente? «Mi ha riso in faccia, mi derideva…» sarebbero state queste le parole udite da Manuela la notte dell’omicidio dalla stessa sorella di Freddy. Un affronto dunque che avrebbe potuto far scattare la furia omicida di Debora: è questo l’ultimo dettaglio fornito da Manuela sull’orrendo caso di cronaca del Padovano, con gli investigatori che ora devono raggruppare i dettagli e agire di conseguenza con altri interrogatori e ricerca di prove contro i due fratelli Sorgato, ma con un cambio decisivo di prospettiva, ora è Debora che rischia grosso. La ricostruzione è davvero macabra: «Isabella era in cucina tranquilla che parlava con Freddy, poi arriva Debora che le fa una contestazione sulle denunce presentate dalla segretaria contro Manuela e la stessa sorella dell’amante e a quel punto avrebbe riso, scatenando la follia e il conseguente delitto». Dubbi rimangono, davvero dunque non c’è stata premeditazione? E la posizione di Freddy che tratti assume ora? E soprattutto il cadavere dove è stato nascosto?

Ieri è stato il giorno delle verità degli inquirenti in riferimento al delitto di Isabella Noventa, a due mesi e mezzo dalla sua scomparsa. Il capo della squadra Mobile di Padova, Giorgio Di Munno, ha incontrato i giornalisti nel corso della conferenza stampa durante la quale sono stati sottolineati e resi noti tutti i risvolti finora registrati in merito al giallo della segretaria. Il colpo di scena sul delitto di Isabella Noventa è giunto negli ultimi giorni, con le indiscrezioni, ora rese ufficiali, relative alle confessioni da parte di Manuela Cacco, la tabaccaia in carcere per il delitto di Isabella insieme ai due fratelli Sorgato, Freddy e Debora. Lo scorso 25 febbraio la donna ha svelato che ad uccidere la segretaria sia stata Debora, la quale avrebbe riferito anche i dettagli dell'atroce delitto, avvenuto nella cucina di Freddy. Dopo l'omicidio  di Isabella Noventa i due fratelli si sarebbero sbarazzati del cadavere della donna e verso le ore 0:43 sarebbe partita una telefonata di Debora alla Cacco nella quale l'avvertiva del loro ritorno. I tre sarebbero quindi entrati insieme dirigendosi sul luogo del delitto. Qui sarebbero stati resi noti i dettagli del delitto di Isabella Noventa per mano di Debora. In base a quanto riportato da Padova Oggi, Isabella Noventa sarebbe stata colpita da Debora Sorgato con due colpi di mazzetta appena entrata in casa, presumibilmente senza neppure rendersi conto della presenza della sorella di Freddy. Successivamente avrebbe infilato un sacchetto di plastica in testa per evitare spargimenti di sangue sul pavimento e l'avrebbe così finita. Il decesso sarebbe giunto per asfissia. Freddy, nell'unica confessione agli inquirenti, avrebbe detto di aver usato due sacchi neri in nylon, di averli zavorrati e di aver quindi gettato il cadavere dell'ex fidanzata nel fiume Brenta. Anche l'arma sarebbe stata occultata dai due Sorgato dopo il delitto. "Abbiamo dato tanto in quel fiume ma i resti non sono riemersi, né in altri tratti né nell'Adriatico", ha dichiarato in merito al corpo non ancora trovato, il capo della Mobile Di Muzzo. Le ricerche sono andate avanti per 26 giorni, costando la vita anche ad un sub. "Non si può dire che le operazioni siano concluse, ma riprenderanno solo se ci saranno spunti investigativi ulteriori", ha aggiunto, sottolineando come la Cacco abbia ribadito di non sapere dove possa essere stato gettato il cadavere di Isabella Noventa.

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