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TRIFONE E TERESA / News, al via le controindagini di Giosuè Ruotolo: "Almeno 8 testimoni dicono di non aver visto l'Audi A3" (Oggi, 11 aprile 2016)

Trifone e Teresa, ultime news: uno strano sms ritrovato nella memoria del cellulare di Giosuè Ruotolo, in carcere con l'accusa di aver commesso il duplice omicidio.

Trifone e Teresa Trifone e Teresa

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TRIFONE E TERESA NEWS: INIZIATA LA CONTROINDAGINE DELLA DIFESA DI GIOSUE’ RUOTOLO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 11 APRILE 2016) - In contemporanea alla perizia della Procura di Pordenone in merito al giallo di Trifone e Teresa, sarebbero partite anche le controindagini da parte della difesa di Giosuè Ruotolo, accusato del duplice delitto dei due fidanzati. Al quotidiano "Il Messaggero Veneto", l'avvocato di Ruotolo, Rigoni Stern, avrebbe asserito in merito agli spostamenti del suo assistito la sera del delitto: "Almeno otto testimoni presenti quella sera hanno detto di non aver visto né prima né dopo un’Audi A3, compreso il runner". A detta del legale di Giosuè, soltanto uno dei testimoni sarebbe certo di aver notato un'Audi. Si tratta del pesista, il quale però avrebbe affermato che "si trattava di un’auto a quattro porte, una Sportback station wagon, mentre quella di Giosuè ha due porte e non è una station". A detta di Rigoni Stern, inoltre, l'accusa starebbe cercando di trovare il movente del delitto partendo da un profilo Facebook anonimo e da un episodio risalente a sei mesi prima del duplice omicidio. "Ma tutto questo non colma la lacuna principale del quadro accusatorio: il fatto che nessuno abbia visto Giosuè quando Trifone e Teresa sono stati uccisi", ha poi aggiunto l'avvocato.

TRIFONE E TERESA NEWS: NUOVA PERIZIA DELLA PROCURA DI PORDENONE (ULTIME NOTIZIE, OGGI 11 APRILE 2016) - Non si fermano le indagini in merito al giallo dei due fidanzati uccisi il 17 marzo dello scorso anno, Trifone e Teresa. In base a quanto riportato da Il Messaggero Veneto, la Procura di Pordenone avrebbe disposto una nuova perizia voluta al fine di fare chiarezza sui movimenti di Giosuè Ruotolo la sera del delitto. La perizia è stata affidata all'ingegnere elettronico Paolo Reale finalizzata a confrontare i dati delle telecamere disposte nella zona del parcheggio del palasport, luogo del delitto, con la ricostruzione cronologiche della sera del duplice omicidio resa possibile dai testimoni. Questa perizia si rivela si da subito di grande importanza poiché potrebbe anche fissare il percorso e gli spostamenti di Giosuè Ruotolo a bordo della sua Audi A3 grigia, notata da diversi testimoni.

TRIFONE E TERESA NEWS, GIOSUE’ RUOTOLO E’ ANCHE UNO STALKER? LE PAROLE DELL’AVVOCATO NICODEMO GENTILE (ULTIME NOTIZIE, OGGI 11 APRILE 2016) - Potrebbe aggravarsi ulteriormente la posizione di Giosuè Ruotolo, in carcere per il delitto di Trifone e Teresa, uccisi a Pordenone il 17 marzo dello scorso anno. Secondo quanto riportato in una nota dell'avvocato Nicodemo Gentile, legale del fratello del militare ucciso, oltre a sottolineare un appostamento del Ruotolo nelle vicinanze del luogo del delitto dei due fidanzati, avrebbe aggiunto anche un altro ipotetico reato da contestare al militare 26enne di Somma Vesuviana. "A Ruotolo andrebbe contestato anche il reato di stalking", sostiene il legale, certo della premeditazione. Per l'avvocato, come riporta Il Gazzettino, il delitto di Trifone e Teresa "può essere stato compiuto soltanto da chi serbava un rancore feroce e mai sopito". Contrariamente al suo presunto assassino, Trifone viene descritto come un uomo pacifico, il quale non avrebbe mai avuto screzi con nessuno se non con Ruotolo "che, invece, da callido mentitore, come tutti gli stalker, li ha sempre negati".

TRIFONE E TERESA NEWS, L’AVVOCATO SULL’APPOSTAMENTO DI RUOTOLO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 11 APRILE 2016) - Mentre si attendono decisioni sul processo per il delitto di Trifone Ragone e Teresa Costanza, emerge una novità rivelata dall’avvocato della famiglia Ragone, precisamente del fratello Gianni, che in una nota ha voluto esprimere la propria considerazione sull’accusa a Giosuè Ruotolo, in carcere perché sospettato dell’efferato duplice delitto. «Ruotolo era in appostamento al palazzetto per un omicidio ideato da tempo: Trifone e Teresa erano con ogni probabilità “attenzionati” sin dal pomeriggio di quel 17 marzo 2015». Prosegue ancora l’avvocato Nicodemo Gentile, citando fonti testimoniali attendibili, che rivelerebbero la prova decisiva della colpevolezza di Giosuè: «Testimoni attendibili riferiscono della presenza di una Audi A3 grigia, con a bordo un uomo, in sosta a poca distanza dalla macchina di Trifone, già verso le 19.20 del giorno dell’assassinio». Secondo l’avvocato Giosuè è senza dubbio il colpevole ma secondo gli inquirenti ci sarebbero ancora dei dubbi aperti che nelle prossime settimane si spera di risolvere, proprio legati a quei testimoni che sebbene abbiano visto un uomo appostato non sanno riferire se si tratti effettivamente di Ruotolo oppure di qualcun altro.

TRIFONE E TERESA, NEWS: GIOSUE’ RUOTOLO E L’SMS MISTERIOSO MAI INVIATO AL MILITARE UCCISO, E’ SOLO UN ALIBI? (ULTIME NOTIZIE, OGGI 11 APRILE 2016) - Mentre le indagini sul duplice delitto di Trifone Ragone e Teresa Costanza, uccisi il 17 marzo dello scorso anno proseguono senza sosta, emergono retroscena interessanti che contribuiscono a rendere ancora più complesso l'intero caso. A fornire dettagli, talvolta inquietanti, altre volte indecifrabili, continuano ad essere i cellulari delle persone coinvolte. Pochi giorni fa aveva destato scalpore uno scambio di messaggi via Whatsapp tra i due fidanzati uccisi a Pordenone ed avvenuto solo sei giorni prima del delitto. Trifone aveva destato la preoccupazione di Teresa avvertendola di una presunta scazzottata avuta con un certo "raschi". In quell'occasione i genitori del militare ucciso avevano spiegato come con il termine "raschi", in dialetto barese si facesse spesso riferimento a "graffi". Ora emergerebbe un nuovo misterioso sms, questa volta mai partito e che vedrebbe dietro il mittente la firma di Giosuè Ruotolo, il ragazzo in carcere con l'accusa di essersi macchiato del duplice delitto di Trifone e Teresa. Ruotolo avrebbe scritto un sms indirizzato all'amico e commilitone Trifone ma mai inviato. Il contenuto del messaggio in questione, ritrovato nella memoria del suo cellulare, sarebbe il seguente: "So di quello che la mia ragazza ha fatto. So che è una traditrice. So che ti ha fatto del male. Non so se un giorno potrai mai perdonarla. É molto malata, è da anni in terapia e ha avuto sempre questi istinti. Io sono ancora con lei perché voglio cercare di aiutarla". L'sms sarebbe stato rivelato nel corso della trasmissione "Quarto Grado", come riporta il quotidiano "Messaggero Veneto". Secondo la Procura, questo sms avrebbe un'enorme importanza in quanto sottolineerebbe come il delitto di Pordenone sia avvenuto realmente in un quadro di odio profondo da parte di Giosuè nei confronti di Trifone e suggellato anche dalla sua fidanzata Rosaria Patrone, che continua ad essere accusata di favoreggiamento sebbene non sia più agli arresti domiciliari. In merito all’sms misterioso, ci si domanda se il fatto di averlo tenuto in memoria ma mai cancellato né inviato, rappresenti per Ruotolo una sorta di alibi.

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