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ABORTO DIFFICILE?/ I dati (veri) smascherano la "truffa" della Cgil

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La Relazione conclude affermando come "l'offerta del servizio in relazione al diritto di obiezione di coscienza degli operatori (carico di lavoro medio settimanale di Ivg per ogni ginecologo non obiettore), indica una sostanziale stabilità del carico di lavoro settimanale per ciascun ginecologo non obiettore". 

I dati contenuti nella recente Relazione mostrano pertanto, da un lato, la congruità del numero di obiettori rispetto alle Ivg richieste ed effettuate e, dall'altro, un rapporto di non diretta causalità tra numero di obiettori di coscienza e interruzioni di gravidanza attuate. Si tratta, come si vede, di dati da considerare attentamente e che tendono a smentire notizie date in modo quanto meno parziale.  

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COMMENTI
12/04/2016 - rido per non piangere (marco nocetti)

Forse la CGIL pensa che 1,6 interventi/settimana siano un carico di lavoro eccessivo per i suoi iscritti, i cui diritti eroicamente vuole difendere.

 
12/04/2016 - Nei santuari non esistono aborti (claudia mazzola)

Rosario e messa all'aperto. Pienone di famiglie giovani. Gli occhi cadono sulle persone presenti, la metà bambini. Che gioia! La Madonna ci ha dato un Bimbo Santo, chi ha Lei nel cuore ce ne da tanti altri!

 
12/04/2016 - aborto difficile? (Giuseppe Fortini)

il problema dell'Italia è che è difficile nascere, non di essere abortiti! La CGIL sta facendo una battaglia di retrogruardia: come la sua ideologia dominante, è di retroguardia. Un peccato per l'Italia intera.