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BAMBINO DONATO ALL'ISIS / Video, una mamma convertitasi al Califfo invia il figlio di 6 anni a combattere in Siria (Le Iene Show, oggi 14 aprile 2016)

Bambino donato all'Isis: Alvin Berisha, 6 anni, è stato inviato dalla mamma in Siria a combattere nelle fila dell'Isis. La disperazione del papà che non si rassegna a questo destino, video

Immagini di repertorio (Fonte Infophoto) Immagini di repertorio (Fonte Infophoto)

Nella puntata di oggi de Le Iene Show andrà in onda il servizio di Luigi Pelazza che darà conto della storia di Alvin Berisha, un bambino di 6 anni sottratto dalla mamma all'amore paterno e spedito in Siria a combattere nelle fila dell'Isis. La storia ha dell'incredibile, ma come testimoniano le immagini della trasmissione di Italia Uno, è purtroppo del tutto vera. Il momento della partenza verso i territori di guerra è datato 12 dicembre 2014: le telecamere di sorveglianza dell'aeroporto di Bergamo Orio al Serio immortalano il piccolo Alvin Berisha accanto alla propria madre, la 32enne Valbona Berisha, intento a camminare con tanto di zainetto verso un destino che ancora non sa essere ricco di sofferenze. Sì, perché come tutti i bambini "spediti" al Califfo, anche Alvin riceverà un addestramento durissimo, anche lui sarà sottoposto alle privazioni indicibili che solo la guerra comporta. L'altra vittima di questa storia però, oltre all'ignaro bambino, è il papà del piccolo, Afrim Berisha, 46 anni, albanese residente a Barzago (Lecco), che secondo "tvsvizzera.it" ha sentito il proprio figlio per l'ultima volta il 17 gennaio del 2015. Le parole ascoltate dalla viva voce del piccolo Alvin sono strazianti per papà Afrim:"Papà vieni a prendermi io non ce la faccio più: qui ci sono le bombe". Da qui la scelta di recarsi in Siria personalmente, di provare a rintracciare il figlio, che ora viene chiamato Yusuf, nell'ultima città in cui è stato avvistato, Al Bab. Ma Afrim una volta in Siria viene rapito e dopo essere riuscito a scappare torna in Italia; racconta che la sua non era una famiglia integralista, che la moglie ha cambiato registro da quando ha dato ascolto ad alcune persone strane sul web, da quando ha preso contatti con un imam kossovaro di cui ora non v'è più traccia. La disperazione ha la meglio, ma Afrim non si rassegna a pensare che il suo bambino che non parla né albanese, né arabo, ma solo italiano, possa diventare un tagliagole e allora si rivolge all'ex presidente del Kosovo Behgjet Pacolli:"So che ha aiutato molta gente. So che ha tanti contatti. Presidente, mi aiuti a riabbracciare mio figlio". Un appello disperato che speriamo venga raccolto per una storia difficile da comprendere, ma ancora di più da accettare. Clicca qui per il video con il trailer del servizio de Le Iene Show!

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