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LUCA VARANI / News, petizione online per chiedere l'ergastolo ai suoi assassini: le firme sono oltre 17 mila (Oggi, 15 aprile 2016)

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Luca Varani  Luca Varani

LUCA VARANI NEWS, CRESCONO LE FIRME DELLA PETIZIONE ONLINE NATA PER CHIEDERE L’ERGASTOLO A MANUEL FOFFO E MARC PRATO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 15 APRILE 2016) - Sono oltre 17 mila e 500 le firme finora raccolte attraverso il sito di petizioni online, Change.org in riferimento alla richiesta di ergastolo per i due assassini di Luca Varani, il giovani ucciso dopo interminabili violenze da Manuel Foffo e Marc Prato lo scorso 4 marzo. L'adesione alla petizione è stata massima, alla luce delle firme finora giunte e che continuano a crescere giorno dopo giorno. In apertura, recita la petizione dedicata a Luca Varani: "Mi rivolgo a lei, Primo Ministro Matteo Renzi, e a lei presidente Sergio Mattarella, perché non vorrei che la scusante droga e alcol possa far sì, che due feroci assassini come Manuel Foffo e Marco Prato escano indenni dalla loro atroce e barbara responsabilità". L'intento degli iscritti ad alcuni dei gruppi Facebook nati per ricordare il giovane ucciso e chiedere giustizia, è quello di permettere la traduzione della petizione anche in lingua inglese e la sua condivisione in gruppi Facebook stranieri, al fine di far conoscere la storia di Luca anche all'estero. CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE ONLINE.

LUCA VARANI NEWS, INDAGINI SUI CELLULARI DEI DUE ASSASSINI: POTREBBERO PORTARE ALLA VERITÀ SUL DELITTO? (ULTIME NOTIZIE, OGGI 15 APRILE 2016) - Oltre agli accertamenti iniziati nei giorni scorsi sulle armi del delitto di Luca Varani, usate dai suoi due assassini, Manuel Foffo e Marc Prato, le perizie da parte degli esperti riguarderebbero anche i cellulari dei killer. In base a quanto reso noto da Repubblica.it, la polizia postale dovrà cercare nei dispositivi dei due assassini del 23enne dati utili ai fini delle indagini. Nella memoria dei cellulari potrebbero esserci i video già anticipati da Manuel Foffo il quale, parlando di Prato aveva asserito di aver visto nel suo dispositivo immagini shock con protagonisti donne inermi e bambini. Oltre ai video potrebbero esserci altre informazioni come contatti ed sms ritenuti importanti. I due intanto continuano ad accusarsi a vicenda, mentre il cellulare della vittima, Luca Varani, sembra essere sparito nel nulla. Il suo ritrovamento potrebbe infatti consentire di far luce sulle motivazioni reali in merito alle quali i due assassini lo avevano invitato nell'appartamento al Collatino, periferia romana, lo scorso 4 marzo.

LUCA VARANI NEWS: ACCERTAMENTI DEI RIS SULLE ARMI DEL DELITTO PER CONFERMARE RESPONSABILITÀ DI MARC PRATO E MANUEL FOFFO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 15 APRILE 2016) - A quasi un mese e mezzo dall'efferato delitto di Luca Varani, sono partiti nei giorni scorsi gli accertamenti del Reparto investigazioni scientifiche dei Carabinieri, come fa sapere Repubblica. In base agli incarichi conferiti dal pm Francesco Scavo, gli specialisti dovranno occuparsi anche delle perizie in laboratorio relative a due coltelli e al martello, armi usate dai due killer, Manuel Foffo e Marc Prato per torturare e poi uccidere il giovane 23enne Varani. Sulle suddette armi saranno ricercate le impronte digitali dei due assassini ora in carcere al fine di comprendere meglio dinamiche e responsabilità dell'omicidio avvenuto nell'appartamento di Foffo. Chi per primo ha inferto il colpo a Luca Varani? Sarà reso noto proprio in seguito ai risultati della perizia in corso. Nei giorni scorsi, intanto, sarebbero iniziati gli accertamenti da parte dei periti sulle tracce di Dna rinvenute su una serie di reperti messi sotto sequestro e rinvenuti nell'abitazione al Collatino, luogo del delitto di Varani.

LUCA VARANI NEWS, MARC PRATO HA DROGATO ED ABUSATO DI ALTRE PERSONE PRIMA DEL DELITTO? LE TESTIMONIANZE SHOCK (ULTIME NOTIZIE, OGGI 15 APRILE 2016) - Gli inquirenti che indagano sul delitto di Luca Varani, il giovane ucciso lo scorso 4 marzo per mano di Marc Prato e Manuel Foffo nell'appartamento di quest'ultimo, fino ad oggi avrebbero raccolto numerose testimonianze, molte delle quali sconvolgenti. A riportarle nel nuovo numero, è stato il settimanale "Giallo". Le dichiarazioni sono state riportate da tre diversi ragazzi, tutti conoscenti di Prato e che con le loro parole hanno contribuito a convincere i giudici a non rimettere in libertà Marc Prato, né a concedergli gli arresti domiciliari, come avanzato dalla sua difesa. "Marco Prato è una persona in grado di manipolare gli altri. Aveva vari profili sui social network e si vantava di poter avvicinare maschi etero, convincendoli a fare sesso con alcol e droga". Questa è stata la testimonianza di Giorgia, una ragazza che da anni frequentava uno dei due killer di Luca Varani. Le parole di Francesco sono ancora più inquietanti: "Sono stato stuprato da lui. La cosa che mi fa più male è la sensazione che nonostante non avessi il desiderio di fare sesso, non mi sono riuscito a fermare. Ancora oggi mi chiedo perché", avrebbe dichiarato il ragazzo. Le due testimonianze renderebbero bene l'idea del tipo di persona con cui Varani ha avuto a che fare: un ragazzo per il quale, secondo le parole dei due, la droga e gli abusi sarebbero stati all'ordine del giorno.

LUCA VARANI, LA FIDANZATA: "ERA BUONO GENTILE, NON SI SAREBBE VENDUTO" (OGGI, VENERDI' 15 APRILE 2016) - Parla Marta Gaia Sebastiani, la fidanzata di Luca Varani, il 23enne romano per il cui omicidio sono accusati Manuel Foffo e Marco Prato. La ragazza è stata intervistata mercoledì scorso dalla trasmissione di Rai Tre Chi l'ha visto? Luca e Marta si erano conosciuti il 20 ottobre 2007 e tre anni fa lui le aveva chiesto di sposarlo. A riportare le parole della giovane è Vanity Fair: "Avevamo 14 anni. Il suo sguardo è quello che mi ha fatto innamorare immediatamente. E il nostro primo incontro è un episodio che mi emoziono sempre a raccontare. L’autobus era strapieno, io sono inciampata sul suo zaino e me lo sono ritrovata davanti, che mi fissava: è stato il classico colpo di fulmine. Stava parlando con un mio conoscente e gli ho chiesto come di chiamava". E riguardo a quanto accaduto lo scorso 4 marzo quando Luca Varani è stato ucciso Marta Gaia Sebastiani è sicura che il suo fidanzato "non si sarebbe venduto per nessuna cifra al mondo". E allora, che cosa è successo? "Non lo so, me lo chiedo tutti i giorni. E ora chiedo la giusta pena per chi ha compiuto questo atroce omicidio, voglio verità e giustizia".

LUCA VARANI, LA MADRE DI MANUEL FOFFO RACCONTA COSA HA VISTO IN QUEI GIORNI. IL RAGAZZO ERA LUCIDO AL MOMENTO DELL'OMICIDIO? (OGGI, VENERDI' 15 APRILE 2016) - Attorno alla morte di Luca Varani c'è solo incredulità. Sono diverse le famiglie colpite dalla tragica fine del giovane romano, comprese quelle di Manuel Foffo e Marco Prato. In queste ultime ore, così come fece alcuni mesi fa Valter Foffo, il padre di Manuel, anche la madre del ragazzo ha voluto esprimere la propria opinione su tutta la vicenda. In un'intervista di Repubblica, Daniela Pallotto si dichiara sconcertata da tutto quello che è successo e riferisce "non riesco ancora a elaborare quello che è successo sopra la mia testa". E quando fa quest'affermazione, la donna si riferisce al fatto che il proprio appartamento si trova nello stesso palazzo in cui il 4 marzo è stato ucciso Luca Varani. Eppure le dichiarazioni della donna, comprensibile per una madre che non riconosce il proprio figlio in tutto ciò che è successo, sono nascosti dei particolari significativi. A partire dai famosi stracci con cui Attorno alla morte di Luca Varani c'è solo incredulità. Sono diverse le famiglie colpite dalla tragica fine del giovane romano, comprese quelle di Manuel Foffo e Marco Prato avrebbero ripulito la scena del crimine da sangue ed altre tracce. Secondo la madre di Foffo non li avrebbe presi da lei e nega l'esistenza di qualsiasi detersivo a casa del figlio. Riferisce inoltre alcuni dettagli riguardo al giorno in cui Manuel ha confessato al padre di aver commesso un omicidio. In quell'occasione la famiglia Foffo era riunita per il funerale del fratello della madre Daniela e, riferisce sempre la donna nell'intervista, non ha visto nessun segno di squilibrio nel giovane. Un elemento significativo su cui di sicuro vaglieranno anche le indagini e che cozza con quanto affermato invece da Manuel Foffo stesso. Quale è la verità?



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