BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PAPA/ Omelia di Santa Marta: Dio ci rialza dalle durezze del cuore che ci buttano a terra

L'esempio di San Paolo è stato riportato oggi da papa Franceasco nell'omelia quotidiana presso l'istituto Santa Marta: anche le durezze del cuore sono il metood di Dio

Immagine di archivio Immagine di archivio

Papa Francesco durante l'omelia della messa mattutina, riportata da Radio Vaticana, ha preso spunto dalla conversione di San Paolo. Dio dona la dignità di rialzarci dopo le cadute della vita, ha detto, ma occorre la disponibilità ad aprire il proprio cuore indurito con docilità. L'esempio di Paolo è indicativo: cuore chiuso, addirittura uccisore dei cristiani, ma poi sulla strada  la sua vita diventa «storia di un uomo che lascia che Dio gli cambi il cuore. Viene avvolto da una luce potente, straordinaria, sente una voce che lo chiama, Paolo o Saulo cade, perde momentaneamente la vista. Saulo il forte, il sicuro, era a terra. E proprio a terra, capisce la sua verità, di non essere un uomo come voleva Dio, perché Dio ha creato tutti noi per stare in piedi, con la testa alta».  Lasciandosi guidare, diventato cieco, il suo cuore cominciò ad aprirsi: «quest’uomo era a terra ma capì subito che doveva accettare questa umiliazione  è proprio la strada per aprire il cuore è l’umiliazione. Quando il Signore ci invia umiliazioni o permette che vengano le umiliazioni è proprio per questo: perché il cuore si apra, sia docile, il cuore si converta al Signore Gesù». Il protagonista di tutto, ha detto il papa, è lo Spirito Santo che conduce il popolo di Dio:  «Tutti noi abbiamo durezze nel cuore: tutti noi. Se qualcuno di voi non ne ha, alzi la mano, per favore. Tutti noi. Chiediamo al Signore che ci faccia vedere che queste durezze ci buttano a terra. Ci invii la grazia e anche – se fosse necessario – le umiliazioni per non rimanere a terra e alzarci, con la dignità con la quale ci ha creato Dio, e cioè la grazia di un cuore aperto e docile allo Spirito Santo». 

© Riproduzione Riservata.