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VERONICA BALSAMO / News, Emanuele Casula: equivalenti le attenuanti e le aggravanti secondo il giudice (Oggi, 20 aprile 2016)

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Veronica Balsamo  Veronica Balsamo

VERONICA BALSAMO NEWS, SECONDO IL GIUDICE GIORGI LE ATTENUANTI E LE AGGRAVANTI DI CASULA SAREBBERO EQUIVALENTI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 20 APRILE 2016) - La condanna a carico di Emanuele Casula, l'operaio 19enne accusato di aver ucciso la fidanzata Veronica Balsamo ed aver tentato di uccidere anche Gianmario Lucchini, sarebbe dovuta essere inizialmente di 44 anni. Il giovane è poi stato condannato a 20 anni di carcere potendo usufruire dello sconto di un terzo per aver fatto ricorso al rito abbreviato e per altri limiti di pena. In base a quanto riportato da Il Giorno, nelle pagine del giudice di Sondrio nelle quali viene realizzato il profilo psicologico del 19enne definito come un "disadattato sociale", lo stesso Giorgi ha considerato equivalenti le attenuanti e le aggravanti. Il fatto che Casula fosse incensurato e avesse confessato, oltre all'attenuante del disturbo paranoide riconosciutogli, sarebbero state equiparate alla gravità dei delitti commessi dal 19enne.

VERONICA BALSAMO NEWS: NELLE MOTIVAZIONI IL RITRATTO PSICOLOGICO DELL’ASSASSINO EMANUELE CASULA (ULTIME NOTIZIE, OGGI 20 APRILE 2016) - All'interno delle motivazioni della sentenza depositata dal giudice Giorgi in merito al delitto di Veronica Balsamo, è contenuto anche il ritratto psicologico di Emanuele Casula, il 19enne fidanzato della ragazza uccisa e che ha confessato di averla finita a colpi di sassate. A rendere noto il quadro dell'assassino è stato il sito La Provincia di Sondrio che in merito riporta: "Un disadattato a cui non è stata impartita un’educazione adeguata. Un violento incapace di tenere a freno i propri istinti e di relazionarsi con gli altri". Parole, queste, che andrebbero a confermare la tesi iniziale degli inquirenti, secondo i quali al giovane non serviva una ragione particolarmente grave per diventare pericoloso e, di conseguenza, fare del male. Nelle 60 pagine depositate presso la cancelleria del Tribunale, il giudice non solo rende noto il quadro psicologico di Casula ma evidenzia anche le tappe di quanto accaduto a Grosotto nella sera del 23 agosto 2014.

VERONICA BALSAMO NEWS, SECONDO IL GIUDICE DEL TRIBUNALE DI SONDRIO LA GIOVANE SAREBBE STATA UCCISA DA EMANUELE CASULA DOPO LITIGIO PER GELOSIA (ULTIME NOTIZIE, OGGI 20 APRILE 2016) - Nella giornata di ieri i riflettori sono tornati ad accendersi sull'omicidio della giovane Veronica Balsamo, la 23enne uccisa nella notte tra il 23 ed il 24 agosto 2014 e del cui delitto sarebbe responsabile il fidanzato 19enne Emanuele Casula. Ieri infatti, il giudice del Tribunale di Sondrio, Fabio Giorgi ha depositato le sessanta pagine della sentenza presso la cancelleria, nelle quali sono contenute tutte le tappe del delitto di Veronica Balsamo, comprese le motivazioni. In base a quanto riportato dal quotidiano Il Giorno, l'omicidio della giovane per mano del fidanzato Emanuele Casula sarebbe avvenuto al culmine di un violento litigio tra i due scaturito a causa della gelosia, nel corso del quale l'assassino avrebbe inizialmente colpito ripetutamente Veronica al volto all'interno dell'auto nella quale si erano appartati, per poi finirla a colpi di pietra, ai piedi di un dirupo. Nella ricostruzione shock, rientra anche il tentato omicidio di Gianmario Lucchini, quest'ultimo attualmente ricoverato presso una casa di riposo di Grosotto in stato semi vegetativo. Secondo il giudice, i due fatti non sarebbero da ritenersi collegati poiché l'aggressione a Lucchini sarebbe avvenuta per ragioni differenti e non con l'intento di eliminare un testimone scomodo, come inizialmente ipotizzato. In merito all'aggressione al chierichetto, Casula sarebbe arrivato nella casa di Roncale probabilmente per chiedere aiuto dopo il delitto di Veronica Balsamo e presumibilmente, trovandosi di fronte ad una reazione di rifiuto, avrebbe colpito Lucchini con un cacciavite al volto. Emanuele Casula è stato condannato lo scorso 28 gennaio a 20 anni di reclusione per i due reati commessi. L'arresto era avvenuto il 2 ottobre 2014 e dopo circa 20 giorni il giovane aveva confessato l'omicidio della fidanzata.

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