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INFERMIERA KILLER / News, Fausta Bonino: la donna stressata dai giornalisti, procuratore annuncia continuazione delle indagini (Oggi, 21 aprile 2016)

Infermiera killer, news Fausta Bonino: la donna torna in libertà dopo 21 giorni di carcere. La decisione giunta a sorpresa dal Tribunale del Riesame di Firenze.

Immagini di repertorio Immagini di repertorio

All'indomani della scarcerazione di Fausta Bonino, la presunta infermiera killer accusata di aver ucciso con l'eparina 13 dei pazienti dell'ospedale di Piombino presso il quale prestava servizio, la stampa si è ovviamente accalcata davanti all'abitazione della donna alla ricerca di maggiori informazioni. Come riporta QuotidianoSanità.it, l'unico della famiglia a parlare è stato il marito dell'infermiera, che ai microfoni di Sky Tg24 avrebbe invitato i giornalisti ad allentare la presa asserendo: "Fausta sta bene, ora che è a casa sta bene. Al momento opportuno parleremo, diremo tutta la nostra verità, ma in questo momento abbiamo bisogno di tranquillità". L'uomo ha poi sottolineato la situazione insostenibile, minacciando di chiamare i Carabinieri e aggiungendo: "È stressata da voi che siete qui intorno. Mia moglie non vi dirà niente, non ha niente da dire, quello che c'è da dire ve lo dico io: mia moglie è innocente". Sulla vicenda, in seguito alla scarcerazione della presunta infermiera killer si è pronunciato anche il procuratore capo di Livorno Ettore Squillace Greco, che ha voluto precisare: "Non abbiamo mai smesso di svolgere le indagini su questa vicenda e non lo faremo ora che è intervenuta la decisione del tribunale. La decisione del tribunale rientra nella fisiologia del procedimento, a maggior ragione in un caso come questo che è un procedimento indiziario".

Fausta Bonino, presunta infermiera killer dell'ospedale di Piombino, dopo 21 giorni di reclusione è tornata dai suoi familiari nelle vesti di donna libera. E' quanto deciso ieri dal Tribunale del Riesame di Firenze, in attesa di conoscere le motivazioni della scarcerazione della donna. La prima notte fuori dal carcere per Fausta Bonino sarebbe stata tranquilla, come rivelato da Il Tirreno, quotidiano che ha raccolto anche le prime parole del marito che in mattinata, sull'uscio di casa, si è limitato a dire ai giornalisti: "Parleremo solo fra qualche giorno". "Credo vi rendiate conto che cosa stiamo vivendo. Adesso dovete solo lasciarci in pace. Fra qualche giorno vi diremo la nostra verità, che è ben diversa da quella che vi hanno raccontato", ha proseguito Renato Di Biagio, marito della presunta infermiera killer. A sua detta si è trattato di un errore giudiziario a scapito della moglie? Secca la risposta dell'uomo: "Questo dovete chiederlo al procuratore, non a me. Per quanto mi riguarda sono certo che Fausta è innocente".

Non si conoscono ancora le motivazioni del Tribunale del Riesame di Firenze che ieri ha scarcerato Fausta Bonino, la presunta "infermiera killer" di Piombino, accusata di aver ucciso 13 pazienti tra il 2014 e il 2015 con dosi massicce di eparina. Dopo 21 giorni di carcere la donna è tornata in libertà. L'indagine dunque potrebbe vacillare visto che sono vari i dubbi sul caso. Come spiega infatti Il Tirreno, "nei due anni in cui si sono verificati i decessi sospetti all’ospedale di piombino non risulta mancare eparina in dotazione a terapia intensiva". Inoltre "non sono state chiarite le cause di tutti i 13 decessi attribuiti all’infermiera killer. L’impiego dell’eparina per provocare lo 'scoagulamento' del sangue è accertato per la maggior parte dei decessi del 2015, ma non per quelli del 2014". Infine nelle indagini sulle morti sospette per mano della presunta "infermiera killer" non si capisce come mai non siano state usate le telecamere e soprattutto perché ci siano voluti 13 pazienti morti prima di adottare provvedimenti.

Ha scelto di non parlare Fausta Bonino, la presunta "infermiera killer" di Piombino, dopo la sua scarcerazione decisa dal Tribunale del Riesame di Firenze. La 55enne era in carcere a Pisa con l'accusa di aver provocato la morte di 13 pazienti nel 2014 e 2015: avrebbe somministrato dosi massicce di eparina, farmaco anticoagulante che avrebbe provocato in loro il decesso in seguito a gravi emorragie. Fausta Bonino si è sempre dichiarata innocente e dopo 21 giorni di detenzione è tornata in libertà. All'uscita dal carcere "Don Bosco" di Pisa la presunta "infermiera killer" non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai giornalisti che attendevano un suo commento. E' salita sull'auto del figlio per tornare nella sua casa di Piombino. Soddisfazione è stata espressa dall'avvocato di Fausta Bonino, Cesarina Barghini. E ora si attende di conoscere le motivazioni del provvedimento preso dal Tribunale del Riesame di Firenze.

La 55enne Fausta Bonino, ribattezzata negli ultimi giorni con l'appellativo di infermiera killer, dopo 21 giorni di detenzione torna in libertà. La decisione è giunta a sorpresa nella giornata di ieri, quando il Tribunale del Riesame di Firenze ha deciso la scarcerazione della donna finora ritenuta responsabile di 13 decessi avvenuti tra il 2014 ed il 2015 presso il reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Piombino. Fausta Bonino era stata accusata di aver provocato la morte di alcuni pazienti tra i 61 e gli 88 anni a causa della somministrazione di dosi massicce di eparina, farmaco anticoagulante che avrebbe provocato in loro il decesso in seguito a gravi emorragie. Da sempre consideratasi innocente, la presunta infermiera killer solo pochi giorni fa era stata ritenuta "pericolosa" e "capace di uccidere ancora, anche un familiare" dalla Procura di Livorno. Nel pomeriggio di ieri, la svolta, annunciata ufficialmente dal suo legale difensore, Caterina Barghini, che sin dall'inizio aveva sostenuto la totale estraneità della sua assistita dichiarando, come riportato da La Nazione: "Se non esce, muore". In un primo momento non era stato chiaro se la scarcerazione di Fausta Bonino significasse il suo ritorno in libertà o il proseguimento agli arresti domiciliari. La donna, dopo la notizia, avrebbe chiamato i familiari annunciando di essere tornata in libertà. L'avvocato Cesarina Barghini, ancor prima della decisione del Riesame di Firenze aveva dichiarato: "Sono soddisfatta soprattutto perché in questo modo sarà più facile per lei affrontare tutto ciò che abbiamo davanti". Una volta ottenuta la libertà per la sua assistita, il legale avrebbe poi aggiunto, come riportato da Il Tirreno: "Ora, finalmente, inizieranno le indagini. L'assassino è ancora in giro". Fausta Bonino, dopo essere uscita dal penitenziario di Pisa dove era reclusa dallo scorso 30 marzo, non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai giornalisti. Si attendono ora le motivazioni del provvedimento preso dal Tribunale del Riesame di Firenze.

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