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Sigarette / Aumento prezzI, i pacchetti costano 20 centesimi in più: il decreto “anti-fumo”, ecco cosa cambia (oggi ultime notizie 20 aprile 2016)

Pubblicazione:giovedì 21 aprile 2016

Immagini di repertorio (Infophoto) Immagini di repertorio (Infophoto)

AUMENTO PREZZI SIGARETTE, DA OGGI I PACCHETTI COSTANO 20 CENTESIMI IN PIÙ (OGGI, 20 APRILE 2016) - Oggi è scattata la “mannaia” per molti fumatori, con l’aumento del prezzo delle sigarette che per effetto e conseguenza del decreto legislativo dello scorso 2 febbraio 2016 parte oggi su alcuni prodotti della Philip Morris. Sono 20 centesimi che fanno rincarare i prezzi a seguito delle decisioni prese per ovviare ai decreti governativi. Al momento non sono stati ritoccati i prezzi dei tabacchi cosiddetti trinciati e dei sigari, ma non è escluso che nei prossimi mesi possano salire anche questi. Il rincaro generale dovrebbe comunque procedere dal decreto anti-fumo, che dallo scorso 2 febbraio ha vietato la produzione di sigarette in pacchetti da 10 e di sigarette aromatizzate. Non solo, è d’obbligo ora per i produttori di tabacchi stampare sui pacchetti delle “bionde” immagini di fortissimo impattino nel tentativo annoso di disincentivare i fumatori dalla pratica di dipendenza. Tabacco da uso orale e quello da masticare, anche questi banditi: la lotta anti-fumo è partita di nuovo in Italia e per i produttori gli aumenti sono certamente da indicare come diretta conseguenza di tali decisioni.

AUMENTO PREZZI SIGARETTE, DA OGGI I PACCHETTI COSTANO 20 CENTESIMI IN PIU' (OGGI, 20 APRILE 2016) - Scatta oggi l'aumento per le sigarette. Il rincaro dei prezzi si registra su buona parte dei prodotti della Philip Morris: 20 centesimi in più a pacchetto per Marlboro, che passano da 5,20 euro a 5,40, Merit (solo il pacchetto soft), Chesterfield, Diana. Si tratta solo della prima tranche dell'aumento per le sigarette. Nei prossimi giorni infatti è atteso un incremento anche sugli altri tabacchi, come le Ms, che sono le più economiche tra le sigarette. Il tabacco trinciato invece non sarà toccato dalla "stangata" e il costo resterà invariato. L'adeguamento dei prezzi è scattato dalla mezzanotte di oggi e i tabaccai si sono già dovuti adeguare. Nelle scorse settimane il Mattino, come riferisce Fanpage, aveva scritto che il ministero dell'Economia era al lavoro per coinvolgere nell'onere fiscale minimo, cioè la parte "fissa" della tassa sul fumo, anche le sigarette low cost: "Si tratterebbe della prima applicazione di una norma prevista dalla riforma fiscale, che permette al ministero, su proposta dell'Amministrazione dei monopoli di Stato, di aumentare le tasse sulle sigarette senza passare dal Parlamento ma con un semplice atto amministrativo".



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