BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TUMORE/ Rinuncia a farsi curare per far nascere il figlio, il coraggio di una mamma

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Immagine di archivio  Immagine di archivio

Kim Vaillancourt, una donna americana, aveva cominciato a sentire dei forti mal di testa durante lo scorso periodo natalizio. Essendo incinta, nonostante non desse grande importanza a quei dolori, decise di farsi ricoverare per verificare che la gravidanza andasse bene. Da qui la terribile notizia: Kim aveva sviluppato due tumori, uno nel lobo frontale e l'altro alla base del cervello. Operata immediatamente, le venne consigliato di abortire in modo da poter procedere con la chemioterapia. La donna, alla ventesima settimana di gravidanza ha rifiutato spiegando che la priorità era "dare alla luce il figlio". Kim e il marito sono già genitori di due figli e ne hanno adottati altri tre, di cui uno senza le braccia e senza le gambe. Durante la gravidanza si è sottoposta a risonanza magnetica ogni due settimane per accertarsi che i tumori non stessero sviluppandosi. La scorsa settimana, con parto prematuro, è nato il bambino che aspettava e Kim ha cominciato la terapia di chemio. Per lei e il marito un "miracle baby" perché se non fosse stata incinta la donna non si sarebbe mai recata in ospedale per quei mal di testa. Ma nonostante tutto le sue condizioni restano molto gravi, secondo i medici alla donna rimane al massimo un anno di vita. Come ha raccontato Kim al sito LifeSite News, "mi trovo in due posizioni, guarire e tornare a casa con mio marito e i miei figli e vivere una lunga vita, o andare a casa e essere con Gesù. In qualunque caso mi sento sicura". La coppia è sostenuta da familiari e amici che hanno dato vita a una raccolta di fondi per le cure mediche.



© Riproduzione Riservata.