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INFERMIERA KILLER / News, Fausta Bonino: primo commento del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (Oggi, 22 aprile 2016)

Pubblicazione:venerdì 22 aprile 2016 - Ultimo aggiornamento:venerdì 22 aprile 2016, 18.53

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INFERMIERA KILLER NEWS FAUSTA BONINO, IL MINISTRO LORENZIN SUL CASO: “SPERO CHE LE INDAGINI POSSANO DARE RISULTATI CERTI” (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 APRILE 2016) - Anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si è espressa sul caso che vede coinvolta Fausta Bonino, la presunta assassina killer tornata in libertà nei giorni scorsi dopo aver scontato 21 giorni di reclusione nel carcere di Pisa. La donna, infermiera presso l'ospedale di Piombino, era stata accusata della morte sospetta di 13 persone avvenuta nel reparto di Anestesia e Rianimazione presso il quale prestava servizio. La presunta arma usata per uccidere sarebbe stata l'eparina. Sebbene continui ad essere indagata, la Bonino è comunque tornata in libertà su decisione del Tribunale del Riesame di Firenze. Intanto, a margine della firma del protocollo d'intesa tra Ministero e ANAC per una task force anticorruzione in sanità si è espressa anche il ministro Lorenzin, come riporta l'agenzia di stampa AskaNews. "Non faccio l'inquirente e non solo un ufficiale di polizia: ho letto delle cose terribili, i morti rimangono e spero che presto le indagini possano dare dei risultati più certi", ha commentato la Lorenzin. "Naturalmente vale sempre il garantismo, ma non sono io in grado di fare una valutazione", ha quindi chiosato.

INFERMIERA KILLER NEWS, FAUSTA BONINO: SOSPESA DAL COLLEGIO DEGLI INFERMIERI, RESTA INDAGATA (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 APRILE 2016) - In seguito alla scarcerazione di Fausta Bonino, la presunta killer tornata in libertà dopo 21 giorni di reclusione, ci si domandava quale sarebbe stato il suo futuro professionale. In base a quanto scrive il sito ToscanaTv.com, la donna risulterebbe al momento sospesa dal collegio degli infermieri e in procinto di essere messa in ferie, in base all'arretrato 2015, "anno in cui fu trasferita agli ambulatori per il clima di sospetto che si era venuto a creare". Sebbene sia tornata in libertà, Fausta Bonino resterebbe comunque ancora indagata per le 13 morti sospette avvenute in corsia. Dagli uffici dell'Assessorato regionale alla salute, si apprende inoltre che "se e quando tornerà a lavoro verrà spostata in un luogo dove non sarà possibile creare problemi". Le motivazioni del Tribunale del Riesame di Firenze, intanto, non sarebbero ancora giunte ed in merito sarebbero in attesa non solo le famiglie delle vittime ma anche l'avvocato della stessa Fausta Bonino, presunta assassina killer, anche oggi rinchiusa nel silenzio della sua abitazione.

INFERMIERA KILLER NEWS: FAUSTA BONINO BARRICATA IN CASA DOPO LA SCARCERAZIONE, GIORNALISTI SOTTO L’ABITAZIONE DELLA DONNA (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 APRILE 2016) - In attesa di conoscere quali siano le reali motivazioni che hanno spinto il Tribunale del Riesame di Firenze a far tornare in libertà la presunta infermiera killer, Fausta Bonino, in base a quanto riportato oggi da Il Tirreno, i giornalisti avrebbero preso sotto assedio l'abitazione della donna. Il marito, già nella giornata di ieri aveva minacciato di chiamare i Carabinieri, avvertendo che né lui né la moglie Fausta avrebbero rilasciato alcuna dichiarazione. La loro verità, a sua detta, sarebbe arrivata solo tra qualche giorno e nel frattempo l'uomo chiedeva rispetto per la sua famiglia, ribadendo l'innocenza dell'infermiera, accusata di aver ucciso con l'eparina 13 pazienti del reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Piombino. Anche oggi, i giornalisti si sarebbero appostati sotto l'abitazione della Bonino, puntando i loro obiettivi verso la sua terrazza ed attendendo di poter immortalare la sagoma della presunta infermiera killer o di raccogliere qualche dichiarazione ritenuta interessante. La donna, dal canto suo, avrebbe deciso di barricarsi nella sua abitazione, insieme alla famiglia.

INFERMIERA KILLER NEWS, FAUSTA BONINO: DOPO LA SCARCERAZIONE TORNERA' A LAVORARE? (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 APRILE 2016) - Fausta Bonino potrebbe tornare a lavorare nel reparto di terapia intensiva a Piombino? E' questa la domanda che ci si pone in queste ore dopo che la presunta "infermiera killer" è stata scarcerata con decisione del Tribunale del Riesame di Firenze. Fausta Bonino è stata in carcere 21 giorni con l'accusa di aver provocato la morte di 13 pazienti nel 2014 e 2015: avrebbe somministrato dosi massicce di eparina, farmaco anticoagulante che avrebbe provocato in loro il decesso in seguito a gravi emorragie. ora che la donna è tornata in libertà potrebbe riprendere il suo posto di lavoro. A parlare di questa ipotesi è l'assessore regionale per il Diritto alla Salute, Stefania Saccardi, come riferito dall'agenzia di stampa Dire e riportato da Nove da Firenze: "In reparto mi sembra difficile, sia per la serenità della persona indagata che per la serenità del sistema. La signora Bonino presentò ricorso al tribunale del lavoro contro il provvedimento che la spostava, a ottobre scorso, dal reparto di terapia intensiva e la collocava presso degli ambulatori dove svolgeva un compito e non aveva accesso così all'utilizzo di medicinali. Vedremo il giudice del lavoro come valuterà i fatti. Ricordo che l'esame è diverso da quello della magistratura penale. Il giudice del lavoro ha un approccio differente, deve valutare la legittimità di un provvedimento di spostamento, non la colpevolezza della dottoressa Bonino. Vedremo cosa valuterà in merito a questo spostamento".

INFERMIERA KILLER NEWS, FAUSTA BONINO: L’AVVOCATO DELLA DONNA COMMENTA LA SCARCERAZIONE E ANNUNCIA PROSEGUIMENTO DELLE INDAGINI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 APRILE 2016) - Dopo 21 giorni di reclusione e contemporaneamente di gogna mediatica, Fausta Bonino, ribattezzata con l’appellativo di presunta infermiera killer è tornata in libertà. A deciderlo è stato il Tribunale del Riesame di Firenze che ha permesso alla donna, accusata di aver ucciso 13 pazienti del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Piombino tra il 2014 ed il 2015, somministrando loro vere e proprio bombe di eparina, di fare ritorno presso la sua famiglia. Fausta si sarebbe barricata in casa e non avrebbe rilasciato al momento alcuna dichiarazione, ma stando alle parole del marito che ieri ha continuato a difenderla rispondendo ai numerosi giornalisti appostatisi davanti la loro abitazione, molto presto diranno la loro verità. Nel frattempo, oltre alla felicità per la donna additata finora come l’infermiera killer dell’ospedale di Villamarina, la massima soddisfazione giunge dal suo legale difensore, l’avvocato Cesarina Barghini, che sin dall’inizio della vicenda ha sempre sostenuto a gran voce l’innocenza della sua assistita. Intervista telefonicamente dal sito Tenews.it, l’avvocato Barghini ha commentato: “Sono veramente soddisfatta del fatto che anche il Tribunale abbia seguito questo orientamento. E' chiaro che non abbiamo informazioni, ci vorranno un po' di giorni. Teoricamente il termine massimo sono 45 giorni, spero che si possano vedere chiaramente prima perché vogliamo sapere su quali elementi si è fondato il Tribunale per arrivare a questa conclusione ma siamo molto contenti ovviamente di questa ordinanza che ha stracciato totalmente la precedente del gip”. A detta del legale di Fausta Bonino, i prossimi giorni saranno dedicati all’intenso lavoro poiché continueranno ad indagare e a collaborare con i loro periti, sebbene le perizie finora compiute non sarebbero spettate a loro bensì alla Procura: “Ci stiamo facendo carico di lacune che hanno caratterizzato ampiamente questa indagine”, ha commentato. L’avvocato ha quindi sottolineato anche i danni subiti dalla presunta infermiera killer in seguito all’arresto: “Per la signora questa vicenda è stato uno shock che le lascerà sicuramente il segno. Non si tratta di una normale accusa, si tratta di una accusa infamante quella che le è piovuta addosso e quindi ci vorrà molto tempo per riprendersi da questa situazione”. In attesa di conoscere le motivazioni del Riesame in base alle quali ha deciso per la scarcerazione di Fausta Bonino, ci si domanda: se non è stata lei esiste un altro killer seriale o le morti di queste persone sarebbe da attribuire ad altro? Domande che meritano certamente una risposta anche per la credibilità delle stesse strutture ospedaliere. In merito è già intervenuto il Procuratore capo di Livorno, Ettore Squillace Greco, il quale all’Ansa ha fatto sapere come le indagini sui casi di morti sospette in corsia, proseguiranno a 360 gradi.



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